Chies d'Alpago (BL), 24-07-08
Al buio, ferito e sotto shock per un trauma alla testa, un giovane escursionista è stato soccorso nella notte dalle squadre del Soccorso alpino di Alpago, Belluno e Longarone. Partito ieri mattina per una camminata S.F., 21 anni, di Puos d'Alpago, aveva scelto un percorso preciso: da malga Pian Formosa al bivacco, forcella Fedarola e Venal de Funes. A sera però, era arrivata una sua richiesta di aiuto, con indicazioni imprecise e sommarie. Alle 21, viene chiesto l'intervento dei tecnici dell'Alpago. Il giovane, in continuo contatto telefonico, diceva di essere caduto, di essersi fatto male e di guardare davanti a sé il monte Teverone, con il Crep Nudo sulla destra. Con questa descrizione i soccorritori avevano delimitato una certa zona, escludendo le aree dove non c'era copertura telefonica. Ma il ragazzo non si trovava. Mano a mano che il tempo passava, il giovane diventava più lucido, anche se le informazioni non erano ancora precise. In venti lo cercano stringendo il campo. Lui riesce a muoversi finchè incontra una strada e i tecnici capiscono esattamente dove si trova. Poco dopo l'una lo raggiungono con il fuoristrada e l'infermiere della Stazione di Belluno può prestargli le prime cure. Dopo aver scelto una scorciatoia, il ragazzo si era trovato in un ripido versante scosceso, da cui era scivolato ruzzolando e sbattendo violentemente a terra. Ha una brutta botta sulla testa, i vetri degli occhiali rotti gli sono finiti negli occhi, traumi a una mano e a una spalla. I soccorritori lo accompagnano infine con la jeep fino a Chies d'Alpago, dove attende un'ambulanza per trasportarlo all'ospedale di Belluno alle 2 di notte.