Belluno, 14-05-14
Alcuni di loro sono stati tra i fondatori delle Stazioni del Soccorso alpino bellunese, altri hanno tramandato alle nuove generazioni il principio di solidarietà, l'esperienza e gli insegnamenti di decenni passati in montagna ad aiutare il prossimo. Ieri sera, come ormai da qualche anno, il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi ha voluto ringraziare alcuni suoi uomini che, per motivi diversi, principalmente legati all'età, hanno lasciato il sodalizio, dopo avergli dedicato gran parte della loro vita. Un momento conviviale e simbolico, con la consegna di un attestato e di una medaglia d'oro, cui hanno preso parte, oltre agli storici soccorritori, gli attuali capi e vicecapi Stazione, o loro rappresentanti, il presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto Rodolfo Selenati, il delegato Fabio Rufus Bristot e i vicedelegati Alex Barattin e Mariano De Mattia. Al termine di una serata ricca di emozionanti ricordi e scambi di aneddoti, gli attestati sono stati consegnati: a Ivano Pais Golin e Antonio Vecellio Del Frate, entrambi della Stazione di Auronzo, per 47 e 41 anni rispettivamente di attività, a Edo Sacchet, della Stazione di Longarone, per 41 anni di attività, e ad Alvio, Rizzieri ed Ettore Bona, della Stazione dell'Alpago, per 35 anni di attività ciascuno. A loro il ringraziamento più sentito da parte del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi.