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Martedì, 13 Agosto 2019 12:44
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 11 - 08 - 19
Nel pomeriggio la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata di una coppia di escursionisti in difficoltà sul Monte Pizzocco. Scendendo verso Forcella Intrigos dopo aver raggiunto la cima, i due venticinquenni, lei di Mel (BL), lui di Ferrara, a causa della nebbia avevano perso l'orientamento e non riuscivano più a ritrovare il sentiero. Dopo averli geolocalizzati e tentato di indirizzarli via telefono, è partito il Soccorso alpino di Feltre. Due soccorritori sono stati trasportati in quota, sotto il limite delle nuvole sul Monte Piz, dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, altri 4 sono saliti a piedi dalle Ere. Grazie alle coordinate Gps sono riusciti a individuare i ragazzi, che, sbagliata la traccia, erano scesi di un centinaio di metri rispetto al sentiero in un canalone sotto Forcella Pizzocchetto. Dopo averli raggiunti, i soccorritori li hanno riaccompagnati sul sentiero e sono scesi con loro alle Ere per poi portarli alla macchina con la jeep. Verso le 18.30 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è invece intervenuta lungo il sentiero della cascata sul Rio Retiz, un semplice percorso ad anello che però per un tratto di alcuni metri è franato dopo il passaggio di Vaia ed è attrezzato con un cavo. Nel passare quel punto dopo il marito, un'escursionista di 45 anni di Monza (MB) è scivolata nella scarpata rimanendo appesa alla fune metallica, senza che il compagno riuscisse a tornare da lei. Due soccorritori si sono quindi portati sul posto in una ventina di minuti e la hanno aiutata a risalire sul sentiero.
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Martedì, 13 Agosto 2019 12:40
RECUPERATI ESCURSIONISTI INCRODATI
Posina (VI), 10 - 08 - 19
Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del 118 per una coppia di escursionisti in difficoltà in Val Pruche, nel Gruppo del Pasubio. I due, quarantenni vicentini, che stavano percorrendo il sentiero numero 380, avevano seguito una traccia sbagliata iniziando a risalire un canalone, finché non erano più stati in grado di avanzare o tornare sui propri passi. Dalle coordinate Gps, pur non esatte, la prima squadra veloce è riuscita a contattarli a voce, dopo aver ristretto la zona dove potevano trovarsi, per poi raggiungerli, verso le 18, a 1.400 metri di quota, e metterli subito in sicurezza. Altre due squadre si sono poi unite al gruppo e i soccorritori hanno iniziato ad attrezzare gli ancoraggi per riportare a valle i due escursionisti con 300 metri di calata, conclusa in un ghiaione. In questo momento, dopo essere stata riaccompagnati sul sentiero, la coppia sta tornando alla propria macchina assieme alle squadre.
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Martedì, 13 Agosto 2019 12:28
NUMEROSI INTERVENTI IN MONTGNA, UN MALORE MORTALE
Belluno, 09 - 08 - 19
Attorno alle 15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione dei boschi di Col di Villapiccola ad Auronzo di Cadore, per un fungaiolo colto da malore. Dopo aver individuato, non senza difficoltà, il punto in mezzo agli alberi dove si trovava l'uomo, L.R., 49 anni, di San Donà di Piave (VE), assieme all'amico che aveva dato l'allarme, l'elicottero ha sbarcato medico, infermiere e tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri. Purtroppo non è stato possibile altro che constatarne il decesso. Ricomposta, la salma è stata recuperata e trasportata a valle. Pronto a intervenire anche il Soccorso alpino di Auronzo. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois è invece partita alla ricerca di un escursionista che si era perso in mezzo agli schianti, in un'area compresa tra la frazione di Cianazede e il Piz Zorlet, a San Tomaso Agordino. Riusciti a risalire alle coordinate Gps, i soccorritori hanno impiegato due ora a ritrovare A.P., 75 anni, di Venezia, tra le piante abbattute. Una volta da lui, verificato che si era fatto male a una caviglia, l'uomo è stato imbarcato con un verricello dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, poi partita in direzione dell'ospedale di Agordo. Anche i due soccorritori sono stati caricati a bordo e portati in piazzola. Un escursionista trevegiano, S.A., 46 anni, che aveva perso l'orientamento scendendo dal Monte Rusiana, ad Auronzo di Cadore, è stato aiutato telefonicamente dalla Centrale operativa, che, capito dove si trovava, gli ha dato le indicazioni per tornare alla macchina. L'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Belluno ha invece soccorso un turista padovano, R.B., 41 anni, sentitosi poco bene mentre si trovava in prossimità del Lago Coldai, in Civetta. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Agordo per le verifiche del caso.
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Martedì, 06 Agosto 2019 13:54
CONCLUSO INTERVENTO IN VAL DA RIN
Auronzo di Cadore (BL), 05 - 08 - 19
Sono stati riaccompagnati alla loro macchina i due escursionisti veneziani, trovatisi in difficoltà al rientro dalla Val da Rin. Partita dal Rifugio Ciareido in direzione di Auronzo, al bivio dopo Casera Valdacene, la coppia aveva preso un sentiero laterale, anziché proseguire lungo la strada principale. Avanzando sul percorso, i due, entrambi di 57 anni, avevano trovato piante abbattute dal passaggio di Vaia e, dopo aver tentato di superarne alcune, avevano perso la traccia. Dal resoconto e con le coordinate Gps, una squadra ha seguito il loro tragitto e li ha individuati per poi riportarli sulla strada, dove attendeva un altro soccorritore con la jeep, che li ha riaccompagnati alla macchina.
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Martedì, 06 Agosto 2019 13:52
ANCORA INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 05 - 08 - 19
Alle 16 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un escursionista fattosi male lungo il sentiero che scende dal Rifugio Scoiatttoli. Raggiunto da una squadra dove il percorso passa tra il settimo e l'ottavo pilone degli impianti da una squadra del Sagf, l'infortunato che aveva riportato un possibile trauma alla caviglia è stato trasportato a valle. Sempre a Cortina, attorno alle 18.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato a soccorrere due turisti lodigiani che scendendo da Forcella Ra Ola per raggiungere Pomedes, anziché prendere la direzione del Fornenton e di Ra Valles, avevano seguito una traccia errata, finché, stanchi e fuori percorso, avevano chiesto aiuto. Individuati dall'eliambulanza nel Vallone de Ra Ola, N.F., 51 anni, lei e F.G, 50 anni, lui, sono stati imbarcati in hovering dal tecnico di elisoccorso, per poi essere portati a Pomedes. Intervento in corso per il Soccorso alpino di Auronzo, che ha invece individuato e raggiunto delle persone rimaste bloccate dagli schianti di Vaia in Val da Rin e che provvederà a riaccompagnare alla propria macchina.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 15:04
SOCCORSO ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ
Pieve di Cadore (BL), 01- 08 - 19
Alle 11.30 circa il 118 è stato allertato per un escursionista in difficoltà nella zona delle cascate del Pissandro, sopra l'abitato di Nebbiù. Durante una passeggiata U.B., 75 anni, di Santa Lucia di Piave (TV), aveva preso una traccia errata, iniziando a risalire una vallata laterale e finendo bloccato sopra salti di roccia, incapace di proseguire o tornare indietro. Aveva così chiamato il figlio che lo aveva messo in contatto con la Centrale operativa del Suem. Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è partita in direzione del luogo indicato, mentre un soccorritore, che si trovava nei paraggi, si è avviato lungo il sentiero sovrastante le cascate per capire come era la situazione. Chiamato a voce, l'escursionista ha risposto facendosi individuare. Si trovava una ventina di metri sotto il sentiero, che però lui dalla sua posizione raggiunta dal basso non riusciva a vedere, fermo in una posizione di sicurezza. Il tecnico è sceso lungo la scarpata e lo ha aiutato a risalire per poi rientrare con lui alla macchina assieme al resto della squadra, sopraggiunta nel frattempo.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 15:03
INTERVENTO NELLA NOTTE AD ASIAGO
Roana (VI), 01 - 08 - 19
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per due ciclisti tedeschi in difficoltà in mezzo agli schianti. I due amici, di 50 e 42 anni, partiti in mountain bike dalla frazione di Selva in Valsugana, eranno transitati dal Monte Ortigara alle 16 diretti ad Asiago. Avevano però sbagliato strada e passati da Bocchetta Portule avevano preso la strada per Malga Meatta che, dopo un tratto di sentiero, scende alla provinciale. La zona è stata però stravolta dal passaggio di Vaia e i due, dopo aver tentato di avanzare con le bici, le hanno abbandonate per proseguire a piedi tra i tronchi abbattuti, finché ormai buio, non sapendo come proseguire, hanno chiesto aiuto. Ricevute le loro coordinate e limitata la zona in cui potevano trovarsi, una squadra è partita con la jeep da Malga Meatta. La strada era stata ripulita dopo Vaia, ma nuovi schianti ne hanno ricompromesso il transito. Dopo aver tagliato due piante, i soccorritori hanno dovuto infatti lasciare il fuoristrada e avanzare tra gli alberi a piedi. In una mezz'ora hanno quindi individuato e raggiunto i cliclisti e hanno dato loro torce per farsi luce nel cammino. Assieme a loro sono tornati alla jeep e li hanno trasportati nella sede del Soccorso alpino, mettendo a disposizione brande e saccoapelo per la notte. Questa mattina una squadra li ha riportati a recuperare le bici per poi accompagnarli a Vedena da dove riprenderanno il viaggio verso il Lago di Garda.
Ricordiamo che tutta la zona sopra Malga Meatta è tuttora impraticabile a causa degli schianti e risulta impercorribile anche a piedi, sconsigliamo di conseguenza il transito.
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Giovedì, 01 Agosto 2019 15:01
INTERVENTO IN MOIAZZA
Agordo (BL), 30 - 07 - 19
Recuperati tre ragazzi sulla Ferrata Costantini. Poco prima delle 19, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato in Moiazza, lungo il percorso della Ferrata Costantini. Tre giovani escursionisti di Arezzo, uno di 33 e due 31 anni, stavano scendendo dall'itinerario attrezzato seguendo il percorso fatto all'andata, ma, a quota 2.400 metri circa, avevano sbagliato direzione finendo bloccati. Presa la pioggia del temporale, ormai sfiniti e incapaci di proseguire, avevano chiesto aiuto. Individuati dall'equipaggio, i tre sono stati imbarcati dal tecnico del Soccorso alpino di bordo utilizzando un verricello. Due, stanchi e infreddoliti, sono stati accompagnati al Rifugio Carestiato, uno, che manifestava un sospetto principio di ipotermia, è stato trasportato all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso.
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Domenica, 28 Luglio 2019 17:59
SOCCORSA COPPIA IN DIFFICOLTÀ
Tambre (BL), 23 - 07 - 19
Alle 13.20 il Soccorso alpino dell'Alpago è stato allertato dalla Centrale del 118 per una coppia di escursionisti di Ferrara in difficoltà in Cansiglio. I due, S.B., 30 anni, lui e A.P., 24 anni, lei, lasciata l'auto al parcheggio erano partiti dal giardino botanico lungo il Sentiero A, un percorso ad anello che li avrebbe riportati al punto di partenza. Lungo il tragitto, però, a causa degli schianti dovuti a Vaia avevano lasciato il tracciato e iniziato a seguire i segni blu sugli alberi, che in realtà segnalano le particelle delle piante da tagliare, e si erano persi. Una squadra di soccorritori dell'Alpago e delle Prealpi Trevigiane, in contatto telefonico con loro, li ha rintracciati poco dopo non distanti dal sentiero e in mezz'ora a piedi li ha riaccompagnati alla macchina.
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Lunedì, 22 Luglio 2019 13:05
SOCCORSO SPELEOLOGO IN DIFFICOLTÀ
Fregona (TV), 21 - 07 - 19
Al rientro da una cavità in esplorazione non distante da località Crosetta in Cansiglio, uno speleologo sessantenne di Mestre (VE) si è trovato in difficoltà. Al momento, infatti, di passare con altri due compagni una strettoia verticale, mentre all'andata non c'erano stati problemi, al ritorno, probabilmente a causa dell'accumulo di detriti caduti dall'alto, l'uomo, che transitava da ultimo non distante ormai dall'uscita, non era più riuscito a salire attraverso la fessura parzialmente ostruita. Scattato l'allarme attorno a mezzogiorno e mezza, sul posto si sono portate le squadre della VI Delegazione speleologica del Veneto, Stazioni speleo Veneto Orientale e Vicenza. I soccorritori arrivati a una decina di metri di profondità, hanno liberato dal materiale la strettoia e dopo aver assicurato lo speleologo, lo hanno sollevato da fuori verso l'alto con un paranco. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni anche il Soccorso alpino dell'Alpago e delle Prealpi Trevigiane.
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