Articoli filtrati per data: Agosto 2020

Martedì, 25 Agosto 2020 11:54

ESCE DI STRADA CON LA BICICLETTA

Seren del Grappa (BL), 23 - 08 - 20
Attorno alle 15 l'elicottero di Treviso emergenza è intervenuto non distante dal Rifugio Forcelletto, per un ciclista uscito di strada con la bicicletta. Atterrati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso e personale medico hanno prestato le prime cure all'uomo, A.S., 42 anni, di Candiana (PD), a seguito di un possibile trauma alla spalla. Caricato a bordo, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Feltre. Sul posto anche il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. 
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Val di Zoldo (BL), 23 - 08 - 20
Attorno alle 15 il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato per un escursionista romano che era scivolato sul greto del Rio Canedo, in località Mareson, e aveva sbattuto la testa. Raggiunto da una squadra, l'uomo, M.F., 77 anni, di Fiumicino, che si trovava con la moglie è stato medicato e imbarellato a seguito della ferita riportata e del probabile trauma cranico dovuto all'urto con i sassi. Trasportato fino alla strada, è stato poi affidato ai sanitari dell'ambulanza per le prime cure urgenti e poi trasferito sull'elicottero del Suem di Pieve di Cadore atterrato a Pecol, che è decollato in direzione di Belluno.
 
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Belluno, 23 - 08 - 20
Ieri attorno alle 19.30 sei escursionisti ungheresi arrivati al Rifugio Coldai hanno fatto scattare l'allarme per una loro connazionale, da loro vista l'ultima volta a 3mila metri in cima al Civetta. Il gruppo aveva infatti completato la Ferrata degli Alleghesi e, all'altezza di Punta Tissi, la quarantunenne si era fermata affaticata per riposarsi. I compagni, anziché aspettarla, avevano proseguito ed erano scesi al Torrani e poi erano ripartiti per il Coldai, dove lei non era però più arrivata. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi sorvolato la normale e il sentiero Tivan, mentre le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo si distribuivano lungo i possibili percorsi intrapresi l'escursionista. Dato che persone in rientro lungo gli itinerari principali dopo il temporale, interrogate, avevano risposto di non averla incrociata e che la ricognizione dell'eliambulanza era risultatavnegativa, i soccorritori si sono divisi innanzitutto sulle due valli che scendono verso Zoldo e sono arrivati fino sotto l'attacco, per poi continuare verso una terza possibile zona prioritaria. Fortunatamente verso le 21.20 è arrivata la notizia che la donna era stata accompagnata al Rifugio Coldai da un escursionista, che l'aveva trovata sul suo cammino. L'emergenza è quindi rientrata. Un altro allarme è invece scattato sulle montagne dell'Alpago. Il padre di un ragazzo aveva infatti chiamato il 118 perché, dopo averlo accompagnato al Rifugio Carota sul Dolada in partenza per una camminata di 7-8 ore, non riusciva più a contattarlo e nell'ultima chiamata gli aveva detto che non trovava il sentiero. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano si è quindi portato a Lamosano e ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino dell'Alpago per una perlustrazione delle creste quando, poco dopo, la Centrale è stata avvisata che l'escursionista aveva chiamato il padre e che si trovava in rientro sul sentiero verso Erto.
Alle 20.50 circa il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato infine allertato per un alpinista rimasto con le corde incastrate nella roccia sullo Spallone di Cima Maddalena, sugli Spalti di Toro. Per fortuna il rocciatore è riuscito quasi subito a togliersi dalle difficoltà in autonomia e a scendere verso valle, dove una squadra gli è andata incontro ritrovandolo a 20 minuti di distanza a piedi dal Rifugio Padova.
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Domenica, 23 Agosto 2020 09:28

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 22 - 08 - 20
Questa mattina il Soccorso alpino di Livinallongo è stato inviato dal Suem  sul tracciato di mountain bike che scende dal Bec de Roces, dove un quarantenne di Sesto San Giovanni (MI), che stava percorrendo con un gruppo il giro del Sella, scendendo era caduto  procurandosi un trauma alla spalla. Una squadra lo ha raggiunto e accompagnato in fuoristrada fino al Passo Campolongo per affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Alle 15 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Ferrata Piazzetta al Piz Boè, sopra il Passo Pordoi a Livinallongo del Col di Lana, per un escursionista che era scivolato riportando escoriazioni alle mani e non era più in grado di proseguire. L'uomo, M.G., 62 anni, di Desenzano del Garda (BS), è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello per essere trasportato a valle. Successivamente, attraverso un tecnico del Soccorso alpino di Cortina, la Centrale del 118 ha dato informazioni a un gruppo di 10 persone, che non trovavano la traccia del sentiero Giovannina, in discesa dalla Tofana di Mezzo. Grazie alle indicazioni, la comitiva è riuscita a procedere e rientrare autonomamente. Una escursionista con un trauma alla caviglia, che si trovava col marito sul sentiero che dal Sorapiss scende in Valbona, dopo un tentativo di avvicinamento andato a vuoto a causa del maltempo da parte dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, è stata raggiunta e accompagnata al Rifugio Vandelli dai gestori e da due soccorritori dei Carabinieri sul posto. Tra le 17.50 e le 18.10 a seguito del forte temporale sono state numerose le chiamate al 118. Una squadra del Soccorso alpino di Alleghe è salita in jeep al Rifugio Col dei Baldi, dove, con gli impianti ormai chiusi, aveva cercato rifugio dalla pioggia una famiglia di Vicenza col proprio cane. Il gruppo è stato trasportato fino al parcheggio di Alleghe. Il Soccorso alpino di Livinallongo era stato ancora attivato per un ragazzo con forti dolori addominali al Rifugio Bec de Roces, che è stato poi recuperato direttamente dell'ambulanza. 
Sono bastate alcune indicazioni per due chiamate risoltesi autonomamente. Una dalle Gallerie del Lagazuoi, da parte di una madre con due bambini preoccupata dal maltempo, che ha atteso la fine della pioggia ed è scesa da sola; una da alcune persone in difficoltà alla Cascata del Salton a Lamon, poi rientrate senza bisogno di aiuto.
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Sabato, 22 Agosto 2020 16:31

INFORTUNIO A CIMA PORTULE

Asiago (VI), 22 - 08 - 20
Alle 16.20 circa la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un'escursionista che, messo male un piede, aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. La donna, A.V., 56 anni, di Creazzo (VI), aiutata dal marito è riuscita a scendere lentamente lungo il crinale, mentre quattro soccorritori andavano incontro alla coppia col fuoristrada salendo da Bocchetta Portule. Una volta incrociati, la squadra ha stabilizzato la gamba all'infortunata e la ha caricata a bordo per trasportarla fino alla macchina. Marito e moglie sono poi stati guidati fino al pronto soccorso. 
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Sabato, 22 Agosto 2020 16:30

INFORTUNIO AI CASTELLONI DI SAN MARCO

Enego (VI), 22 - 08 - 20
Alle 12.40 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per una escursionista infortunatasi ai labirinti dei Castelloni di San Marco. Due squadre hanno raggiunto in jeep Malga Fossetta, per poi proseguire a piedi per intervenire in caso l'elicottero di Treviso emergenza in avvicinamento non potesse concludere l'operazione, per scarsa visibilità, o necessitasse di supporto. L'eliambulanza ha invece ultimato in autonomia il recupero della donna che, messo male un piede, aveva riportato un probabile trauma al ginocchio. L'infortunata, che si trovava con un'altra persona a 1.800 metri di quota, è stata issata a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri e trasportata all'ospedale di Bassano.
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Calalzo di Cadore (BL), 22 - 08 - 20
Sono stati ritrovati questa mattina sani e salvi padre e figlio veneziani, nella cui ricerca il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato impegnato tutta la notte sui sentieri dell'Antelao. L'allarme era stato lanciato alle 23.30 circa dalla moglie dell'uomo di 64 anni di Venezia che, assieme al figlio sedicenne, aveva in programma di arrivare al Rifugio Galassi, toccare la Forcella del Ghiacciaio, proseguire per i Piani dell'Antelao e rientrare. La macchina ancora parcheggiata in località Praciadelan dove non c'è copertura telefonica, entrambi i cellulari non raggiungibili, padre e figlio erano stati visti l'ultima volta da alcuni amici mentre dalla ferrata scendevano verso i Piani dell'Antelao. Due soccorritori portati alla Capanna degli alpini - gli zaini e l'attrezzatura fatti arrivare a monte con la collaborazione dei gestori del Rifugio Galassi - hanno perlustrato il giro completo della Forcella del Ghiacciaio chiamandoli a gran voce. Altri due hanno percorso i Piani dell'Antelao e le zone attorno, fino a Forcella Cadin e al Casone dell'Antelao. Una terza squadra dal Rifugio Antelao è risalita a Forcella Piria per poi ricongiursi al resto dei soccorritori a Campestrin. Alle 6.30, il Pelikan di Bolzano, dopo aver imbarcato un tecnico di Pieve di Cadore alla Capanna degli alpini per guidare l'equipaggio nella ricognizione, ha sorvolato con esito negativo la Forcella del Ghiacciaio, per poi tornare alla base. Infine, verso le 7.30, un soccorritore che tornava a valle con il fuoristrada ha incrociato sul tragitto il gestore del Galassi, che lo ha avvertito di averli visti che stavano rientrando lungo la strada che da Calalzo sale a Praciadelan. Raggiunti, padre e figlio hanno raccontato che, scesi dai Piani dell'Antelao e arrivati ormai quasi al parcheggio, al ponte in cemento avevano preso la vecchia strada che porta a Calalzo e avevano bivaccato con i loro saccoapelo fuori da una baita a Biguzzere, zona con assenza di campo. L'allarme è quindi cessato.
 
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Sabato, 22 Agosto 2020 16:24

SCIVOLA SUL SENTIERO

Posina (VI), 21 - 08 - 20
Attorno alle 17 la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per un incidente sulla Strada degli Scarubbi. Mentre scendeva con gli amici, infatti, un escursionista era scivolato su uno scalino di legno umido ed era caduto riportando la sospetta frattura della caviglia. Otto soccorritori, tra i quali un infermiere, lo hanno raggiunto e, dopo avergli immobilizzato il piede, lo hanno imbarellato e trasportato a spalla per un quarto d'ora fino alla strada, dove è stato trasferito dell'ambulanza partita per l'ospedale di Santorso. 
 
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Sabato, 22 Agosto 2020 16:20

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 21 - 08 - 20
Questa mattina alle 11.20 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una donna caduta mentre scendeva dalla seggiovia del Rifugio Scoiattoli sulle Cinque Torri. L'anziana, G.G., 83 anni, di Pisa, che aveva riportato una probabile frattura alla gamba, è stata subito raggiunta da una squadra del Sagf, ma data la gravità dell'infortunio è stata poi imbarcata sull'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e trasportata all'ospedale di Belluno. Alle 12.20 circa la Centrale del 118 è stata contattata da un escursionista colto dai crampi e impossibilitato a proseguire sulla strada di servizio per il Rifugio Dal Piaz, a Pedavena. Mentre si provvedeva ad attivare il Soccorso alpino di Feltre, l'uomo ha richiamato dicendo che rientrava autonomamente, la missione è stata di conseguenza annullata. Alle 14.15, è arrivata la chiamata di due escursionisti che, scendendo da un canale del Fopa De Mattia, nel Gruppo del Sorapiss, comune di San Vito di Cadore, non vedevano più la compagna scivolata più in basso, a circa 3.050 metri di quota. La donna, è stata recuperata dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e trasportata al Codivilla dove però non ha avuto bisogno di essere ospedalizzata. L'elicottero è tornato dai due compagni, che hanno detto all'equipaggio di non avere bisogno. Alle 15.40 il gestore del Rifugio Torrani ha chiamato il 118 perché richiamato dalle urla dei compagni di un uomo che, caduto a terra, a 200 metri di distanza dalla struttura, sul tratto di costa che la collega all'uscita della Ferrata degli Alleghesi, aveva sbattuto la testa ed era incosciente. Con due verricelli personale medico e tecnico sono stati calati al suolo e hanno prestato le cure urgenti all'uomo. Imbarcato in hovering dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che prima aveva preso a bordo due tecnici del Soccorso alpino della Val di Zoldo in supporto alle operazioni, l'infortunato, A.B., 53 è stato preso portato all'ospedale di Treviso. Alle 16 il Soccorso alpino di Auronzo è stato attivato per un turista tedesco di 70 anni che si era sentito poco bene per un colpo di calore, sul sentiero tra il Rifugio Auronzo e Malga Langalm. L'uomo è stato accompagnato al parcheggio da alcune persone di passaggio e lì imbarcato sul Pelikan, decollato poi in direzione di San Candido. Presente una squadra del presidio Sagf.
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Sabato, 22 Agosto 2020 16:18

MALORE MORTALE SUL CESEN

Valdobbiadene (TV), 21 - 08 - 20
Alle 12.45 circa il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato per un uomo colto da malore, mentre con la moglie e due amici si trovava lungo il sentiero 1008, che da Mariech porta a Malga Fossazza. Geolocalizzato il punto, sul posto si è portata una squadra di soccorritori, un'ambulanza e sono con un verricello di una decina  stati sbarcati tecnico di elisoccorso ed equipe medica dell'elicottero di Treviso emergenza, che hanno subito tentato le manovre di rianimazione, purtroppo inutilmente. Non è stato possibile che constatare il decesso di P.Q., 67 anni, di Fonte (TV). Poiché, data la presenza di nubi basse, l'eliambulanza si è dovuta alzare lasciando medico, infermiere e tecnico a terra - poi scesi a valle con il Soccorso alpino - una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma ricomposta e imbarellata è stata trasportata dall'ambulanza fino al carro funebre. 
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