La Valle Agordina (BL), 05-10-14
Si è concluso attorno alle 23 l'intervento che ieri ha visto impegnati una decina di soccorritori della Stazione di Agordo nel gruppo della Moiazza. Verso le 18, infatti, una coppia di alpinisti bolognesi, lei 36 anni, lui 34, nella fase delle calate al rientro dallo Spigolo Sorarù sulla Pala del Belia, per un errore si è ritrovata nel canale innevato tra la Pala del Belia e la Pala del Bo, senza ramponi e attrezzatura adeguata per muoversi in sicurezza. Scattato l'allarme, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato nella direzione indicata, ma non potendo avvicinarsi per la presenza di nebbia ha portato in quota una prima squadra con il materiale, sbarcandola poco sopra il Rifugio Carestiato, mentre una seconda squadra sopraggiungeva in jeep, per poi proseguire a piedi. I soccorritori hanno poi risalito la Pala del Bo e, allestiti gli ancoraggi, si sono calati per 50-60 metri fino a raggiungere i due alpinisti, bloccati tra la neve e la parete a strapiombo. Una volta assicurati, i due rocciatori sono stati fatti risalire sul sentiero, per poi scendere a valle assieme ai soccorritori.
Si è concluso attorno alle 23 l'intervento che ieri ha visto impegnati una decina di soccorritori della Stazione di Agordo nel gruppo della Moiazza. Verso le 18, infatti, una coppia di alpinisti bolognesi, lei 36 anni, lui 34, nella fase delle calate al rientro dallo Spigolo Sorarù sulla Pala del Belia, per un errore si è ritrovata nel canale innevato tra la Pala del Belia e la Pala del Bo, senza ramponi e attrezzatura adeguata per muoversi in sicurezza. Scattato l'allarme, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato nella direzione indicata, ma non potendo avvicinarsi per la presenza di nebbia ha portato in quota una prima squadra con il materiale, sbarcandola poco sopra il Rifugio Carestiato, mentre una seconda squadra sopraggiungeva in jeep, per poi proseguire a piedi. I soccorritori hanno poi risalito la Pala del Bo e, allestiti gli ancoraggi, si sono calati per 50-60 metri fino a raggiungere i due alpinisti, bloccati tra la neve e la parete a strapiombo. Una volta assicurati, i due rocciatori sono stati fatti risalire sul sentiero, per poi scendere a valle assieme ai soccorritori.