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DIFFICILE INTERVENTO PER SOCCORRERE TRE ESCURSIONISTI

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Paderno del Grappa (BL), 24-11-05

Si sono attardati al rientro da un'escursione e, prossimo il buio, hanno scelto una scorciatoia che li ha condotti in un ripido canalone. Partiti ieri in mattinata, tre escursionisti stavano scendendo il sentiero 102 che porta da Cima Grappa a San Liberale, nella frazione di Fietta, dopo aver completato la ferrata dei Sass Brusai. Il percorso in discesa torna a salire in un punto, per superare una forcella. E' in quel tratto che S.S., 61 anni, di Castello di Godego (TV), G.S., 55 anni, di Castello di Godego, marito e moglie, e un loro amico, O.F., 58 anni, di Scorzè (VE), hanno deciso di tagliare per il bosco. Si sono però ben presto ritrovati senza adeguata attrezzatura in un canale verticale, reso instabile dal fogliame e dalla roccia friabile. Il marito è riuscito ad arrivare alla base, mentre l'amico è scivolato ruzzolando per diversi metri ferendosi alla testa. La donna, invece, ha cominciato a scendere velocemente, per bloccarsi in una stretta cengia sopra il vuoto. Attorno alle 19 è scattato l'allarme. Una prima squadra di 4 tecnici del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, compresi un medico e un infermiere, ha raggiunto l'escursionista ferito. Dal buio provenivano le grida della donna, bloccata molto più in alto. Mentre arrivava un'altra squadra, con medico e due infermieri, i primi soccorritori hanno cominciato a risalire dal basso, localizzando il punto in cui si trovava, circa 500 metri sopra di loro. Arrivati dalla parte opposta del canalone, 50 metri più in alto, hanno effettuato una calata in diagonale, attrezzando una teleferica per raggiungerla. Un soccorritore, assicurato da un altro tecnico, ha imbragato la donna e l'ha calata per una decina di metri. Poco sotto venivano preparati gli ancoraggi e la squadra è scesa con la corda per altri 200 metri. Un medico è andato loro incontro a metà percorso. L'escursionista, infreddolita e impaurita, era comunque illesa. L'intervento, conclusosi poco prima di mezzanotte, è stato molto impegnativo, poichè le squadre hanno dovuto affrontare mille metri di dislivello, risalendo nel buio il burrone. L'uomo ferito è stato trasportato all'ospedale di Castelfranco con un trauma alla testa e un sospetto trauma all caviglia.

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