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PARAPENDIO PRECIPITATO: LA NEBBIA OSTACOLA I SOCCORSI

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Chies d'Alpago (BL), 04-07-11
Banchi di nebbia fitta non hanno ancora permesso ai soccorritori di individuare il luogo preciso sul monte Messer dove nel pomeriggio è precipitato il parapendio biposto, occupato dal pilota e da una donna, entrambi cechi. Quando lei, incolume, ha lanciato l'allarme al 118, ha detto che il compagno sarebbe infortunato alla colonna vertebrale. I due sono decollati dal Dolada e per le forti termiche sono finiti contro il versante del Messer. Purtroppo in quel momento, a partire dai 1.600, metri si è alzata la nebbia, che ha impedito l'avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, la cui unica operatività è stata impiegata per portare più in alto possibile le squadre del Soccorso alpino, una trentina di tecnici delle Stazioni di Alpago, Belluno e Longarone. Attorno a 1.800 metri di quota i soccorritori sono riusciti a sentire le urla di richiamo della donna, ma oltre alla difficoltà di decifrarne la provenienza, anche le informazioni da lei date non sono risultate corrette. Le squadre sono distribuite in diversi punti, alcune stanno scendendo dalla vetta lungo il 'troi delle gallinette' verso bivacco Toffolon e poi a scendere a Pian Formosa, mentre altre si stanno spostando in direzione dei monti Paster e Brut Pas, su ripidi versanti erbosi. Con il buio, l'intervento sarà ancora più difficile e rischioso. Sul posto anche il faro portato dalla Stazione di Pieve di Cadore.

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