Malcesine (VR), 01-06-13
Partiti ieri dall'uscita della funivia di Malcesine per un giro in bici lungo il sentiero 634 di Bocca di Navene, padre e figlio adolescente, tedeschi, si sono persi nei boschi nella fase di discesa verso Navene. Allertato attorno alle 18.30 da Verona emergenza, il Soccorso alpino di Verona è partito con una squadra verso la sede della Protezione civile di Navene vicino all'eliporto, dove finisce il sentiero, raggiunto da una squadra del Soccorso alpino di Riva del Garda. Contattato al cellulare, l'uomo ha spiegato ai soccorritori che lui e il ragazzo stavano bene, erano bassi di quota e vedevano davanti a loro il lago e il porticciolo. Spostatisi sul porto, i soccorritori sono riusciti a individuare i segnali delle frontali dei due biker tra la vegetazione. Padre e figlio, che scendendo avevano seguito una traccia errata al secondo bivio verso valle, si trovavano vicini ad uno dei piloni dell'alta tensione, a circa 300 metri di altitudine, sopra salti rocciosi. Inserite le probabili coordinate geografiche sulla cartografia per utilizzare il gps, le due squadre sono partite da due percorsi differenti, avvicinandosi prima con le auto. I soccorritori hanno quindi rintracciato padre e figlio e, dopo aver smontato e caricato sulle spalle le loro bici, li hanno aiutati a tornare sul sentiero e a scendere a Navene. L'intervento si è concluso attorno a mezzanotte.
Partiti ieri dall'uscita della funivia di Malcesine per un giro in bici lungo il sentiero 634 di Bocca di Navene, padre e figlio adolescente, tedeschi, si sono persi nei boschi nella fase di discesa verso Navene. Allertato attorno alle 18.30 da Verona emergenza, il Soccorso alpino di Verona è partito con una squadra verso la sede della Protezione civile di Navene vicino all'eliporto, dove finisce il sentiero, raggiunto da una squadra del Soccorso alpino di Riva del Garda. Contattato al cellulare, l'uomo ha spiegato ai soccorritori che lui e il ragazzo stavano bene, erano bassi di quota e vedevano davanti a loro il lago e il porticciolo. Spostatisi sul porto, i soccorritori sono riusciti a individuare i segnali delle frontali dei due biker tra la vegetazione. Padre e figlio, che scendendo avevano seguito una traccia errata al secondo bivio verso valle, si trovavano vicini ad uno dei piloni dell'alta tensione, a circa 300 metri di altitudine, sopra salti rocciosi. Inserite le probabili coordinate geografiche sulla cartografia per utilizzare il gps, le due squadre sono partite da due percorsi differenti, avvicinandosi prima con le auto. I soccorritori hanno quindi rintracciato padre e figlio e, dopo aver smontato e caricato sulle spalle le loro bici, li hanno aiutati a tornare sul sentiero e a scendere a Navene. L'intervento si è concluso attorno a mezzanotte.