Belluno, 26-07-14
Ieri mattina 68 bimbi dell'asilo San Biagio di Belluno e di Valle di Cadore si sono ritrovati con le loro maestre in Nevegal, per passare qualche ora assieme ai tecnici del Soccorso alpino di Belluno e a tre unità cinofile e avvicinarsi così, in allegria e divertimento, alle prime norme sulla sicurezza in montagna. Grazie anche all'allestimento della Scuola sci Nevegal, i bambini hanno potuto vedere all'opera i cani addestrati alla ricerca delle persone scomparse, nonché seguire i vari passaggi del montaggio e trasporto della barella destinata alle persone che si infortunano, come pure osservare i soccorritori impegnati in una calata in corda doppia. Ai bimbi sono stati inoltre mostrati mezzi e attrezzatura utilizzati nei diversi interventi in ambiente ostile. La giornata di informazione rivolta ai piccoli abitanti e futuri fruitori delle montagne dolomitiche rientra in uno dei periodici momenti di prevenzione, che il Soccorso alpino contempla tra i propri compiti istituzionali e dedica in diverse occasioni dell'anno alle scolaresche bellunesi e venete.
Ieri mattina 68 bimbi dell'asilo San Biagio di Belluno e di Valle di Cadore si sono ritrovati con le loro maestre in Nevegal, per passare qualche ora assieme ai tecnici del Soccorso alpino di Belluno e a tre unità cinofile e avvicinarsi così, in allegria e divertimento, alle prime norme sulla sicurezza in montagna. Grazie anche all'allestimento della Scuola sci Nevegal, i bambini hanno potuto vedere all'opera i cani addestrati alla ricerca delle persone scomparse, nonché seguire i vari passaggi del montaggio e trasporto della barella destinata alle persone che si infortunano, come pure osservare i soccorritori impegnati in una calata in corda doppia. Ai bimbi sono stati inoltre mostrati mezzi e attrezzatura utilizzati nei diversi interventi in ambiente ostile. La giornata di informazione rivolta ai piccoli abitanti e futuri fruitori delle montagne dolomitiche rientra in uno dei periodici momenti di prevenzione, che il Soccorso alpino contempla tra i propri compiti istituzionali e dedica in diverse occasioni dell'anno alle scolaresche bellunesi e venete.
