2025

Solagna (VI), 08 - 10 - 25
Una pilota di parapendio polacca è precipitata nella giornata di oggi nei boschi sopra l'abitato di Solagna. È stata lei stessa a dare l'allarme, illesa, ma sospesa a un'altezza di 10 metri con la vela incastrata tra i rami di un albero. Attorno alle 14.30 è stato attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, che ha messo a disposizione una squadra per eventuale supporto all'elicottero di Treviso emergenza. Arrivata sulle coordinate, non distante dal sentiero numero 948, l'eliambulanza ha verricellato il tecnico di elisoccorso, che ha recuperato la quarantenne, calandola a terra, per poi issarla a bordo e trasportarla a valle. Allertati anche i Vigili del fuoco e l'ambulanza del Suem di Bassano. 
Alpago (BL), 08 - 10 - 25
Attorno alle 11.50 la Centrale del 118 è stata allertata per un parapendio precipitato non distante dalla piazzola del Rifugio Dolada. Mentre era in volo, il pilota, un 27enne di Alpago (BL), era infatti passato vicino al punto del decollo e la vela si era chiusa all'improvviso, facendolo cadere in velocità al suolo, a circa trenta metri dalla piazzola. Una volta atterrati con l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto l'infortunato, prestandogli le prime cure per un sospetto politrauma. Imbarellato, il ragazzo è stato portato fino all'eliambulanza e caricato a bordo, per essere poi trasportato all'ospedale di Belluno. 

Longarone (BL), 08 - 10 - 25
Non rientra da un'escursione impegnativa, ritrovato senza vita questa mattina stimato conoscitore delle montagne bellunesi. Ieri sera verso le 22.30 il Soccorso alpino di Longarone è stato allertato per il mancato rientro di P.F., 59 anni di Belluno, partito in mattinata per un giro a piedi dal Pian de Fontana al Pramperet. L'uomo, persona di grande esperienza, aveva lasciato scritto il suo percorso: sarebbe passato o dalle Cime dei Bachet o per il Viaz del Tita per ritornare dalla Val Costa dei Nas o dalla Val dei Ros, lasciando la macchina in fondo alla Val del Grisol. Verificata immediatamente la presenza della macchina dove indicato, sono stati attivati per collaborare nella ricerca il Soccorso alpino di Belluno, della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco - che hanno operato sui versanti settentrionali del Belvedere con i propri droni provvisti di Imsi Catcher - e i Carabinieri. Mentre nella notte una squadra proseguiva inoltrandosi verso la Costa dei Nas per vedere se per caso l'uomo avesse cercato ricovero a Casera Cazzetta, dato che il cellulare suonava libero senza risposta, grazie all'intervento della Guardia di finanza si è risaliti all'ultima cella agganciata, che ha confermato la zona in un punto abbastanza alto, sopra i 1.700 metri di quota. Un'ulteriore conferma è arrivata dalla gestrice del Rifugio Pian de Fontana: l'escursionista era passato al mattino verso le 9.30, dicendole che aveva intenzione di salire sulla Cime dei Bachet, lungo una traccia alpinistica, se trovava il passaggio, oppure avrebbe proseguito per il Viaz del Tita. Appurata la disponibilità dell'elicottero della Guardia di finanza dotato di Imsi Catcher, questa mattina alle prime luci è decollato per un sorvolo con a bordo un soccorritore del Sagf e uno del Cnsas e in uno dei canali sul versante meridionale delle Cime dei Bachet ha individuato il corpo dell'uomo a 1.900 metri di altitudine, probabilmente scivolato e caduto per un centinaio di metri. Sbarcati nelle vicinanze, i soccorritori si sono avvicinati e hanno atteso l'arrivo dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, per la constatazione del decesso e la rimozione della salma, una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura. Il corpo è stato imbarellato, recuperato con un verricello di venti metri e trasportato al campo base in zona Fiera a Longarone. I soccorritori restati sul posto sono inoltre scesi di circa 200 metri nel canale per andare a prendere lo zaino e gli effetti personali dell'uomo, ruzzolati più a valle. 
Auronzo di Cadore (BL), 07 - 10 - 25
Attorno a mezzogiorno e un quarto il gestore del Rifugio Lavaredo ha attivato la Centrale del 118 per tre turisti della Corea del Sud in difficoltà. I tre escursionisti, due donne di 30 e 48 anni e un uomo di 84, che facevano parte di una comitiva e non erano molto distanti dalla struttura, non riuscivano più a proseguire per differenti problematiche: chi con difficoltà respiratorie, chi per male alle gambe. Raggiunti da una squadra del Soccorso alpino di Auronzo arrivata in fuoristrada, i tre sono stati accompagnati al Rifugio Auronzo, da dove hanno deciso di rientrare con i propri mezzi. 
Ferrara di Monte Baldo (VR), 06 - 10 - 25
Poco prima delle 17 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Verona, dopo aver ricevuto la richiesta di aiuto di un escursionista, che si era smarrito nei boschi attorno a Malga Prazzagano durante un giro ad anello. Il 57enne di Verona, che non era più raggiungibile ed era in preda al panico, aveva detto di trovarsi in un punto ripido e scivoloso, in prossimità di un salto di roccia. Una squadra partita da Rivoli ha raggiunto in fuoristrada la Malga e da lì ha proseguito a piedi, seguendo le indicazioni ricevute sulla posizione. In breve i soccorritori sono scesi tra gli alberi e hanno individuato l'uomo. Dopo averlo dotato di casco e imbrago, lo hanno assicurato a loro e riportato alla jeep, con la quale lo hanno poi accompagnato a Rivoli. 
 
Recoaro Terme (VI), 05 - 10 - 25
Si sono chiuse senza esito anche oggi le ricerche dell'uomo disperso dal primo ottobre, dopo aver lasciato la propria auto nei pressi del Rifugio Campogrosso. I soccorritori, sia della XI Delegazione Prealpi Venete, che del Soccorso alpino trentino, assieme ai Vigili del fuoco si sono concentrati ancora sul Monte Carega, nella cui direzione si sono mossi nei giorni scorsi i cani molecolari, dove mercoledì le celle telefoniche sono state agganciate e dove un boscaiolo pare aver riconosciuto l'escursionista di passaggio. Le squadre sono state trasportate in quota dall'elicottero dei Vigili del fuoco di Trento e hanno ribattuto e approfondito zone considerate più probabili, estendendo ad altre nuove aree l'indagine. Purtroppo nulla di nuovo è emerso. 

Taibon Agordino (BL), 05 - 10 - 25
Intervento nella notte per il Soccorso alpino di Agordo, attivato verso le 2.30 a seguito della richiesta di un ragazzo, il cui amico si era sentito male all'improvviso non distante dal Bivacco Bedin, sulle Pale di San Lucano. Una squadra veloce è quindi partita da Pradimezzo a Cencenighe e ha risalito il sentiero, fino a trovare i due ragazzi di 25 e 26 anni di Reggio Emilia che, saliti in serata, si erano accampati con una tendina, che avevano con loro, sulla Forcella della Besausega, non distante dal Bivacco già occupato da altri escursionisti. I soccorritori hanno valutato le condizioni del ragazzo, colto da crampi, febbre e dolori addominali. Mentre una seconda squadra saliva con l'attrezzatura per l'eventuale trasporto a valle del giovane, uno dei soccorritori è andato al bivacco e ha preparato qualcosa di caldo con un fornelletto, per poi portarlo ai ragazzi. Ormai prossimo il mattino, per il recupero si è reso disponibile l'elicottero dell'Air service center,  convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, che alle 7 è salito e ha imbarcato i due ragazzi e i due soccorritori, accompagnati in piazzola dove attendeva l'ambulanza, per poi tornate in quota a Malga Ambrosogn a prendere la seconda squadra. 
Recoaro Terme  (VI), 04 - 10 - 25
Sono ancora senza esito le ricerche del 67enne di Valdagno (VI), di cui non si hanno più notizie dal primo ottobre, quando ha parcheggiato la propria auto non distante dal Rifugio Campogrosso per allontanarsi a camminare. Questa mattina erano presenti oltre 60 persone dell'intera Delegazione del Soccorso alpino Prealpi Venete, a cominciare dalla Stazione di Recoaro - Valdagno,  del Soccorso alpino trentino e dei Vigili del fuoco. Gli elicotteri dell'Esercito di Bolzano, di Verona emergenza e dei Vigili del fuoco di Trento a turno hanno portato in quota in diverse rotazioni le squadre, sbarcandole nei punti da dove hanno poi proseguito a piedi, verificando i canali che tagliano il versante del Carega verso la Vallarsa. Purtroppo l'uomo non è stato individuato e nessuna indicazione è emersa. Domattina le ricerche riprenderanno alle 7.30.
Cogollo del Cengio (VI), 04 - 10 - 25
Prima di cordata, un'alpinista 24enne di Schio (VI) è caduta sulla Via Metamorfosi sul Monte Cengio a causa del cedimento di un appiglio, riportando un trauma alla mano e alla schiena. Scattato l'allarme attorno alle 13.15, una squadra del Soccorso alpino di Arsiero si è portata sul posto, con l'ausilio dei soccorritori di Asiago, per prestare primo aiuto. Un soccorritore si è calato fino dal compagno della ragazza, mentre sopraggiungeva l'elicottero di Verona emergenza, che ha provveduto al recupero dell'infortunata. La scalatrice è stata trasportata in ospedale, il compagno ha concluso il tiro della Via con il soccorritore ed è rientrato a valle. 
 

Pieve di Cadore (BL), 04 - 10 - 25

Emozione, condivisione, amicizia, tecnica, capacità sono gli ingredienti principali della Dolomiti Rescue Race, che ogni anno raduna soccorritori da tutta Europa, accomunati degli stessi ideali di altruismo e solidarietà. Con 71 squadre, 8 nazioni, 4 femminili la Dolomiti Rescue Race si dimostra come ogni anno un importante momento di ritrovo per i soccorritori italiani e stranieri. I team ai nastri di partenza sono stati 63: le squadre di Vicenza e Verona dell’XI Delegazione Prealpi Venete hanno rinunciato a partecipare, poiché impegnate nella ricerca di un escursionista disperso sulle montagne di Recoaro Terme.

Primi classificati con 02.09.38, ancora una volta i soccorritori della Repubblica Ceca. A seguire sul secondo gradino del podio il team della Valle Brembana a 02.10.23, terzi i soccorritori delle Valli di Lanzo, Usseglio, Lanzo, Forno Alpi Graie a 2 ore e 10 minuti, 32 secondi. Quarto il team della Guardia di Finanza, primo per quasi tutta la lunghezza del percorso. Prima squadra femminile, le soccorritrici della Slovenia in 3 ore 20 minuti e 19 secondi. All'arrivo in Piazza Tiziano i bimbi delle scuole primarie e tanti sostenitori. Tante le squadre straniere provenienti da 8 nazioni europee. Oltre agli appartenenti al Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico arrivati da tutta Italia, hanno partecipato i mountain rescuers di Repubblica Ceca, Slovenia, Romania, Polonia, Austria, Serbia, Croazia. Prima volta alla Drr per una squadra del Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori "Teseo Tesei" di La Spezia.

Organizzata dalla stazione del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, con il supporto della II Delegazione Dolomiti Bellunesi e del Soccorso alpino e speleologico Veneto, la gara si tiene a squadre di quattro componenti ciascuna, dotate di materiale tecnico individuale e di gruppo.  

La partenza è slittata di mezz’ora, alle 9.15, da Praciadelan, nel Comune di Calalzo, con dislivello positivo di 1.230 metri, di cui 250 metri di cresta rocciosa esposta attrezzata. La discesa si effettua con calata in corda doppia di sessanta metri fino al sentiero che, con dislivello negativo di 1100 metri, conduce al fondo valle.Prima dell’arrivo nella centralissima Piazza Tiziano a Pieve di Cadore, ogni squadra ha assemblato la propria barella, per poi tagliare il traguardo trasportandola.

L’intero percorso si è sviluppato sulle pendici del Re delle Dolomiti: il Monte Antelao, Lo scenario del Gruppo delle Marmarole e degli Spalti di Toro hanno fatto da cornice all’appassionante gara. Questa manifestazione è nata con lo scopo di incontrarsi e confrontarsi, di stringere amicizia con tutti i componenti del Soccorso Alpino d’Italia e del mondo, in un contesto diverso da quello operativo d’intervento o addestramento. Non solo quindi un evento meramente sportivo, ma l’occasione per condividere con le proprie famiglie e amici una giornata di spensieratezza con lo spirito che contraddistingue ogni soccorritore.

Un grande ringraziamento ai nostri sostenitori: il main sponsor Montura, Enervit Sport, Kong, Max Catering, Ande, Passuello Combustibili, Endu, Spencer, Look Occhiali, C’era una volta un re, Dolometto, Meemu. L’evento ha il patrocinio del Comune di Pieve di Cadore e del Comune di Calalzo di Cadore.

Recoaro Terme (VI), 02 - 10 - 25
Sono in corso le ricerche di un uomo uscito ieri dalla propria abitazione per andare a fare una passeggiata e mai più rientrato. Scattato l'allarme da parte dei familiari, il Soccorso alpino di Recoaro - Terme è stato attivato oggi verso mezzogiorno, quando è stata rinvenuta la sua macchina parcheggiata al Rifugio Campogrosso. Al momento le squadre del Soccorso alpino dell'XI delegazione, delle Stazioni trentine Vallagarina e degli Altipiani e dei Vigili del fuoco effettivi e volontari, stanno perlustrando l'area circostante, percorrendo la sentieristica primaria tra Vicentino e Trentino: Vajo dei Colori, zona Rifugio Fraccaroli, Boale dei Fondi, Sibilla, Vallone del Pissavacca, Valon dei Cavai e Vaio delle Bisse Bianche. Al momento sta operando l'elicottero della Guardia di finanza di Bolzano dotato di Imsi Catcher. 
Belluno, 02 - 10 - 25
Alle 17.15 circa un 37enne di Belluno, che era partito in bicicletta da Vezzano per fare un giro nel Bosco delle castagne, ha contattato il 118 poiché aveva perso l'orientamento e non si fidava più a muoversi dal punto in cui si trovava. Una volta geolocalizzato, sono state inviate le coordinate alla squadra del Soccorso alpino di Belluno, che lo ha raggiunto e riaccompagnato sul percorso corretto.
Falco è invece volato al Rifugio Vandelli, dove era riuscito ad arrivare un turista ucraino di 40 anni, che era incampato facendosi male a un ginocchio. L'uomo, che si era rivolto ai gestori saliti per sistemare la struttura al momento chiusa, è stato imbarcato in piazzola e trasportato al Codivilla.

Tambre (BL), 01 - 10 - 25
È terminato attorno alle 22 di ieri sera l'intervento di ricerca di un fungaiolo disperso. Il 74enne di Codognè era riuscito a contattare la Centrale del 118 verso le 18.30, dopo aver perso l'orientamento nella foresta del Cansiglio. A causa della ricezione altalenante e poiché l'uomo era in possesso di un vecchio modello di cellulare impossibile da geolocalizzare, le prime informazioni utili lo davano nella zona che da Campon porta verso Palughetto. In quella direzione è partita una squadra, che si è inoltrata tra la vegetazione chiamandolo e mostrandosi con le sirene e i lampeggianti della jeep, senza avere alcun riscontro. In una successiva chiamata il cercatore di funghi è riuscito ad indicare il numero di un cippo visto vicino a lui. Grazie al supporto dei Carabinieri forestali, che hanno visionato la mappatura dei viali, si è risaliti all'area corretta, ovvero quella del viale che porta verso Le Baldassarre. Avvicinatsi in fuoristrada, quattro soccorritori hanno poi proseguito a piedi, in contatto con il campo base al Centro mobile di coordinamento, dove stavano arrivando altri volontari, finché l'uomo ha risposto ai richiami ed è stato raggiunto a 500 metri di distanza in linea d'aria dentro il bosco. Stava bene, era solo bagnato dalla pioggia, ed è stato riaccompagnato alla sua macchina.
Gallio (VI), 30 - 09 - 25
Attorno alle 11 la Centrale del 118 di Vicenza ha messo in contatto il Soccorso alpino dell'Altopiano Sette Comuni con un uomo, che messo male un piede, aveva riportato un trauma alla caviglia e non era più in grado di tornare alla macchina da solo. Il 73enne di Thiene (VI), che stava cercando funghi assieme a un'amica, si trovava nei boschi del Monte Fiara, sopra Campomuletto. Avvicinatasi con il fuoristrada, una squadra ha proseguito a piedi, muovendosi tra gli alberi divelti ancora da Vaia e tra le trincee, e ha raggiunto l'infortunato, che aveva indicato la propria posizione ed era stato geolocalizzato. I soccorritori gli hanno immobilizzato il piede e lo hanno caricato in barella per poi riprendere il cammino a ritroso, aiutati anche dai Carabinieri forestali arrivati in loro supporto. L'uomo è stato riaccompagnato alla macchina e si è diretto autonomamente al pronto soccorso. 
Roncà (VR), 30 - 09 - 25
Verso le 15.40 la Centrale del 118 è stata attivata a seguito di una caduta in bici, che ha coinvolto un tredicenne di Roncà, il quale, durante un giro non distante da casa tra i vigneti vicini a località Brenton, era caduto dalla propria mountain bike e aveva messo male una mano. Scattato l'allarme, dato che il posto si trova tra i territori di Verona e Vicenza, inizialmente si è mossa una squadra di sei volontari del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, poi affiancati anche da un soccorritore di Verona, che si trovava nei paraggi. Sul posto è sopraggiunto l'elicottero di Verona emergenza, che ha sbarcato in hovering equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso, per poi atterrare in uno spiazzo. Il ragazzino, assistito dai genitori e da alcuni conoscenti, è stato medicato per la probabile frattura di un polso. Caricato in barella, il tredicenne è stato trasportato fino all'elicottero, decollato in direzione di San Bonifacio. 

Recoaro Terme (VI), 29 - 09 - 25
Sono gravi le condizioni di un anziano cercatore di funghi, ruzzolato per una trentina di metri in una ripida scarpata,  nei boschi in prossimità di Malga Ravo. L'83enne di Recoaro Terme, che era da solo al momento dell'incidente, è riuscito a contattare gli amici, che hanno lanciato l'allarme al 118. Allertato verso le 11.45, il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno ha subito mosso le proprie squadre, otto soccorritori in tutto, il primo, che si trovava nelle vicinanze, arrivato presto sul luogo dell'infortunio dove si erano portati anche gli amici del fungaiolo. A seguire, trasportando l'attrezzatura, sono sopraggiunti gli altri soccorritori, che hanno allestito la discesa con una corda fissa, per aiutare il personale sanitario dell'ambulanza a raggiungere in sicurezza il posto, distante 5 minuti dalla strada. I sanitari hanno subito preso in carico l'anziano, le cui condizioni sono apparse gravi per il sospetto politrauma riportato nella caduta. Individuato il punto, dall'elicottero di Verona emergenza sono stati sbarcati nelle vicinanze equipe medica e tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure urgenti, l'infortunato è stato caricato in barella e issato a monte tra la fitta vegetazione con manovre di corda. Spostato in un'area aperta, è stato recuperato con il verricello dall'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Vicenza. 
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