Feltre (BL), 11-02-07
E' stato raggiunto dai tecnici del Soccorso alpino di Feltre con un difficile intervento l'uomo scivolato nel pomeriggio in un ripido punto della valle di Lamen. Uscito per una passeggiata, M.Z., quarantenne di Feltre, si è ritrovato in un luogo distante dai sentieri che attraversano la zona, sul versante boscato e quasi verticale della vallata. Le dinamiche dell'incidente non si conoscono, l'uomo era cosciente, ma sotto shock, e non è chiaro per quanti metri sia scivolato verso il fondovalle. Con il cellulare ha chiamato in aiuto i carabinieri che hanno richiesto l'intervento della Stazione del Soccorso alpino di Feltre verso le 16.40. Le squadre, 12 volontari, si sono avvicinate con le macchine e hanno risalito poi a piedi il versante scosceso, con vegetazione mista a tratti rocciosi, tenendosi in contatto telefonico con il ferito, mentre le fotoelettriche dei Vigili del fuoco illuminavano il bosco. Dopo averlo raggiunto - con loro anche un infermiere dell'ambulanza che ha provveduto a prestargli le prime cure - lo hanno stabilizzato, imbarellato e calato per 350 metri sulla verticale, con il continuo rischio di caduta sassi dall'alto, per poi affidarlo poco prima delle 21 all'ambulanza, con una sospetta frattura alla gamba e diverse contusioni sul corpo.
E' stato raggiunto dai tecnici del Soccorso alpino di Feltre con un difficile intervento l'uomo scivolato nel pomeriggio in un ripido punto della valle di Lamen. Uscito per una passeggiata, M.Z., quarantenne di Feltre, si è ritrovato in un luogo distante dai sentieri che attraversano la zona, sul versante boscato e quasi verticale della vallata. Le dinamiche dell'incidente non si conoscono, l'uomo era cosciente, ma sotto shock, e non è chiaro per quanti metri sia scivolato verso il fondovalle. Con il cellulare ha chiamato in aiuto i carabinieri che hanno richiesto l'intervento della Stazione del Soccorso alpino di Feltre verso le 16.40. Le squadre, 12 volontari, si sono avvicinate con le macchine e hanno risalito poi a piedi il versante scosceso, con vegetazione mista a tratti rocciosi, tenendosi in contatto telefonico con il ferito, mentre le fotoelettriche dei Vigili del fuoco illuminavano il bosco. Dopo averlo raggiunto - con loro anche un infermiere dell'ambulanza che ha provveduto a prestargli le prime cure - lo hanno stabilizzato, imbarellato e calato per 350 metri sulla verticale, con il continuo rischio di caduta sassi dall'alto, per poi affidarlo poco prima delle 21 all'ambulanza, con una sospetta frattura alla gamba e diverse contusioni sul corpo.