Zoldo Alto (BL), 14-09-06
E' rimasto tutta la notte al freddo, bloccato su una cengia a 2.700 metri di altitudine, dopo essere caduto per circa 15-20 metri. Un ragazzo originario di Pola, ma residente a Bologna, A.D.G., 20 anni, ieri è salito in cima al Pelmo per la normale. Non si conoscono bene le dinamiche dell'incidente, perchè quando è stato soccorso, il giovane riusciva appena a parlare, provato per le molte ore all'addiaccio. Quasi sicuramente si è allontanato dal sentiero, sbagliando direzione ed è percipitato lungo la parete sottostante, senza abbigliamento con cui coprirsi e senza lo zaino, rimasto a monte. Il trauma subito alla gamba - una sospetta frattura alla caviglia - e le contusioni non gli hanno permesso di spostarsi, né tantomeno di risalire il versante. Oggi, in tarda mattinata un escursionista lo ha visto e lo ha raggiunto, dandogli subito qualcosa da mangiare e da bere e riscaldandolo con quello che aveva. In quel punto non c'è copertura telefonica e l'uomo è quindi sceso più a valle per chiamare il 118, poco dopo mezzogiorno. La salvezza per il giovane: già nel pomeriggio è comiciato a piovere e le previsioni parlano di un peggioramento, che forse non gli avrebbe permesso di superare un altro giorno. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il punto in cui si trovava il ragazzo, prima che la nebbia coprisse la montagna. Il tecnico di elisoccorso, accertatosi delle ferite, lo ha trasportato di qualche metro fin dove si è potuto più facilmente imbarcare sul velivolo. Il giovane è stato poi condotto all'ospedale di Belluno.