DIMOSTRAZIONE AL 3° DAM CLIMBING

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Pieve di Cadore (BL), 24-07-05
Il recupero di un infortunato, mediante teleferica alpina, è stato simulato sulla parete della diga di Sottocastello, durante il 3° 'Dam climbing' organizzato dal Gruppo rocciatori Ragni, i cui componenti sono parte integrante delle Stazioni del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Centro Cadore.
Dall'alto della diga di 56 metri, fina alla sua base, sono state poste in trazione due corde a sbalzo, supportate da due portanti, traenti a monte e a valle, e di sicura. Oltre un centinaio di metri di corda, per cui vengono utilizzati speciali paranchi. Un tecnico si è calato lungo la corda e, poi, in verticale, per raggiungere, recuperare e trasportare fino a
terra, una persona "ferita".
"E' necessario un grande affiatamento di squadra per affrontare questo tipo di intervento - ha detto il capostazione di Longarone, Claudio Bolzan, che ha coordinato le manovre di una decina di tecnici delle Stazioni di Longarone, Pieve di Cadore, Centro Cadore e Prealpi Trevigiane - viene utilizzato in situazioni particolari, come in presenza di gole, o per recuperi su terreno friabile, dove si rischia di far cadere materiale".
La teleferica è una tecnica di soccorso usata anche in forra, nei tracciati dei torrenti, e in luoghi molto profondi e stretti, difficilmente raggiungibili dall'elicottero. La delicata operazione richiede una preparazione costante dei tecnici volontari del Cnsas, che dedicano molte giornate, durante tutto l'anno, per addestrarsi e migliorare la conoscenza reciproca tra le squadre delle diverse Stazioni, spesso chiamate ad intervenire assieme.

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