2019

Malcesine (VR), 24 - 09 - 19
Alle 16.40 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Monte Baldo dove, lungo il sentiero numero 651, un escursionista tedesco, T.D., 52 anni, stanco e impaurito, non era più in grado di proseguire o ritornare sui propri passi. Partito infatti dalla stazione della funivia di Malcesine in direzione del Rifugio Telegrafo, dopo tre quarti d'ora di cammino l'uomo si era bloccato un un tratto in cresta più aereo. Individuato dall'equipaggio, il turista è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 10 metri e riaccompagnato all'arrivo della funivia.
Pieve di Cadore (BL), 24-09-19
Sono attese 60 squadre alla nona edizione della Dolomiti Rescue Race, la gara internazionale riservata ai componenti del Soccorso alpino e speleologico in Italia - Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e altri enti - e dei mountain rescue team europei, che si svolgerà sabato 5 ottobre a Pieve di Cadore, con prove tecniche e di resistenza. All'evento, nato con lo scopo di incontrarsi, confrontarsi e stringere nuove amicizie in un contesto diverso da quello operativo e di intervento, parteciperanno quest'anno, oltre a squadre provenienti da tutte le regioni italiane, anche soccorritori di Polonia, Scozia, Romania, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Serbia.
La Dolomiti Rescue Race è una competizione tecnica per squadre di quattro elementi ognuna, equipaggiati con materiale specifico. La partenza della gara, alle 8.30, avviene a Praciadelan di Calalzo di Cadore (BL), gli atleti salgono ai Piani del Monte Antelao e a Forcella Piria, per proseguire in cresta, calarsi poi con le corde doppie, raggiungere la vallata, attrezzare la barella e con questa arrivare al traguardo in Piazza Tiziano a Pieve di Cadore (BL), dove i primi arrivi sono attesi attorno alle 10.30. Il dislivello in salita è di 1.250 metri, in discesa di 1.440 metri per 15 chilometri di sviluppo. L'edizione dello scorso anno è stata vinta dalla Slovenia.
San Vigilio di Marebbe (BZ), 22 - 09 - 19
Verso le 15, su richiesta della Centrale operativa di Bolzano, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nei pressi del Rifugio Senes, dove un bimbo di 8 anni di Venezia era caduto e aveva sbattuto la testa. Prestate le prime cure al piccolo per il possibile lieve trauma cranico riportato, i soccorritori lo hanno imbarcato in hovering e trasportato all'ospedale di Belluno per le cure del caso.
Auronzo di Cadore (BL), 22 - 09 - 19
Attorno alle 13 la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista colto da malore, mentre percorreva il sentiero numero 101 che dal Rifugio Auronzo porta al Lavaredo. All'uomo, A.L., 59 anni, di Bagno a Ripoli (FI), sono state subito praticate le manovre di rianimazione dai presenti e dal personale del Rifugio, ai quali sono poi subentrati medico e infermiere dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcati nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso. Purtroppo a nulla sono valsi i diversi tentativi e non è rimasto che constatare il decesso dell'escursionista. La salma, ricomposta e imbarellata è stata affidata ai soccorritori del Sagf sopraggiunti nel frattempo.
Borso del Grappa (TV), 22 - 09 - 19
Ieri verso le 17.40 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un parapendio finito tra gli alberi subito dopo il decollo dalla zona Tappeti. Il pilota, illeso, era rimasto appoggiato tra i rami con la vela in tensione a 5-6 metri dal suolo. Accompagnati sul posto dai compagni dell'uomo, M.B., 43 anni, di Cervarese Santa Croce (PD), è stato raggiunto dai soccorritori saliti sul tronco con tecniche da tree - climbing. Dopo essere stato assicurato, il pilota è stato calato a terra e riaccompagnato sulla strada.
Belluno, 21 - 09 - 19
Attorno alle 12.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul Monte Pelmo, per un escursionista che si era infortunato a una caviglia, mentre con un amico stava salendo lungo la normale. L'uomo, E.L., 31 anni, di Longarone, è stato imbarcato in hovering e trasportato all'ospedale di Belluno. Il 118 e stato allertato verso le 14 per una partecipante alla Delicius Trail  che era caduta mentre scendeva dal Rifugio Scoiattoli, nel tratto sotto la seggiovia. R.D.A., 55 anni, di Cortina d'Ampezzo (BL), è stata soccorsa dal personale in assistenza della Croce Bianca per un probabile trauma al polso. Successivamente l'eliambulanza è volata a Taibon Agordino, dove un escursionista, N.G., 50 anni, di Agordo, era bloccato al Cor, sulla Cima dei Banconi, in un tratto ripido e scivoloso. L'uomo, che si era assicurato a un albero, è stato imbarcato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri e trasportato a valle.
Valli del Pasubio (VI), 21 - 09 - 19
Alle 14.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un'escursionista che si era sentita poco bene, mentre si trovava al Rifugio Papa. La donna, 40 anni, di Montecchio Emilia (RE), in attesa di un bimbo, è stata raggiunta in fuoristrada da una squadra, che l'ha imbarcata e trasportata all'ospedale di Santorso per gli accertamenti del caso.
Cortina d'Ampezzo (BL), 21 - 09 - 19
Questa mattina verso le 10, una persona che stava percorrendo il sentiero sotto l'Averau ha contattato il 118, poiché aveva assistito a un incidente alpinistico. Uno scalatore tedesco, F.K., 36 anni, che con un compagno stava risalendo slegato lo zoccolo che porta all'attacco della via Alverà, aveva infatti perso l'equilibrio ruzzolando tra le rocce e sul ghiaione sottostante per una trentina di metri. Sul posto il personale che stava facendo assistenza alla Delicius Trail, compresa una squadra del Sagf, e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure urgenti all'uomo, che aveva riportato un grave politrauma, i soccorritori lo hanno caricato in barella, recuperato con un verricello di 40 metri e trasportato all'ospedale di Treviso. Gli agenti del Sagf hanno invece aiutato l'amico a calarsi alla base, tornando con lui a valle.
Rocca Pietore (BL), 20 - 09 - 19
Era infortunato uno dei tre alpinisti recuperati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sulla Via Don Quixote in Marmolada. I tre erano pronti a bivaccare a metà via e ripartire domattina, quando uno di loro, 28 anni, ucraino, è volato per circa 8 metri, riportando possibili trauma cranico e alle braccia ed escoriazioni al volto. Tutti e tre i rocciatori sono stati imbarcati con un verricello lungo dal tecnico di elisoccorso: il ferito è stato trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore, i due compagni illesi sono stati lasciati al Rifugio Falier.
Schio (VI), 20 - 09 - 19
Alle 16.20 circa il Soccorso alpino di Schio è stato allertato dalla Centrale operativa per un escursionista infortunatosi sul Monte Enna. L'uomo, che da solo si era incamminato verso alcune trincee, era scivolato e ruzzolato per cinque metri sbattendo su un fianco. Quattro soccorritori si sono avvicinati in fuoristrada per poi proseguire a piedi 300 metri. Dopo avere raggiunto il settantenne di Schio (VI) sul sentiero, la squadra lo ha stabilizzato a seguito della botta presa e accompagnato fino alla jeep, per poi trasportarlo all'ospedale di Santorso.  
Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 09 - 19
Attorno alle 16.30 la Centrale del 118 è stata allertata da alcune persone che avevano visto precipitare una persona da una via della falesia Crepe de Oucera Alti. L'alpinista, che stava scalando da solo, era volato dalla parete finendo su un terrazzino una ventina di metri più sotto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato il rocciatore, G.Z., 55 anni, di Cortina d'Ampezzo (BL),  con un verricello lungo e l'equipe medica gli ha prestato le prime cure urgenti. Dopo essere stato imbarellato, l'uomo, che aveva riportato un possibile grave politrauma, è stato trasportato all'ospedale di Treviso. Alle 19 circa l'eliambulanza è decollata in direzione della Marmolada, a Rocca Pietore, in aiuto di tre scalatori, illesi, ma in difficoltà, a metà della via Don Quixote.
Arsiero (VI), 19 - 09 - 19
Attorno alle 15 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del 118, a seguito della chiamata di alcuni automobilisti che avevano assistito a un incidente sulla provinciale che da Arsiero porta a Tonezza del Cimone. M.M., 60 anni di Tonezza del Cimone (VI), perso il controllo della propria auto, era uscito di strada a una curva. La macchina era caduta lungo la scarpata per una settantina di metri e l'uomo era stato sbalzato fuori dall'abitacolo. Una decina di soccorritori, compreso il medico di Stazione, è scesa dall'infortunato e gli ha prestato le prime cure, mentre sopraggiungeva l'elicottero di Treviso emergenza. Sbarcati nelle vicinanze con un verricello di circa 15 metri, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno preso in carico l'uomo, che aveva riportato probabili traumi cranico e al bacino e che, una volta imbarellato, è stato recuperato con il verricello e trasportato all'ospedale di Vicenza.
Montegrotto Terme (PD), 19 - 09 - 19
Alle 12.45 circa la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova, per un ciclista caduto con la propria mountain bike lungo il Circuito di Villa Draghi. Perso il controllo della bici, S.L., 40 anni, di Vigonovo (PD), che si trovava con amici, aveva riportato un possibile trauma cranico e al bacino. Tredici soccorritori, che avevano appena preso parte al funerale di Michele Chinello, sono subito partiti, hanno raggiunto l'infortunato, lo hanno stabilizzato e caricato in barella. L'uomo è stato poi trasportato per circa 300 metri - il tratto più ripido attrezzato con corde fisse - fino all'ambulanza che lo ha accompagnato all'ospedale di Abano Terme.
Rotzo (VI), 17 - 09 - 19
Alle 13.10 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per una coppia in difficoltà nella zona di Campolongo. Partiti per un giro nei pressi alla malga, marito e moglie di Induno Olona (VA), di 75 e 74 anni, si erano però allontanati perdendo l'orientamento e non erano più in grado di rientrare. Assieme ai Carabinieri forestali di Roana, i soccorritori hanno formato una squadra e si sono fatti spiegare al telefono gli spostamenti dalla coppia, non potendo geolocalizzarli in quanto privi di uno smartphone. Partiti dal loro stesso punto, una volta nelle vicinanze hanno iniziato a chiamarli, finché i coniugi non hanno risposto ai richiami. I soccorritori li hanno quindi individuati e raggiunti. Dopo averli tranquillizzati - la signora si era molto preoccupata - li hanno accompagnati fino a Malga Fratte, dove era stata fatta arrivare una jeep e da dove sono stati riaccompagnati alla loro auto.a Campolongo.
Cesiomaggiore (BL), 17 - 09 - 19
È stato ritrovato, e sta bene, M.C., 68 anni, l'escursionista di Voltago Agordino (BL), per il cui mancato rientro dalla Val Canzoi ieri in tarda serata era scattato l'allarme. Dopo l'allertamento attorno a mezzanotte, rinvenuta la sua auto ancora parcheggiata, il Soccorso alpino di Feltre aveva perlustrato nella notte strade e sentieri senza rinvenirne traccia. Posto il campo base con il Centro mobile di coordinamento al Lago della Stua, questa mattina alle 8 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva trasportato in quota le squadre -  che avevano iniziato a battere i percorsi a partire dall'alto - e aveva effettuato due lunghi sorvoli. Fortunatamente verso le 10 un amico era riuscito a contattarlo al telefono - tutta l'area è senza copertura - e lui gli aveva detto di essere al Bivacco Feltre, dove i soccorritori erano passati una volta a piedi e due con l'elicottero, interrogando anche dei turisti presenti e visionando il diario delle presenze senza trovarlo. Poiché la nebbia impediva l'avvicinamento dell'elicottero, una squadra si è portata a piedi al bivacco, lo ha ritrovato poco più sotto e sta rientrando assieme a lui. Dalle prime informazioni, l'escursionista ha detto ai soccorritori di aver cambiato destinazione del proprio giro senza avvertire. Alla ricerca hanno preso parte 13 volontari del Soccorso alpino di Feltre, 6 soccorritori del Sagf di Cortina, due unità cinofile molecolari, i Vigili del fuoco con il proprio elicottero.
Rocca Pietore (BL), 17 - 09 - 19
Ieri attorno alle 22 il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato allertato per un infortunio in Marmolada. Durante la scalata della Via don Quixote, un alpinista triestino era volato a seguito dell'uscita di un chiodo dalla roccia e aveva sbattuto sulla parete. Pur avendo riportato un probabile trauma alla caviglia, A.M., 52 anni, di San Dorligo della Valle, era riuscito con il compagno a raggiungere il tunnel di uscita degli impianti. Questa mattina alle 7, grazie alla disponibilità delle Funivie Tofana e Marmolada che hanno appositamente messo in funzione l'impianto, una squadra è salita e ha prestato le prime cure all'infortunato, per poi accompagnarlo a Malga Ciapela, da dove si è allontanato autonomamente.
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