Belluno, 17-02-06
La prossima settimana, domenica 26 febbraio, si svolgerà l'ultima delle 4 esercitazioni con simulazione di recuperi in valanga, che nell'ultimo mese hanno coinvolto i tecnici del Soccorso alpino bellunese. A partire dall'allarme del Suem 118, previsto per le 8, verranno eseguite tutte le manovre che realmente i soccorritori sono chiamati ad attuare in questo tipo di emergenza. L'allerta sarà diffuso innanzi tutto alla Stazione di competenza, Belluno, e a tecnici e unità cinofila di turno, per essere poi allargato alle Stazioni limitrofe. Si supporrà il distacco di una o più masse nevose che hanno travolto diversi scialpinisti, con uno di loro rimasto illeso a fare la parte del testimone. Da quel momento verranno messe in atto tutte le operazioni del caso, dalla ricerca con i cani e con l'Arva, ai sondaggi, al recupero delle persone alla presenza del personale sanitario, fino alla bonifica conclusiva della valanga. All'esercitazione parteciperanno oltre 60 tecnici delle Stazioni di Belluno, Alpago, Longarone, Feltre, Prealpi Trevigiane e Pedemontana del Grappa, con 8 unità cinofile da valanga e con il personale medico del Soccorso alpino. E' previsto anche l'intervento dell'elicottero. In seguito a slavine, sempre da segnalare al numero unico di emergenza 118, è il Soccorso alpino l'unico ente preposto per legge a coordinare le operazioni di intervento e tutti gli altri enti - carabinieri, polizia, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato - eventualmente presenti. Questa domenica, dopo Agordino e Comelico-Sappada (dove era presente anche la Stazione friulana di Forni Avoltri) sarà la volta di Cadore e Cortina, con una simulazione a San Vito di Cadore.