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Giovedì, 28 Giugno 2018 10:38
AIUTATO ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ
Fregona (TV), 27 - 06 - 18
Attorno alle 15 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dal 118 per un escursionista in difficoltà in Cansiglio. L'uomo, che era uscito dal sentiero che dal Millifret porta verso Vallorch, è stato messo in contatto telefonico con i soccorritori. Dalle coordinate Gps è stato visto dove si trovava, una cinquantina di metri sopra il sentiero, e, costantemente al cellulare con lui, gli sono state date indicazioni per scendere. Una volta avuta conferma che era tornato sulla traccia e, trovati i segnali, sarebbe rientrato verso Vallorch, è però caduta la linea non essendoci copertura. Per assicurarsi non ci fossero problemi, in via precauzionale una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e dell'Alpago è comunque andata incontro all'escursionista che è poi arrivato a Vallorch.
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Lunedì, 25 Giugno 2018 11:51
SOCCORSO SULLA FERRATA DEL VAIO SCURO
Recoaro Terme (VI), 24 - 06 - 18
Verso le 12.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dal 118 per un escursionista in difficoltà sulla Ferrata del Vaio Scuro, nel Gruppo del Carega. L'uomo stava risalenedo con due amici la variante, quando, rimasto una cinquantina di metri indietro rispetto agli altri, a circa 1.500 metri di quota, nel tratto più impegnativo non è stato più in grado di proseguire per l'affaticamento. Una squadra di quattro soccorritori ha risalito la ferrata e raggiunto L.L., 43 anni, di Schio (VI). Dopo averlo assicurato, i tecnici lo hanno calato per circa 60 metri fino al sentiero sottostante e da lì lo hanno accompagnato al parcheggio. L'intervento si è concluso alle 17.
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Lunedì, 25 Giugno 2018 11:30
TURISTA FRANCESE IN DIFFICOLTÀ NEL GRUPPO DEL SORAPISS
San Vito di Cadore (BL), 22 - 06 - 18
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Cengia del Banco, nel Gruppo del Sorapiss, a seguito della chiamata di un escursionista in difficoltà. L'uomo, un trentenne francese, era arrivato a quota 2.500, metri prima ancora della ferrata, molto stanco. In più aveva trovato neve e non era attrezzato opportunamente. Recuperato con un verricello di 15 metri dal tecnico di elisoccorso, è stato trasportato a valle e affidato al Soccorso alpino di San Vito, che lo ha accompagnato in albergo. Vi ricordiamo che in quota permane ancora molta neve che può ostacolare l'avanzata sui sentieri e ancor più sulle ferrate. È necessario calzare scarponi - non scarpe da ginnatica - dotarsi dell'opportuna attrezzatura, come picche e ramponi, e avere una buona capacità nella tecnica di progressione in questo tipo di ambiente.
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Lunedì, 25 Giugno 2018 11:21
RECUPERO SULLA FERRATA BERTI
San Vito di Cadore (BL), 19 - 06 - 18
Alle 14 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Ferrata Berti, nel Gruppo del Sorapiss, a seguito della chiamata di due escursionisti che si trovavano in difficoltà. I due, T.P., 29 anni, di Conegliano (TV), e B.R., 27 anni, di Padova, non avevano più proseguito, preoccupati per una scarica di sassi dalla parete soprastante. Individuati dall'eliambulanza a 2.450 metri di quota, sono stati recuperati dal tecnico del Soccorso alpino con un verricello di 20 metri e trasportati a valle.
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Lunedì, 18 Giugno 2018 09:50
NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 17 - 06 - 18
Questa mattina alle 8 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sull'Agner, nel comune di Voltago Agordino, dove una coppia che stava risalendo la Ferrata Stella alpina era rimasta bloccata dalla neve, incapace di proseguire. I due escursionisti, A.Z., 42 anni, di Valdagno (VI), lui e L.D.C., 34 anni, di Chioggia (VE), lei, erano partiti ieri alle 16 dal Rifugio Scarpa diretti al bivacco Biasin dove intendevano passare la notte, ma circa a metà itinerario, tra l'inizio della ferrata e il bivacco, avevano trovato lingue di neve. Impossibilitati ad avanzare, si erano fermati e avevano dormito all'addiaccio. I due escursionisti sono stati recuperati con un verricello di 30 metri e trasportati al Rifugio Scarpa. Alle 9.30 l'eliambulanza è stata inviata sulla Seconda Pala di San Lucano, Taibon Agordino. Due alpinisti, N.S., 27 anni, di Longare (VI), e A.Z., 44 anni, di Vicenza, che stavano scalando la via Gogna - Cerruti, arrivati alla grande cengia della parte alta, non erano più stati in grado di progredire e avevano tentato di uscire lateralmente trovandosi in difficoltà. Dopo un confronto telefonico con il Soccorso alpino di Agordo hanno avuto conferma della scelta impegnativa e hanno quindi atteso l'arrivo dell'elicottero, che ha prima imbarcato un soccorritore di Agordo in supporto alle operazioni. Recuperati in hovering, sono stati trasportati in piazzola ad Agordo. Nuovo allarme alle 10.45, in seguito alla chiamata di una testimone che aveva visto una ciclista cadere sulla strada bianca che da Croce d'Aune porta al Rifugio Dal Piaz, comune di Sovramonte, a circa 1.400 metri di quota. La donna, una cinquantatreenne, era caduta dopo un tornante finendo sulla strada sottostante, una ventina di metri più sotto. Imbarcata, è stata accompagnata all'ospedale di Treviso con sospetti trauma cranico e a un braccio. Alle 17.40 l'elicottero ha recuperato un escursionista sul Civetta, nel comune di Val di Zoldo, a circa 2.700 metri di quota. Scendendo dal Rifugio Torrani lungo la via normale assieme a due amici, A.D.C., 30 anni, di Trichiana (BL), era scivolato sulla neve e si era procurato la probabile lussazione di una spalla. L'infortunato è stato portato all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 18 Giugno 2018 08:09
AGNER: IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE
Voltago Agordino (BL), 07 - 06 - 18
Ieri sera alle 22.30 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo e lo ha messo in contatto con il padre di un ragazzo, chiamato dal figlio che si trovava in difficoltà assieme a un amico sul Monte Agner. All'inizio le notizie sul luogo dove si dovevano trovare i due giovani, F.Z., 23 anni, e D.S., 24 anni, di Martellago (VE), erano piuttosto frammentarie e loro non erano più raggiungibili al cellulare. Fortunatamente dopo un po' i ragazzi sono riusciti a mettersi in contatto con i soccorritori e a spiegare la situazione: partiti alle 16 da Frassenè Agordino avevano salito la normale verso il Bivacco Biasin dove volevano passare la notte, ma erano stati fermati dalla neve ancora abbondante in alcuni canali (loro erano senza ramponi e piccozze) e dall'itinerario impegnativo incontrato (molto verticale e alcuni tratti con cavo metallico per cui non erano adeguatamente attrezzati). Di conseguenza erano rimasti bloccati non distanti dal bivacco, uno dei due, inoltre, stava poco bene, probabilmente per il freddo e la stanchezza. Una squadra di cinque soccorritori ha intrapreso la salita della normale partendo dal Rifugio Scarpa a mezzanotte e venti e li ha raggiunti sotto la pioggia battente attorno alle due, dopo aver superato mille metri di dislivello. I ragazzi si trovavano a circa 300 metri in linea d'aria dal Bivacco, posto a 2.700 metri di quota. Due soccorritori sono subito partiti per rintracciare e tracciare il percorso sulla neve davanti al resto del gruppo, gli altri hanno assicurato i due escursionisti e li hanno guidati nei punti verticali e lungo le creste fino alla struttura, dove sono arrivati attorno alle 3. Lì hanno cercato di asciugarsi e hanno concordato con la Centrale operativa le operazioni di recupero, avvenute questa mattina alle 7 con l'eliambulanza di Bolzano. I due ragazzi e la squadra sono stati imbarcati dalla forcella in successive rotazioni con verricellate da 20 metri. Una volta a valle, i soccorritori hanno accompagnato in via precauzionale i giovani escursionisti al pronto soccorso di Agordo.
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Lunedì, 19 Marzo 2018 15:33
RITROVATI RAGAZZI IN DIFFICOLTÀ SUL GRAPPA
Paderno del Grappa (TV), 11 - 03 - 18
Alle 13.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per due giovani escursionisti in difficoltà sul Monte Grappa. I due, E.F., di Borso del Grappa (TV), e A.B., di Bassano del Grappa (VI), entrambi di 23 anni, erano partiti in mattinata per una camminata lungo il sentiero numero 153, che da San Liberale sale alle Meatte. Una volta in cima, avevano proseguito, sebbene con abbigliamento non adeguato e senza ramponi e piccozze, finché, in difficoltà, uno dei due aveva contattato il padre. Cercando di proseguire seguendo le indicazioni ricevute, però, si erano trovati in mezzo alla nebbia perdendosi ed era scattato l'allarme. I soccorritori si sono quindi divisi in tre squadre: una, assieme al padre e al fratello del ragazzo di Borso del Grappa, è risalita dal sentiero 151, la seconda ha intrapreso il 153, la terza si è mossa con il fuoristrada arrivando alla strada del Salto delle capre e riuscendo a proseguire fino a 1.200 metri di altitudine. Lasciata la macchina, i soccorritori sono poi avanzati nella neve con gli sci d'alpinismo, sotto la pioggia e con una visibilità limitata a 30 metri. Fortunatamente i due ragazzi si trovavano in una zona con copertura telefonica e, risaliti alle coordinate Gps, la terza squadra è riuscita a geolocalizzarli nei pressi di Malga Archeson, a quota 1.470 metri, e a raggiungerli. Dopo aver daro loro indumenti di ricambio, i soccorritori li hanno guidati a ritroso sulla loro traccia. Una volta in macchina, li hanno riaccompagnati a valle. L'intervento si è concluso alle 19.
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Venerdì, 16 Febbraio 2018 14:16
RECUPERATI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ
Verona, 04 - 02 - 18
Passate le 13.30 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzone di Malga Campobrun, sotto il Rifugio Scalorbi, a circa 1.800 metri di quota. per tre escursionisti in difficoltà. Partiti per una camminata, infatti, due di loro, entrambi ventiseienni di Verona, che indossavano abbigliamento e calzature leggeri, erano infreddoliti e mostravano principi di ipotermia. Dopo averli individuati, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, sbarcati nelle vicinanze li hanno raggiunti e imbarcati in hovering, per poi trasportarli all'ospedale di Borgo Trento per i controlli del caso. L'amico è rientrato autonomamente.
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Mercoledì, 31 Gennaio 2018 11:14
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 27 - 01 - 18
Questa mattina attorno alle 11.15 il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Pettorina per un infortunio avvenuto nei Serrai di Sottoguda a Rocca Pietore. Mentre scalava una cascata di ghiaccio, R.C., 55 anni, di Pescara, era volato per alcuni metri finendo al suolo e procurandosi un sospetto trauma a entrambe le caviglie. Raggiunto da una squadra con il gatto delle nevi, l'infortunato è stato poi trasportato fino all'inizio della gola per essere affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Verso le 11.30 è invece scattato l'allarme per due escursionisti in difficoltà sopra l'Eremo dei Romiti, a Domegge di Cadore. I due, padre e figlio, 59 e 30 anni, di Cavallino Treporti (VE), stavano percorrendo con le ciaspe il sentiero che porta al Rifugio Cercenà quando, all'altezza del Col Buffon, a circa 1.500 metri di altitudine, sono scivolati sulla neve dura fermandosi una decina di metri più sotto tra gli alberi, incolumi, ma incapaci di muoversi. Raggiunti da una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore, i due sono poi stati recuperati con un verricello dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore.
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Mercoledì, 31 Gennaio 2018 11:09
GHIACCIO: ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ
Belluno, 23 - 01 - 18
Durante una passeggiata dal Nevegal verso il Col Visentin, due escursionisti si sono ritrovati sulla neve ghiacciata, impossibilitati a proseguire o a ritornare sui propri passi senza rischiare di scivolare. Scattato l'allarme attorno alle 14, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno che ha inviato una squadra, poi fermata quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, al rientro da una missione, ha provveduto al recupero dei due giovani, lui 27 anni, lei 29, entrambi di Belluno. Dopo averli individuati, l'eliambulanza ha sbarcato il tecnico di elisoccorso in hovering abbastanza distante da non far loro perdere l'equilibrio a causa dello spostamento d'aria. Il soccorritore li ha quindi raggiunti e aiutati a risalire fino alla cresta, da dove sono stati imbarcati, per poi essere accompagnati a valle.
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