Livinallongo del Col di Lana (BL), 17-09-13
Partito ieri alle 16 dal rifugio Capanna Fassa al Piz Boè con l'intenzione di effettuare un giro turistico, un escursionista russo è finito inconsapevolmente a percorrere la ferrata Piazzetta al contrario. L'uomo ha continuato a scendere, malgrado il buio e la pioggia trasformata in tempesta, finchè, a circa 50 metri dall'attacco, si è trovato il pauroso muro iniziale della ferrata e alle 4 ha chiamato il 112. Allertato il 118, una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Livinallongo si è preparata ad uscire, cercando innanzitutto di capire dove potesse trovarsi l'escursionista, dal momento che le uniche informazioni lo davano bloccato sul versante est (mentre era a sud) lungo un tratto con cavo metallico. Attorno al Piz Boè girano una ferrata e tre sentieri attrezzati. I soccorritori verso le 6.30 sono riusciti a parlare al cellulare con l'uomo e a farsi dare maggiori dettagli che hanno permesso loro di capire dove fosse finito. Contestualmente il gestore del rifugio Kostner, guida alpina e soccorritore, aveva percorso, escludendoli, due dei sentieri attrezzati. Sette soccorritori si sono quindi diretti camminando su 20 centimetri di neve fresca all'attacco della ferrata Piazzetta, rinvenuta con il cavo metallico avvolto da un manicotto di ghiaccio. Fortunatamente la nebbia si è diradata sul versante della Val Badia e Val Gardena e ha permesso l'intervento dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Recuperato con un verricello di 25 metri, il turista russo è stato subito visitato dal medico: la forte tempra e l'abbigliamento adeguato hanno permesso che uscisse indenne dalla disavventura.
Partito ieri alle 16 dal rifugio Capanna Fassa al Piz Boè con l'intenzione di effettuare un giro turistico, un escursionista russo è finito inconsapevolmente a percorrere la ferrata Piazzetta al contrario. L'uomo ha continuato a scendere, malgrado il buio e la pioggia trasformata in tempesta, finchè, a circa 50 metri dall'attacco, si è trovato il pauroso muro iniziale della ferrata e alle 4 ha chiamato il 112. Allertato il 118, una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Livinallongo si è preparata ad uscire, cercando innanzitutto di capire dove potesse trovarsi l'escursionista, dal momento che le uniche informazioni lo davano bloccato sul versante est (mentre era a sud) lungo un tratto con cavo metallico. Attorno al Piz Boè girano una ferrata e tre sentieri attrezzati. I soccorritori verso le 6.30 sono riusciti a parlare al cellulare con l'uomo e a farsi dare maggiori dettagli che hanno permesso loro di capire dove fosse finito. Contestualmente il gestore del rifugio Kostner, guida alpina e soccorritore, aveva percorso, escludendoli, due dei sentieri attrezzati. Sette soccorritori si sono quindi diretti camminando su 20 centimetri di neve fresca all'attacco della ferrata Piazzetta, rinvenuta con il cavo metallico avvolto da un manicotto di ghiaccio. Fortunatamente la nebbia si è diradata sul versante della Val Badia e Val Gardena e ha permesso l'intervento dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Recuperato con un verricello di 25 metri, il turista russo è stato subito visitato dal medico: la forte tempra e l'abbigliamento adeguato hanno permesso che uscisse indenne dalla disavventura.