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Voltago Agordino (BL), 17 - 06 - 18
Alle 12.30 il 118 è stato allertato da un alpinista precipitato assieme al compagno mentre stavano salendo lo Spigolo Nord dell'Agner. I due stavano procedendo legati assieme in conserva, quando uno era scivolato trascinando l'altro. Il giovane che aveva telefonato, pur gravemente ferito, era rimasto sospeso alla corda impigliata in uno spuntone, mentre il compagno, che non rispondeva ai suoi richiami, era finito bloccato in un camino. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il punto dove si trovava il rocciatore ferito, A.M, 27 anni, di Selva di Val Gardena (BZ), e ha sbarcato il tecnico di elisoccorso poco distante a circa metà dello Spigolo. Il soccorritore ha allestito un ancoraggio e ha subito assicurato il ragazzo, per poi attrezzare una corda fissa, raggiungere l'amico e verificarne le condizioni, non appena sono stati sbarcati il medico dell'equipaggio e un soccorritore di Agordo con la barella che si sono presi cura del primo giovane. Vista la gravità della situazione, è stato richiesto un secondo elicottero ed è intervenuto quello di Treviso emergenza. Il corpo inerme dell'alpinista finito nella fessura, B.M., 27 anni, di Selva di Val Gardena (BZ), è stato recuperato con un verricello di 90 metri e poi trasportato a valle dove il medico ha potuto purtroppo solamente constatarne il decesso. L'infortunato, in gravissime condizioni per i traumi riportati, una volta imbarellato è stato recuperato con un verricello di 90 metri e portato all'ospedale di Treviso.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 18 Giugno 2018 09:39

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 16 - 06 - 18
Questa mattina alle 8 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Torre Trieste, dove una coppia di alpinisti aveva passato la notte. Salendo, infatti, i due erano stati colpiti da una scarica di sassi, che aveva colpito alla schiena la donna, S.P., 45 anni, di Pisa, e aveva tranciato una delle corde. Recuperati con un verricello di 10 metri, i due sono stati trasportati a valle e la rocciatrice è stata accompagnata dall'ambulanza all'ospedale di Agordo. Nel primo pomeriggio l'eliambulanza è intervenuta a Cortina d'Ampezzo, sullo Spigolo Alverà - Menardi al Col dei Bos. Prima di una cordata di tre, un'alpinista di Prato, E.M., 45 anni, era volata per 15 metri, finendo in una stretta fessura. Sbarcato in parete, il tecnico di elisoccorso ha attrezzato una sosta e, aiutato da due soccorritori del Sagf e dal medico, è riuscito ad estrarre l'infortunata, imbarellata e recuperata con un verricello di 40 metri. La scalatrice è stata portata all'ospedale di Treviso con un possibile politrauma. Il Soccorso alpino di Alleghe è stato invece allertato dal 118 per un pescatore scivolato una decina di metri dalla scarpata del torrente Cordevole. Raggiunto e imbarellato, I.D.C., 49 anni, di Teramo, è stato poi affidato all'ambulanza diretta ad Agordo. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno è infine intervenuta in Valle del Mis, a Sospirolo. Per scattare fotografie, R.R., 63 anni, di San Zenone degli Ezzelini (TV), era caduto in uno dei cadini del Brenton e non riusciva più ad uscirne. I soccorritori lo hanno quindi recuperato e riportato sul sentiero.
Pubblicato in 2018
Martedì, 29 Maggio 2018 11:14

ALPINISTI TRAVOLTI DA VALANGA SOTTO CIMA BURELONI

Trento, 26 - 05 - 18
Alle 11.10 il 118 di Trento ha chiesto l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, in supporto alle due eliambulanze trentine impegnate nel recupero di tre alpinisti investiti da una valanga sotto Cima Bureloni. I tre stavano risalendo verso forcella Bureloni quando è avvenuto il distacco che li ha travolti trasportandoli più sotto, senza seppellirli, ma facendo loro riportare diversi traumi. L'elicottero di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering il proprio personale medico e il tecnico di elisoccorso a circa 2.200 metri di quota, dove un'equipe sanitaria e il tecnico trentino stavano già operando.  Uno degli infortunati, D.S., 55 anni, di Montecchio Maggiore (VI), era già stato caricato in barella, con un sospetto politrauma, ed è quindi stato recuperato con il verricello per essere trasportato all'ospedale di Treviso. Mentre si concludevano le manovre sanitarie per procedere poi al trasferimento nelle strutture ospedaliere, uno degli elicotteri trentini ha anche provveduto al recupero di un altro gruppo di alpinisti. Questi avevano chiesto aiuto poiché non si fidavano a scendere in quanto si trovavano sulla cima, poco distanti dal punto in cui era appena avvenuto il distacco di una seconda valanga, senza fortunatamente conseguenze.
Pubblicato in 2018
Martedì, 29 Maggio 2018 11:11

SOCCORSO ALPINISTA SOTTO LE TORRI DEL FALZAREGO

Cortina d'Ampezzo (BL), 23 - 05 - 18
Attorno alle 14.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Cortina ed è atterrato in località Ospedaletti, sotto le Torri del Falzarego. Un alpinista inglese di 63 anni, J.F.D.K., era infatti volato in parete ferendosi. Il compagno lo aveva aiutato a scendere alla base per poi correre al passo a lanciare l'allarme. Una volta raggiunto, dopo che medico e infermiere gli hanno prestato le prime cure, l'infortunato, con un possibile politrauma, è stato imbarellato e imbarcato, per essere trasportato all'ospedale di Belluno. Il Soccorso alpino di Cortina era pronto a intervenire in caso di necessità.
Pubblicato in 2018
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Lunedì, 09 Ottobre 2017 09:46

INCIDENTI IN MONTAGNA

Belluno, 07 - 10 - 17
Questa mattina alle 9.45 il 118 è stato allertato per un cercatore di funghi infortunatosi in località Prese a Casamazzagno, Comelico Superiore. L'uomo, G. B., 51, di Comelico Superiore (BL), era scivolato nel bosco e si era procurato una ferita al volto e un probabile trauma cranico. Una persona che era con lui aveva dato l'allarme. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del luogo indicato e ha raggiunto il luogo dell'incidente, non facilmente individuabile per la presenza della fitta vegetazione, grazie alle indicazioni ricevute dal Soccorso alpino della Val Comelico e del Sagf di Auronzo arrivati sul posto. I soccorritori hanno aiutato il personale sanitario a imbarellare l'infortunato, recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri e trasportato all'ospedale di Belluno. Verso le 11.40 il 118 ha richiesto l'intervento dell'eliambulanza Pelikan di Bressanone per un'alpinista prima di cordata volata una decina di metri sul secondo tiro dello Spigolo Sorarù in Moiazza, Agordo. L'elicottero ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo, che calato in parete con un verricello di 20 metri ha recuperato la donna, E.R., 47 anni, di Limena (PD), portata poi all'ospedale di Belluno con un probabile politrauma. Poco dopo le 11, una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è stata invece inviata in località Carrera, di Garda D'Alpago, dove un escursionista, che si trovava con la moglie e amici, era caduto riportando un sospetto trauma alla spalla e sbattendo la testa. Raggiunto dai soccorritori e dal personale sanitario dell'evasione Alpago, R.C., 69 anni, di Conegliano (TV), è  stato caricato in barella e trasportato per 150 metri fino all'ambulanza diretta all'ospedale di Belluno.
Pubblicato in 2017
Lunedì, 02 Ottobre 2017 10:54

SOCCORSO ALPINISTA SUL SOJO BOSTEL

Valdastico (VI), 30 - 09 - 17
Mentre scalava primo di cordata la Via 'Il martello suona il rock' sul Sojo Bostel, in Val d'Assa, un rocciatore è volato sul secondo tiro ed è caduto per circa 8 metri colpendo la parete. Il compagno lo ha calato fino alla base e ha lanciato l'allarme al 118, che verso le 11.30 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero. Una prima squadra di 3 soccorritori si è portata sul posto, a un quarto d'ora a piedi dalla strada, raggiunta poi da altri - una dozzina in tutto - e ha accompagnato anche il personale sanitario dell'ambulanza di Santorso sopraggiunta nel frattempo, che ha prestato le prime cure all'infortunato, 40 anni, di Fossò (VE). I soccorritori hanno inoltre verificato l'eventuale presenza di cavi aerei di teleferiche spesso presenti sul posto, per garantire l'accesso in sicurezza dell'elicottero di Treviso emergenza, che ha sbarcato con un verricello di 50 metri il tecnico di elisoccorso. Imbarellato, lo scalatore è stato spostato di una ventina di metri per agevolare il recupero da parte dell'eliambulanza, avvenuto sempre con un verricello. L'uomo con un sospetto politrauma è stato trasportato all'ospedale di Vicenza.
Pubblicato in 2017
Lunedì, 25 Settembre 2017 18:08

ALPINISTI IN DIFFICOLTÀ SULLA CRODA BIANCA

Calalzo di Cadore (BL), 24 - 09 - 17
Verso le 10.30 il Soccorso alpino, Stazioni di Centro Cadore e Pieve di Cadore, è intervenuto per andare incontro a due alpinisti in difficoltà sulla Croda Bianca e assicurarsi il loro rientro senza problemi. Partiti ieri mattina dal Rifugio Baion, i due rocciatori, V.C., 38 anni, e O.B., 37 anni, entrambi di Maser (TV), hanno scalato la Via Cadorin - Scandolin sulla parete est della Croda Bianca, ma incontrate difficoltà sulla fase finale, non sono scesi dalla normale, hanno bensì iniziato a calarsi con le doppie dalla via di risalita. Arrivati a 2.400 metri di quota, ormai prossimo il buio, hanno deciso di fermarsi su una cengia protetta da un tetto di roccia e di passare la notte lì, dopo aver avvertito il gestore del Rifugio. Questa mattina, quando ha cominciato a nevischiare, hanno ricontattato il gestore e sono stati messi in contatto diretto con i soccorritori. È stato così deciso che, mentre i due alpinisti riprendevano le calate, i soccorritori, una quindicina, sarebbero andati loro incontro. Verso le 13 le squadre sono arrivate alla base della parete, li hanno ritrovati e con loro sono rientrati in Rifugio.
Pubblicato in 2017
Lunedì, 18 Settembre 2017 10:39

ALPINISTA VOLA IN PARETE

Brentino Belluno (VR), 17 - 09 - 17
Mentre, primo di cordata, stava scalando sul secondo tiro della Via Le formiche, sulle Pareti dei Tessari, il blocco di roccia su cui si stava tenendo si è staccato e un alpinista, che si trovava una quindicina di metri sopra la sosta, è volato. Il compagno ha provato a trattenere la caduta, ma la corda si è incastrata in un albero e l'amico è finito fino a terra, dopo circa 35 metri di caduta. Scattato l'allarme, la Centrale del 118 ha subito inviato l'eliambulanza di Verona emergenza e ha allertato il Soccorso alpino di Verona per intervenire in supporto alle operazioni. Individuato il luogo dell'incidente, l'elicottero ha sbarcato con un verricello medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, calandoli in un ghiaione più in basso. Risalita dall'infortunato, l'equipe ha iniziato a stabilizzarlo, poi affiancata da un primo soccorritore che si trovava già in zona e da una squadra di altri 4 partita da Boscomantico. Fortunatamente la caduta del rocciatore, un quarantenne di Modena, era stata attutita da rami e cespugli e pareva aver riportato solo possibili contusioni e la probabile frattura di una caviglia. Imbarellato, l'infortunato è stato trasportato dai soccorritori in discesa sul ghiaione per una decina di minuti, fino a raggiungere un punto agevole dove l'eliambulanza lo ha recuperato sempre con il verricello, per trasportarlo all'ospdale di Borgo Trento.
Pubblicato in 2017
Giovedì, 07 Settembre 2017 11:49

GRAVE INFORTUNIO PER UN'ALPINISTA

Agordo (BL), 06 - 09 - 17
Verso le 12.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo per un incidente alpinistico sulla Parete di ferro di Lastia di Framont. Dopo aver fatto un tiro su una via ed essersi calati, una coppia di rocciatori stava scendendo la ripida cengia dello zoccolo che riportava alla base della parete, quando G.S., 38 anni, di nazionalità tedesca, è ruzzolata per una decina di metri tra le rocce sbattendo la schiena. Il compagno è quindi corso fino alla Forcella del Camp per riuscire a trovare copertura e dare l'allarme. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore di Agordo per guidare velocemente l'equipaggio sul luogo dell'incidente dove, con un verricello di una quindicina di metri, ha sbarcato tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno prestato le prime cure alla donna, mentre veniva caricato a bordo e portato a valle il compagno. Una volta imbarellata, l'infortunata è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno e successivamente a Treviso per il possibile grave trauma riportato. 
Verso le 12.15 il Soccorso alpino di Agordo era già intervenuto nel comune di Gosaldo (BL), dove durante una passeggiata diretta alla località Sant'Andrea, una turista di Padova, A.B., 76 anni, aveva sbagliato itinerario dirigendosi verso Forcella Aurine e, fuori dal sentiero, si era persa. Un soccorritore, intuito dove poteva trovarsi, prima grazie ai contatti telefonici e poi alle risposte vocali, la ha rintracciata e riaccompagnata fino al paese.
Pubblicato in 2017
Martedì, 29 Agosto 2017 17:31

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 29 - 08 - 17
Questa mattina alle 7.20 l'eliambulanza di Trento è intervenuta sulla parete sud della Marmolada, nel comune di Rocca Pietore, poiché un alpinista austriaco di 48 anni si era procurato una sospetta frattura a una gamba sul terzo tiro della Via del pesce. Recuperato con il verricello, il rocciatore è stato accompagnato all'ospedale di Trento. Verso le 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato dal 118 a Cortina d'Ampezzo. Scendendo dalla seggiovia del Rifugio Scoiattoli sulle Cinque Torri, una turista di Cremona era infatti caduta sbattendo la testa. L'infortunata, M.R.P., 71 anni, è stata medicata dal personale sanitario dell'equipaggio. Una volta imbarcata, la donna, con un probabile trauma cranico, è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Pubblicato in 2017
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