Belluno, 02-03-09
Le ultime squadre del Soccorso alpino hanno lasciato la Pala Alta, nel gruppo della Schiara, con il buio, senza purtroppo aver trovato ancora traccia di Mauro Deon, 37 anni di Sedico, l'escursionista rimasto coinvolto da una valanga ieri assieme all'amico Gabriele Mezzacasa, coetaneo di San Gregorio nelle Alpi, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto questa mattina dalle unità cinofile bellunesi. La macchina dei soccorsi è già pronta a ripartire domani alle 7, con il ritrovo al Centro mobile di coordinamento a Pian dei Castaldi, non distante dalla partenza del sentiero scelto dai due uomini per risalire fino alla cima con picche e ramponi.
Oggi sono stati un'ottantina i tecnici che si sono alternati sul ripido versante, provenienti da tutta la provincia, con 9 unità cinofile e una squadra dei Vigili del fuoco, presenti anche i carabinieri. Domani ne arriveranno altrettanti, con altre 3 unità cinofile. Gabriele Mezzacasa è stato individuato dal fiuto dei cani a circa 1.300 metri di quota, nascosto sotto 50 centimetri di neve sul bordo della valanga. Il suo zaino era invece una ventina di metri più in basso, dalla parte opposta. Dopo il suo rinvenimento le ricerche si sono concentrate nella parte bassa della slavina e nelle zone primarie, dove si sono formati gli accumuli o dove gli oggetti possono aver trovato un ostacolo che li fermi, ma nessun ulteriore indizio è emerso.
Sono state delimitate le zone di sondaggio e l'elicottero dei Servizi forestali regionali, quando nel pomeriggio si è aperto un varco nella nebbia, è riuscito a portare in quota l'attrezzatura (per realizzare una sorta di scivolo per togliere la neve in alcuni punti di indagine) e un'unità cinofila.
Nel pomeriggio un testimone ha raccontato che ieri alle 9 si trovava nella chiesetta di San Giorgio, proprio sotto la partenza del sentiero, e che attorno alle 9.20 ha sentito il rumore della valanga. A quell'ora i due amici, partiti molto presto, potevano trovarsi in alto e indossavano già i ramponi, trovati ai piedi dell'escursionista.
Domani le ricerche si concentreranno in alcuni punti indicati dai cani e sarà verificata anche la parte alta della valanga, con l'aiuto dell'elicottero se le condizioni meteo lo permetteranno. La valanga è scesa per circa 500 metri e in alcuni punti è profonda anche 7. Nella parte alta rimangono ancora zone cariche di neve e rischiose.