Articoli filtrati per data: Ottobre 2020

Cortina d'Ampezzo (BL), 08 - 10 - 20
Anche oggi sono proseguite le ricerche di Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. Questa mattina è stato completamente svuotato il bacino della diga d'Ajal, per dar modo di verificarne l'interno e permettere ai soccorritori di perlustrare l'asta del Costeana - al cui interno sono stati trovati oggetti riconosciuti appartenenti all'uomo dai familiari - nel tratto a valle, abbassando il livello dell'acqua fino a nuovo riempimento dell'invaso. Le squadre hanno percorso a piedi le due sponde, mentre nel greto si muovevano i tecnici del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Il torrente è stato visionato fino a Campo, purtroppo con esito negativo. Nessun oggetto è stato inoltre rinvenuto. Domani sarà ripercorsa tutta la parte a monte a partire da Pezié de Parù fino al bacino artificiale. Oggi erano presenti il Soccorso alpino di Cortina, il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, il Sagf di Cortina, i Vigili del fuoco. 
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Venerdì, 09 Ottobre 2020 12:55

SCIVOLA RACCOGLIENDO NOCI

Lusiana (VI), 07 - 10 - 20
Alle 15.50 circa la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per una donna che si era fatta male nei boschi sopra Santa Caterina. R.P., 57 anni, di Tezze sul Brenta (VI), era scivolata raccogliendo noci e aveva riportato la probabile frattura di una gamba. Una squadra si è avvicinata in jeep, per poi seguire a piedi uno dei compagni dell'infortunata che aspettava sulla strada. Una volta raggiunta, i soccorritori, dopo averla riscaldata perché un po' infreddolita dallo stare seduta a terra, le hanno immobilizzato la gamba, l'hanno caricata in barella e trasportata per una ventina di minuti fino all'ambulanza partita in direzione dell'ospedale di Bassano.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 10 - 20
Le squadre in ricerca da questa mattina lungo il Costeana hanno rinvenuto in acqua una bandana - 50 metri più in basso rispetto a dove è stato ritrovato lo zaino - che i familiari hanno detto appartenere a Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. La portata del torrente si stanno lentamente abbassando e oggi i soccorritori lo hanno nuovamente costeggiato su entrambe le sponde, mentre dall'alto veniva sorvolato dai droni. Lo stesso è successo nel tratto tra Campo e Dogana vecchia. A monte della diga d'Ajal e a valle, all'altezza di Campo, sono state poste due reti di contenimento. I sommozzatori dei Vigili del fuoco sono ancora impegnati a sondare il bacino. Erano presenti il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina e i Vigili del fuoco.
 
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Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 10 - 20
Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. Questa mattina, dopo il rinvenimento di uno zaino e un bastone da funghi lungo il torrente Costeana, sotto la Malga, riconosciuti dai familiari appartenere al settantaduenne residente a Castelfranco Veneto (TV), le perlustrazioni si sono concentrate su tutto il corso d'acqua, ingrossato dalle recenti piogge, nel timore che l'uomo possa esserci scivolato dentro. Oggi, poco più a valle rispetto allo zaino, nel torrente è stata ritrovata una tshirt, che potrebbe appartenergli. Una squadra del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto e del Saf dei Vigili del fuoco ha ridisceso il torrente fino alla diga d'Ajal, escludendo solo alcuni tratti dove non è stato possibile immergersi per i rischi legati alla troppa portata. I sommozzatori dei Vigili sono riusciti a sondare metà bacino artificiale e proseguiranno domani. Se nulla di nuovo dovesse emergere alla fine della giornata, la ricerca riprenderà domattina, con l'intervento dei droni. Oggi erano presenti il Soccorso alpino di Cortina, il Sagf di Cortina con un'unità cinofila, i Vigili del fuoco, i Carabinieri di Cortina.
 
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Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 10 - 20
Un bastone da funghi e uno zaino, riconosciuti dai familiari come appartenenti a Leopoldo Celegon, sono stati rinvenuti durante le ricerche lungo il torrente Costeana che, 400 metri più a valle, si immette nella diga d'Ajal, ma l'uomo non è ancora stato ritrovato. Un'ottantina di persone hanno perlustrato tutta l'area attorno a Malga Pezié de Parù, dove il settantaduenne partito ieri all'alba da Castelfranco Veneto ha parcheggiato la macchina senza più farvi ritorno. Dopo i rinvenimenti i soccorritori si sono concentrati nelle vicinanze del corso d'acqua ingrossato dalle piogge di questi giorni. A confermare il luogo in cui potrebbe essere scivolato il cercatore di funghi anche anche l'unità cinofila molecolare del Cnsas intervenuta questa mattina, che verso quella direzione è stata portata dal fiuto del cane lasciato partire dalla macchina. L'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, fatti rientrare tutti i presenti per non dare origine a false segnalazioni, ha sorvolato la zona utilizzando l'apparecchio di ricerca Recco, in grado di ricevere l'eventuale riflessione trasmessa da una speciale piastrina, così come da apparecchi elettrici, cellulari e chiavi delle auto con telecomando, senza che però nulla di rilievo emergesse. Le squadre hanno poi ripreso la perlustrazione. Due droni del Soccorso alpino hanno a lungo volato sopra il territorio. Attualmente sia il torrente che la diga hanno acqua torbida ed è difficile visionare l'asta che presenta cascate e salti di roccia. I Vigili del fuoco hanno fatto arrivare un gommone per sondare il bacino. Domattina riprenderanno le ricerche, cui parteciperà il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto confidando in un calo della portata e nella maggiore limpidezza del torrente. Erano presenti oggi il Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco, i Carabinieri, e le unità cinofile del vari enti.
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Lunedì, 05 Ottobre 2020 12:21

SI CERCA UN FUNGAIOLO A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 10 - 20
Le squadre del Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore, assieme al Sagf di Cortina, ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri, stanno cercando un uomo nella zona sopra Malga Pezié de Parù, dove ha parcheggiato la macchina ieri mattina per andare a funghi. Leopoldo Celegon, 72 anni, di Castelfranco Veneto (TV), è partito da casa alle 5, l'ultima chiamata ai familiari è arrivata verso le 9.30. L'allarme è scattato attorno alle 20 e i soccorritori hanno da subito avviato le perlustrazioni in zona, con il supporto di altre squadre dalle prime luci di questa mattina. Sono presenti diverse unità cinofile da ricerca di superficie. Dopo aver prelevato dalla casa di Castelfranco alcuni effetti personali, sta per avviare la ricerca anche un'unità cinofila molecolare. Il cellulare dell'uomo non è raggiungibile già da ieri. Leopoldo è alto un metro e 80, pesa una novantina di chili, ha capelli castani e occhi scuri. Chiunque avesse sue notizie è pregato di chiamare i Carabinieri. 
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Lunedì, 05 Ottobre 2020 12:19

CADE CON LA MOUNTAIN BIKE

Torreglia (PD), 04 - 09 - 20
Attorno alle 11 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Padova, per un ciclista caduto con la propria mountain bike lungo il sentiero Raccola sul Monte Rua. Otto soccorritori, tra i quali un infermiere, si sono incamminati e hanno raggiunto dopo 300 metri di salita l'infortunato, G.M., 47 anni, di Padova, che si trovava con altre persone e aveva riportato la probabile frattura di un braccio. Dopo avergli immobilizzato l'arto, lo hanno caricato in barella e trasportato all'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale di Schiavonia.
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C'è grande soddisfazione nel giorno di chiusura del 31° corso Unità cinofile ricerca superficie, Ucrs, e Unità cinofile ricerca molecolare, Ucrm, del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, che, dal 19 settembre ad oggi, ha visto 50 binomi, cane e conduttore, provenienti da tutta Italia mettersi alla prova per accedere al brevetto di Classe A (27 allievi) e Classe B (15 allievi), più 6 unità cinofile molecolari.
Classe A, suddivisa in Puppy, con i cuccioli da 3 a 6 mesi alla prima esperienza di addestramento, che hanno già manifestato propensione a questo tipo di attività, e i cani dai 6 ai 24 mesi sulle cui capacità operative, ricerca e motivazione si concentrano gli istruttori. La Classe A si basa sulla formazione a partire dal cucciolo, con esercizi e preparazione propedeutica alla formazione operativa vera e propria che si ottiene l'anno successivo. Classe B, cani oltre 18 mesi dove il lavoro si sviluppa sull'interazione del binomio cane - conduttore rapportato agli scenari operativi.
Quattro gli ambiti di verifica predisposti: 1) gallerie e luoghi bui, tunnel bunker; 2) terreni articolati, frane, schianti, pietraie; 3) anfratti, sassi, grotte; 4) bosco. Questi gli scenari scelti dove
ambientare le simulazioni di intervento: Monte Corno e Camporossignolo a Lusiana, Turcio ad Asiago, Boscon e Cesuna a Roana, le Melette E Campomulo a Gallio. Ogni binomio ha inoltre dovuto superare prove tecniche, come l'utilizzo del Gps, l'allestimento di ancoraggi e corde fisse, la capacità di movimentazione in tutti gli ambienti, le comunicazioni radio e con la base operativa, imbarchi, trasferimenti e sbarchi con l'elicottero, mezzo di Elitellina messo a disposizione dalla Protezione civile della Regione Veneto, convenzionata con il Soccorso alpino e speleologico Veneto. L'iter formativo preparatorio è stato completato dagli allievi mediante lezioni in videoconferenza e momenti pratici nei diversi poli nazionali. A Gallio sono state approfondite inoltre la parte veterinaria (primo soccorso sul cane e conoscenze della capacità olfattiva) e la gestione della responsabilità legale legata agli interventi.

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Presenti infine 11 aspiranti tecnici unità cinofile, una nuova figura di supporto agli istruttori nazionali nelle regioni di appartenenza.
Adriano Favre, responsabile tecnico nazionale delle sette scuole del Cnsas: "Per consolidata tradizione i corsi si itinerano in varie parti dell'arco alpino, per la prima volta siamo in Veneto, sull'Altopiano dei Sette Comuni, territorio che si è prestato molto bene alle necessità addestrative e, a dispetto di quello che può apparire, per niente banale per tutte le insidie che si celano all'interno dei boschi. Il corso è stato caratterizzato da elevati contenuti tecnici: un plauso per il grande impegno profuso, ricordando che dura 365 giorni all'anno. Un grazie particolare al Servizio regionale Veneto, alle autorità locali, per l'accoglienza e il supporto. Ipotizziamo già di tornare sull'Altopiano il prossimo anno per la 32a edizione".

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Christian Giudici, responsabile 31° corso Ucrs - Ucrm: "Questa prima volta in Veneto è andata benissimo, grazie all'appoggio del Soccorso alpino e speleologico Veneto sia per la logistica, che per l'impiego dei volontari a supporto, nonostante ci sia stato in contemporanea un intervento lungo e difficile, la ricerca a Rotzo, dove abbiamo potuto a nostra volta dare un contributo alla Delegazione, inviando diverse unità cinofile operative. Per quanto riguarda le verifiche, il corso è stato assai intenso, sviluppato su più campi, compresi quello tecnico e legale, e ha dimostrato che la formazione sviluppata a livello nazionale ha raggiunto alti livelli, grazie all'impegno dimostrato dai conduttori nei vari poli nazionali".
Rodolfo Selenati, presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto: "Siamo orgogliosi che abbiano chiesto al nostro Servizio di ripetere l'evento il prossimo anno, onorati di avere ospitato i binomi che da oggi diventeranno operativi e metteranno a disposizione le loro competenze nelle loro regioni e pronti per la prossima edizione. L'unico cruccio è stato l'evento ancora purtroppo irrisolto della ricerca a Rotzo, accaduto negli stessi giorni per cui abbiamo messo a disposizione tutte le nostre forze. Il corso è andato molto bene. Rongraziamo i nostri soccorritori che si sono prestati come figuranti, il Comune di Gallio e il Soccorso alpino di Asiago per l'organizzazione e i numerosi sponsor che hanno supportato l'evento".
Ringraziamo di cuore l'Hotel Gaarten, Birra Cimbra, Apicoltura Guoli, Distillerie Rossi Asiago, il Comune di Gallio, l'Ufficio turistico di Gallio.

 

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Pubblicato in 2020
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