Taibon Agordino (BL), 10-06-07
E' morto il giovane partito ieri mattina alle 5 per scalare in solitaria la via Tissi, sullo spigolo della terza Pala di San Lucano. Il corpo senza vita di Damiano Martini, 26 anni, di Cencenighe Agordino, è stato rinvenuto attorno alle 9 di oggi dagli uomini del Soccorso alpino della Stazione di Agordo, che già ieri avevano cominciato a cercarlo dopo che i genitori ne avevano denunciato la scomparsa. Il giovane alpinista era d'accordo con un amico che avrebbe mandato un messaggio col cellulare dalla cima della via, non appena l'avesse ultimata. Ma il messaggio non è mai arrivato e i famigliari preoccupati hanno fatto scattare l'allarme.
Le squadre del Soccorso alpino hanno cominciato a sondare subito la zona, rintracciando la macchina del giovane ancora parcheggiata nelle vicinanze del sentiero che porta in quota. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con a bordo due soccorritori di Agordo, ieri sera ha effettuato alcune ricognizioni dall'alto per vedere se il giovane potesse trovarsi ancora in parete in difficoltà, senza individuarne traccia. Il velivolo ha perlustrato anche il percorso di rientro in cresta e la lunga parte di avvicinamento all'attacco della via, uno zoccolo con pareti strapiombanti, salti di roccia, e tratti ricoperti da mughi, purtroppo con la visibilità ostacolata dalla presenza di nebbia. Questa mattina alle 6 le ricerche sono riprese, con tutti i volontari delle Stazione di Agordo e due medici. Mentre alcune squadre partivano dal basso per percorrere l'intero tracciato fino all'attacco, l'elicottero, dopo aver controllato a fondo la parte alta e quella di rientro, si è concentrato su quella più bassa. I tecnici a bordo hanno quindi visto lo zaino in un canalone. Il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello in un tratto sottostante e nella boscaglia è stato trovato il corpo senza vita del ragazzo. Damiano Martini sarebbe precipitato per una settantina di metri dopo aver cominciato a salire la parte iniziale dello spigolo, che si percorre senza assicurarsi con le corde, ed è morto in seguito ai traumi riportati.
Ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta dai tecnici sopraggiunti nel frattempo a piedi, imbarellata, trasportata in elicottero al carro funebre e accompagnata alla camera mortuaria del cimitero di Taibon.