Asiago (VI), 28-02-15
“Buongiorno. A nome mio e di tutti i volontari della stazione Soccorso Alpino di Asiago vi ringrazio per aver voluto presenziare a questo incontro.
Sento il doveroso sentimento di iniziare questo momento di ritrovo ricordando l'incidente accaduto durante la ricorrenza del Monte Ortigara del 14 luglio 2013 quando la stazione di Asiago è stata messa a dura prova.
Il ricordo va al signor Sinico Giuseppe che nell'incidente ha perso la vita e vorrei farlo unitamente a voi con un minuto di silenzio.
Nell’incidente rimasero feriti anche 2 volontari della nostra stazione, fatto questo che costituisce un precedente mai accaduto nella storia di tutti gli interventi ai quali siamo stati chiamati in causa e che grazie alla qualificata capacità di intervenire dei nostri ragazzi si sono sempre positivamente conclusi: trovarsi ora nella situazione di dover prestare soccorso anche a dei propri compagni ci ha messo in uno stato di coinvolgimento esasperatamente emozionale che abbiamo vissuto senza non poche difficoltà e che ancora oggi rimane vivo dentro ognuno di noi.
Dal punto di vista logistico con il mezzo fuori uso si prospettava il proseguo della stagione estiva compromessa, ma grazie alla Stazione di Schio che ci ha prestato uno dei suoi mezzi abbiamo potuto presto garantire l'operatività necessaria in caso di chiamata.
Nel frattempo sono stati accelerati i tempi per la sostituzione del secondo fuoristrada in dotazione alla stazione di Asiago, grazie ad un finanziamento della Regione Veneto che ci ha permesso di acquistare un Defender 110.
Grazie all'impegno di tutti i volontari della stazione, del Consiglio dell'XI° Delegazione Prealpi Venete, di alcune Amministrazioni Comunali e Istituti di Credito siamo riusciti a costituire i fondi necessari per l’acquisto un ulteriore automezzo, un Defender 90, al fine di completare un parco macchine oggi efficiente sotto il profilo dell'affidabilità e dando la possibilità di poter effettuare interventi veloci e mirati.
Negli ultimi anni le missioni di soccorso a favore di persone che spesso e volentieri affrontano la montagna purtroppo impreparate sono aumentate in misura esponenziale. Basti pensare che queste missioni costituiscono ben il 95% degli interventi nazionali, mentre solo il rimanente 5% rappresenta gli interventi in soccorso ai soci CAI.
Il Soccorso Alpino Asiago opera sull’altopiano dal 1970.
Analizzando gli ultimi 4 anni la Stazione è stata impegnata in 124 interventi, abbiamo soccorso 156 persone: di queste 97 illese, 41 feriti e 18 deceduti.
In 12 occasioni è intervenuto anche l'elisoccorso. I 23 volontari in organico alla stazione sono stati chiamati ad intervenire per complessive 716 volte. Quest’anno la stazione si è rafforzata di 6 nuovi giovani e preziosi volontari che dopo aver superato le selezioni dell’anno scorso hanno cominciato l’iter formativo per diventare a tutti gli effetti Operatori di Soccorso Alpino. Un doveroso ringraziamento anche ai Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato, i Carabinieri, la Polizia Locale che con la loro disponibilità, professionalità e competenza sono stati spesso fondamentali per portare a termine con successo i soccorsi congiunti. Un ringraziamento infine a Sindaci, Presidenti e rappresentanti delle Amministrazioni Regionali e Locali , agli Istituti di Credito che negli anni hanno creduto nel servizio prestato sul nostro territorio. Ci hanno dato una mano per poter crescere professionalmente ed assicurare un soccorso di eccellenza in montagna, nella speranza che questa collaborazione, specialmente nei momenti di bisogno, possa continuare e rafforzarsi a favore di tutti coloro che vivono e frequentano il nostro meraviglioso Altopiano”.
Queste sono le parole usate oggi da Daniele Zotti, capo del Soccorso alpino di Asiago, durante la breve cerimonia di presentazione dei due nuovi mezzi arrivati in dotazione alla Stazione, tenutasi nella Sala della Reggenza, prima di ricevere le chiavi direttamente dal presidente dell'Unione montana dei Comuni, nonché sindaco di Lusiana, Antonella Corradin, e prima della benedizione di don Gianni Bocchese.
Giorgio Cocco, delegato dell'XI Zona Prealpi Venete del Cnsas, Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, ha illustrato ai presenti l'origine del sodalizio, che ha compiuto 60 anni nel 2014, dalla nascita come forma spontanea di solidarietà propria delle comunità dove la natura è preponderante, alla sua istituzione ufficiale il 15 dicembre del 1954, fino all'evoluzione nella forma attuale, attraverso gli sviluppi normativi e compiti, a partire dalla continua formazione dei volontari.
Erano presenti il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern e l'assessore allo sport Franco Sella, il sindaco di Gallio Emanuele Munari, i rappresentanti degli enti e forze dell'ordine che collaborano con i soccorritori, carabinieri e Corpo forestale dello Stato, guidato dal vicecomandante della provincia di Vicenza Marina Bizzotto, in primis. Dagli amministratori comunali è arrivato il grazie unanime al Soccorso alpino di Asiago: “Per il fondamentale servizio reso alla comunità”. Un saluto speciale è stato rivolto a Marco Pertile storico capostazione del Soccorso alpino di Asiago, anche lui in sala.