2025
Rotzo (VI), 28 - 06 - 25
Alle 11.10 circa il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dalla Centrale di Vicenza, per un'escursionista scivolata dal sentiero e precipitata in un piccolo canale in mezzo al bosco, non distante dall'Altar Knotto. A dare l'allarme il marito e gli amici della 71enne di Rosà (VI), che ne sentivano i lamenti, ma dalla loro posizione non riuscivano a vederla. Una prima squadra veloce è arrivata sul posto, dove l'elicottero di Verona emergenza aveva verricellato equipe medica e tecnico di elisoccorso. Attrezzata una calata per la discesa con la corda, i soccorritori, compreso il medico di Stazione, hanno prestato le prime cure alla donna, che aveva riportato una sospetta frattura al gomito e varie contusioni. Stabilizzata e imbarellata, l'infortunata è stata sollevata per contrappeso sul sentiero, grazie anche al supporto di altri 5 soccorritori sopraggiunti nel frattempo, per essere poi spostata di una cinquantina di metri verso l'Altar Knotto, in un punto migliore per l'imbarco, avvenuto sempre con il verricello. L'infortunata è stata portata all'ospedale di Vicenza. Hanno collaborato all'intervento anche i Carabinieri forestali di Roana.
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2025
Livinallongo del Col di Lana (BL), 28 - 06 - 25
Attorno alle 11.0 il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per un ciclista uscito dal sentiero e finito in un ripido pendio tra il Bec de Roces e il Rifugio Plan Boè. Il 50enne di Prato era sceso con la sua e-bike e non era più in grado di risalire. Una squadra lo ha quindi individuato nel canale ed è scesa da lui. I soccorritori lo hanno quindi aiutato a riportare la bicicletta sul sentiero e lui ha proseguito il suo giro.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece volato in Val di Travenanzes, poiché un concorrente della Lut era sfinito dalla stanchezza, incapace di proseguire. Caricato a bordo, il 50enne di Ascoli Piceno è stato accompagnato all'ospedale di Cortina per gli approfondimenti del caso.
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2025
VOLA IN PARETE E SI INFORTUNA
Scritto da Michela CanovaValli del Pasubio (BL), 28 - 06 - 25
Questa mattina il Soccorso alpino di Schio è stato attivato dalla Centrale di Vicenza, per un escursionista polacco di 69 anni che aveva sbattuto la testa all'interno di una delle Gallerie della Strada delle Gallerie sul Pasubio. A dare l'allarme delle persone di passaggio. Una squadra è andata incontro all'uomo, sceso autonomamente a Campiglia dalla 18a galleria e ne ha verificato le condizioni. Alle 11.30, mentre si trovavano con lui, è scattata una seconda emergenza, dovuta alla caduta in parete di un'alpinista sul Pilastro Dalai Lama del Monte Cornetto. Prima di cordata, una 45enne di Lonigo (VI) era infatti volata sul primo tiro della Via Kora, precipitando per 5 metri fino a terra e sbattendo la testa e una spalla. Una squadra ha subito raggiunto l'infortunata, poi presa in carico dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza, sbarcati nelle vicinanze con il verricello. La donna è stata imbarellata, issata a bordo e trasportata all'ospedale di Vicenza. Il compagno di cordata è rientrato assieme ai soccorritori. Una seconda squadra era pronta a Malga Cornetto in caso di necessità di supporto.
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Ponte nelle Alpi (BL), 28 - 06 - 25
Questa mattina attorno alle 9.20 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino dell'Alpago, dopo aver ricevuto la chiamata di un escursionista che si trovava in difficoltà sul Monte Dolada. Non conoscendo la posizione precisa, una squadra dell'Alpago è partita dal Rifugio Dolada percorrendo le creste, mentre una squadra del Soccorso alpino di Longarone ha iniziato la salita dal basso da Arsiè. Il 24enne di Ferrara, che non riusciva più a procedere sul sentiero ripido ed esposto al sole, è stato ritrovato un centinaio di metri sotto le creste sul sentiero che conduce al Bivacco Scalon. Era accaldato e preoccupato, ma si è ripreso in breve tempo. I soccorritori lo hanno assicurato e sono scesi con lui in conserva nel tratto piu impegnativo e poi fino al Rifugio Dolada.
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RICERCA IN CORSO IN VAL PRAMPER
Scritto da Michela CanovaVal di Zoldo (BL), 28 - 06 - 25
Sono in corso le ricerche di un escursionista non rientrato ieri da una camminata in Val Pramper. La segnalazione arrivata dai familiari, che non riuscivano a contattarlo, ai quali il sessantenne veneziano aveva lasciato detto di voler seguire un itinerario nella zona di Malga Pramper La sua auto è stata rinvenuta parcheggiata all'imbocco della vallata con un biglietto che ne annunciava il rientro per le 14. Sul posto stanno operando le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo e limitrofe, della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco. I soccorritori hanno effettuato alle prime luci una perlustrazione dall'alto con l'elicottero dell'Air service center. È poi intervenuto l'elicottero della Guardia di finanza dotato di Imsi Catcher per la rilevazione degli apparecchi di telefonia mobile.
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2025
DONNA TRAVOLTA DA UN CAVALLO
Scritto da Michela CanovaSetteville (BL), 27 - 06 - 25
Alle 20.20 circa è scattato l'allarme per una donna di 40 anni travolta da un cavallo nella zona di Malga Domador. L'infortunata, che aveva riportato un sospetto trauma cranico, è stata presa in carico dall'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, imbarcata e trasportata all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Feltre.
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Setteville (BL), 27 - 06 - 25
Verso le 16.10 la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista che si era fatto male durante una camminata in solitaria in Valle di Schievenin. Il 62enne di Venezia stava percorrendo un sentiero del Monte Tusno all'ingresso della valle, quando, già stamattina alle 11, è scivolato ruzzolando per diversi metri e ha riportato un trauma alla spalla e diverse contusioni. Da solo ha cercato di tornare indietro, ma, non riuscendo più a muoversi autonomamente, ha chiamato un amico che lo ha ritrovato e ha dato l'allarme fornendo le coordinate del punto. Sul posto è stato inviato l'elicottero di Treviso emergenza, che, una volta individuato il luogo, ha calato tecnico di elisoccorso ed equipe medica con un verricello di 50 metri. Ricevute le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato, issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno.
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2025
Torreglia (PD), 27 - 06 - 25
Allertato attorno alle 21 dalla Centrale del 118, il Soccorso alpino di Padova è intervenuto ieri sera sul sentiero numero 9 Monte Venda, dove un ciclista era caduto sbattendo la testa. Il sessantenne di Santa Giustina in Colle (PD), che stava scendendo in mountain bike con alcuni amici e aveva perso conoscenza al momento dell'urto a terra, è stato raggiunto da 8 soccorritori e dal personale sanitario dell'ambulanza. Prestate le prime cure e stabilizzato, l'infortunato è stato imbarellato e trasportato per 150 metri fino alla strada. Trasferito in ambulanza, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Schiavonia.
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2025
Grezzana (VR), 27 - 06 - 25
Il Soccorso alpino di Verona è intervenuto nel pomeriggio per un malore in una casa sopra l'abitato di Grezzana, in direzione di Alcenago, poiché la stretta strada forestale per raggiungerla non era transitabile dell'ambulanza. Un residente aveva infatti manifestato i sintomi di una sincope ed era stato attivato il 118. Una squadra ha quindi raggiunto il luogo assieme al personale medico, che ha prestato prima assistenza all'uomo, poi trasportato per 300 metri fino all'ambulanza, partita per gli accertamenti del caso in direzione dell'ospedale di Borgo Trento.
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San Vito di Cadore (BL), 27- 06 - 25
Ieri sera verso le 20.30 il tecnico di Centrale operativa ha allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore, a seguito della chiamata di una turista statunitense, che chiedeva aiuto per tre sue compagne in difficoltà nei pressi di Forcella Grande. Le quattro escursioniste del Texas, di età compresa dai 30 ai 37 anni, provenivano dal Rifugio Vandelli lungo il sentiero Minazio dirette al Rifugio San Marco, dove avrebbero pernottato. Il panico per il temporale imminente, che poi le ha investite, aveva fermato il gruppo all'altezza della Forcella. Una di loro aveva proseguito affrettandosi per lanciare l'allarme. Poiché, dato il forte maltempo in corso, l'elicottero non poteva decollare, una squadra è partita dalla sede, mentre un soccorritore che si trovava al Rifugio San Marco è stato il primo a raggiungere le tre amiche, erano spaventate, ma stavano bene. Dopo averle tranquillizzati e dissetate, hanno intrapreso assieme il cammino di discesa. Arrivate in Rifugio le tre donne si sono ricongiunte alla compagna e hanno passato lì la notte.
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Falcade (BL), 26 - 06 - 25
Verso mezzogiorno la Centrale del 118 è stata contattata da due escursionisti inglesi in difficoltà, che non sapevano indicare il luogo in cui si trovavano. Cercando di risalire a qualche informazione che indicasse il luogo, finalmente i due diciottenni hanno parlato del Bivacco Papa Giovanni Paolo I e di una ferrata. Circoscritto maggiormente il luogo, è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha individuato e recuperato i due ragazzi. Partiti dal Bivacco dove avevano passato la notte e lasciato le loro cose, i due ragazzi si erano messi in cammino, senza sapere che il sentiero intrapreso era impegnativo e conduceva alla Ferrata Paolo Piccolin. Arrivati in prossimità dell'attacco, impauriti da una scarica di sassi e incapaci di riprendere la traccia da dove erano usciti, hanno chiesto aiuto. Dopo averli individuati sul ghiaione alla base della parete, l'elicottero ha sbarcato in hovering, a 200 metri di distanza, tecnico di elisoccorso e medico, che si sono avvicinati per verificare le condizioni e valutare le opportune operazioni. I due ragazzi stavano bene, seppure spaventati, sono stati riportati sul sentiero e da lì al punto d'imbarco, avvenuto sempre con l'eliambulanza in volo stazionario. Trasportati in località Colmean, i due escursionisti sono stati affidati al Soccorso alpino della Val Biois, che li ha riaccompagnati in macchina alla Baita dei cacciatori, da dove sono risaliti al Bivacco poco più sopra a prendere le loro cose.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 06 - 25
Attorno alle 13.20 è stato attivato il Soccorso alpino di Cortina, per provvedere al recupero di un'escursionista che, dopo essersi fatta male al ginocchio sul sentiero, era riuscita ad arrivare al Rifugio Averau, ma non era più in grado di muoversi autonomamente. Una squadra della Guardia di finanza ha raggiunto la 62enne di Badia (BZ) e l'ha accompagnata all'ospedale di Cortina.
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Borso del Grappa (TV), 24 - 06 - 25
Questa mattina una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stata attivata, per un pilota di parapendio precipitato tra gli alberi a ridosso della Strada Generale Giardino. I soccorritori hanno raggiunto il luogo indicato, tra il decimo e l'undicesimo tornante, e, dopo aver individuato la pianta, con tecniche di treeclimbing hanno riportato a terra il 36enne tedesco, sospeso a 3 metri dal suolo, senza fortunatamente essersi fatto male. Era presente anche l'automedica del Suem di Crespano per eventuali accertamenti.
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INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 24 - 06 - 25
Passate le 14 la Centrale del Suem è stata contattata per un 84enne di Chiasso, che, a seguito di una caduta sul sentiero per il Coldai, non era più in grado di proseguire. L'escursionista, che faceva parte di una comitiva e aveva riportato escoriazioni e contusioni, è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e trasportato all'ospedale di Belluno. Successivamente sono state due turiste olandesi di 27 e 28 anni a chiedere aiuto. Partite dal Rifugio Biella in direzione del Rifugio Ospitale attraverso la Val di Gotres, seguendo una traccia reperita on line, erano infatti uscite dal sentiero, finendo bloccate con gli zaini ingombranti su un ripido pendio a monte. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, dopo aver ricevuto le coordinate del punto, è partita una squadra della Guardia di finanza che ha raggiunto le due ragazze, sul versante alle spalle del Rifugio Ospitale. Individuato un percorso idoneo, i soccorritori hanno guidato le escursioniste per alcune centinaia di metri fino a riprendere il sentiero corretto. Le due ragazze sono quindi arrivate al Rifugio.
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Longarone (BL), 24 - 06 - 25
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Longarone è stato attivato dalla Centrale del Suem, contattato dai familiari di un 81enne di Longarone (BL), che si era rovesciato con il trattore nei boschi sopra l'abitato di Podenzoi. L'incidente era avvenuto prima del temporale e, dopo che il mezzo si era capovolto facendolo cadere, l'anziano era rimasto steso a terra per oltre 4 ore, prima che i parenti lo ritrovassero. Aveva sbattuto la testa, lamentava dolori alla schiena e non riusciva a muoversi. Una squadra lo ha raggiunto, ha provveduto a prestargli le prime cure e a coprirlo, per poi caricarlo in barella e trasportarlo fino alla strada, a dieci minuti di distanza, dove l'infortunato è stato affidato all'ambulanza. I soccorritori sono rientrati in sede verso mezzanotte e mezza.
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2025
**Valstagna (VI), 24 giugno 2025**
Dal 20 al 22 giugno, il campo slalom di Valstagna, nel comune di Valbrenta (VI), ha ospitato una sessione di formazione riservata ai tecnici delle squadre forra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) provenienti da Veneto, Lombardia, Trentino e Piemonte. Un campo slalom è una sezione di torrente attrezzata con paletti e rocce per creare movimenti d’acqua specifici, usato per kayak, canoa, rafting e corsi di acque vive. L’attività è stata condotta con il supporto di due istruttori della Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso in Forra (SNAFOR). I partecipanti si sono concentrati sulla gestione del rischio acquatico, con esercitazioni in acque vive e scenari alluvionali. Oltre ai moduli formativi tradizionali – che prevedono la conoscenza delle misure di sicurezza a bordo torrente, le tecniche di movimento in acqua e il nuoto in acque vive – i tecnici hanno potuto testare nuovi strumenti operativi progettati per le emergenze alluvionali. Tra questi, particolare attenzione è stata dedicata a una nuova dotazione di gommoni speciali, disponibili in diversi formati in base agli scenari di utilizzo. Trattandosi di imbarcazioni che necessitano di tecniche che utilizzano corde e che richiedono manovre particolari, è necessaria una formazione specifica per il loro impiego. Il modulo formativo è stato sviluppato per rispondere alle nuove esigenze operative del Cnsas in ambito di Protezione civile, con particolare riferimento agli interventi in contesti alluvionali, purtroppo sempre più frequenti.
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