Livinallongo del Col di Lana (BL), 23-08-08
Quattro escursionisti trentenni, 3 londinesi tra i quali una ragazza e uno statunitense, si sono avventurati lungo la Ferrata delle trinceee, malgrado i bollettini meteo prevedessero forti temporali su tutte le montagne bellunesi, e si sono trovati in mezzo a una tempesta di fulmini a circa 2.800 metri di quota. In loro aiuto è intervenuta una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo. I 4 erano partiti in mattinata per percorrere l'intinerario che da Porta Vescovo, attraverso la Mesola, porta al passo Padon. Oltrepassato il tratto più impegnativo, si sono resi conto che il tempo volgeva al peggio e hanno cercato di tornare indietro, con la pioggia che iniziava a scendere. Quando un fulmine si è abbattuto poco distante da dove si trovavano, alle 15 terrorizzati hanno chiamato il 118. Impensabile in quelle condizioni l'intervento degli elicotteri da entrambi i versanti, né del Suem di Pieve di Cadore, né dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Sei tecnici del Soccorso alpino di Livinallongo sono quindi partiti in direzione della ferrata. Raggiunta Porta Vescovo in funivia, i soccorritori hanno proseguito a piedi sotto la pioggia, fino all'attacco della ferrata, per poi iniziare la salita tra le scariche di corrente. I 4 si erano fermati in un terrazzino nella parete. Tutti indossavano pantaloncini corti e giacche a vento, uno le scarpe da ginnastica e la ragazza si era riparata dentro a un sacco a pelo. Erano fradici e intirrizziti, poichè era scesa anche neve. I soccorritori li hanno assicurati e hanno attrezzato alcune corde per facilitare il percorso, hanno dato loro bevande calde e abbigliamento asciutto. Assieme agli escursionisti hanno così risalito una parte della ferrata fino all'altezza di in un sentiero laterale che taglia il percorso e porta a valle. Arrivati alla funivia, gli escursionisti sono stati poi accompagnati ad Arabba.