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DUE GIORNI DI ESERCITAZIONE IN VALANGA PER IL SOCCORSO ALPINO

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Belluno, 19-01-09

Il Soccorso alpino bellunese continua la propria attività di addestramento per affinare le tecniche di intervento in valanga. Questo fine settimana si sono svolte due esercitazioni interstazione, che hanno coinvolto numerosi tecnici con competenze territoriali differenti, chiamati però spesso a collaborare in questo tipo di emergenza, in assoluto la più complessa dal punto di vista operativo, per la rapidità richiesta nell'individuare le persone coinvolte, l'elevato numero di soccorritori impiegati e, in molti casi, il rischio di altri distacchi sul luogo dell'evento. Sabato mattina, a Passo Cibiana, si sono ritrovati oltre 20 tecnici delle Stazioni di Pieve di Cadore e San Vito di Cadore, con un'unità cinofila. Lo scenario ipotizzato e ricreato su una vera slavina era la caduta di una valanga, causata da un escursionista con le ciaspe, che aveva sommerso diversi gruppi di scialpinisti. A partire dall'allerta al 118, sono state seguite tutte le procedure richieste dall'emergenza. L'arrivo dei primi operatori e la richiesta di informazioni ai testimoni, la ricerca Arva e a vista-udito di infortunati e materiale semisepolto nei punti primari di accumulo, l'entrata in valanga dell'unità cinofila, il ritrovamento ed estrazione dalla neve di manichini e figuranti 'nascosti' anche più di un metro sotto il manto nevoso.
Ieri, invece, l'addestramento ha coinvolto una cinquantina di soccorritori appartenenti alle Stazioni di Alleghe, Agordo, Val Biois, Val Pettorina, Val Fiorentina, Livinallongo e Valle di Zoldo, con 3 unità cinofile, allertati dal 118 per il distacco di una grande valanga sui Piani di Pezzè ad Alleghe. Anche grazie ai mezzi messi a disposizione da Alleghe impianti, il campo realizzato per l'esercitazione era molto simile a un vero distacco. Riproponeva infatti un versante quasi verticale con alte masse di neve ferme in reali punti di accumulo a fondovalle, vicino ad alberi e avvallamenti. Sulla valanga sono stati ripetuti due diversi scenari, per dar modo a tutti gli operatori presenti di provare le modalità. Il coordinamento delle operazioni è stato affidato di volta in volta a un direttore di valanga, con il compito di individuare e assegnare i vari ruoli e tenere le comunicazioni. Una vedetta è stata mandata a controllare l'eventuale rischio di distacchi per una tempestiva evacuazione della valanga, un soccorritore ha tenuto conto dei cambi di personale per avere sempre presente il numero di tecnici in campo. Ogni volta che veniva rintracciato un ferito, intervenivano anche medici e infermieri e l'area era fatta bonificare secondo linee di sondaggio delimitate con precisione. Le 3 unità cinofile hanno portato a termine con successo le ricerche assegnate.
La prossima esercitazione interstazione coinvolgerà i tecnici di Auronzo di Cadore, Centro Cadore, Sappada e Val Comelico.
In allegato due momenti delle diverse esercitazioni

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