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Venerdì, 28 Giugno 2019 15:52

RECUPERATI ESCURSIONISTI BLOCCATI DAGLI SCHIANTI

San Pietro di Cadore (BL), 26 - 06 - 19
Poco prima delle 20 è scattato l'allarme per tre escursionisti in difficoltà nella zona di Passo dell'Oregone. I tre, un uomo e una donna di Bolzano, di 52 e 48 anni, e una donna cinese di 50, con i loro due cani, stavano seguendo un giro ad anello, quando hanno iniziato a scendere verso la Val Visedende e si sono trovati in una zona di schianti. Hanno cercato di proseguire, finché non sono più riusciti ad avanzare e hanno chiesto aiuto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha individuati tra le piante abbattute e, sbarcato il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, li ha recuperati con i cani in tre rotazioni, utilizzando un verricello di 15 metri, per poi trasportarli al Rifugio Sorgenti del Piave da dove erano partiti.
Pubblicato in 2019
Venerdì, 28 Giugno 2019 15:48

SOCCORSO AL RIFUGIO VANDELLI

Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 06 - 19
Alle 15.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Vandelli, in aiuto di una turista francese che si era procurata un probabile trauma alla caviglia. La donna, M.B., 39 anni, è stata imbarcata sull'eliambulanza atterrata in piazzola e trasportata all'ospedale di Belluno.
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Venerdì, 28 Giugno 2019 15:47

SOCCORSO SULLA PALA ALTA

Sedico (BL), 25 - 06 - 19
Alle 11 circa il 118 è stato allertato per un escursionista caduto sulla Pala Alta. L'uomo, un settantenne di Sedico (BL), era caduto a circa metà della normale sbattendo la testa. Individuato a 1.800 metri di quota assieme ad altre due persone dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, l'infortunato è stato raggiunto dal medico e dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, calati con un verricello di 20 metri. Prestategli le prime cure, l'uomo è stato imbarellato e recuperato sempre con il verricello, per essere poi trasportato all'ospedale di Belluno per le cure del caso. 
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Venerdì, 28 Giugno 2019 15:19

RECUPERATI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 06 - 19
Alle 15.50 circa la Centrale del 118 ha ricevuto la chiamata di due escursionisti francesi, lei 47 anni, lui 40, in difficoltà sul Monte Ciaval. Partiti per un giro di più giorni, erano saliti dalla Val Travenanzes diretti al Bivacco Pace, ma arrivati a Forcella Ciase, a 2.800 metri di quota, avevano trovato neve e, con gli zaini carichi, non se la erano sentiti di rischiare di proseguire. Individuata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, la coppia è stata recuperata con il verricello dal tecnico di elisoccorso e trasportata a valle.
 
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Lunedì, 24 Giugno 2019 11:57

DUE INTERVENTI PER SUEM E SOCCORSO ALPINO

Belluno, 23 - 06 - 19
Attorno alle 13 la Centrale del Suem è stata allertata per una escursionista colta da malore al Rifugio Tissi, sul Col Rean. Imbarcata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, E.C., 51 anni, di Limana (BL), è stata trasportata all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni anche il Soccorso alpino di Alleghe. Poco dopo è scattato l'allarme per il Soccorso alpino del Centro Cadore, che stava prestando assistenza alla Marcia di San Giovanni, per un incidente avvenuto poco distante. Mentre con una moto enduro risaliva la strada bianca che porta all'Eremo dei Romiti, a Domegge di Cadore (BL), a circa metà percorso un cinquantatreenne di Padova era caduto procurandosi un probabile trauma alla spalla. L'infortunato e stato raggiunto da una squadra in fuoristrada, che gli ha prestato le prime cure assieme a un'infermiera sul posto per caso. Caricato in barella, il motociclista è poi stato accompagnato direttamente al pronto soccorso di Pieve di Cadore.
Pubblicato in 2019
Lunedì, 24 Giugno 2019 11:33

RECUPERATI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 06 - 19
Attorno alle 20 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale del 118 per una coppia di escursionisti canadesi in difficoltà. Partiti da Cortina, i due dovevano percorrere la Val di Fanes per pernottare al Rifugio Lavarella, ma avevano sbagliato itinerario e si erano persi in Val Travenanzes. Dopo aver imbarcato un soccorritore per guidare l'equipaggio sul luogo indicato dalle coordinate Gps, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha geolocalizzato la coppia e ha imbarcato i due escursionisti in hovering, per trasportarli fino alla piazzola dell'elicottero del Codivilla. Una squadra li ha poi accompagnati in jeep in Val di Fanes, dove il gestore del rifugio è andato loro incontro.
Pubblicato in 2019
Belluno, 17 - 06 - 19
È stato ritrovato da una squadra che stava perlustrando il sentiero M.Z., 47 anni, di Sedico (BL), l'escursionista, per il cui mancato rientro ieri sera era scattato l'allarme. Partito ieri mattina con l'intenzione di percorrere il primo tratto del Viaz dei camorz e dei camorzieri nel Gruppo della Schiara - l'impegnativa traversata alpinistica tra creste e cenge che dalla Pala Alta, attraverso Pala Bassa, cengia del Burel e Monte Coro, porta al Rifugio Bianchet  - l'uomo aveva mandato una foto passate le dieci e un messaggio che tutto era a posto verso mezzogiorno e mezza, poi più nulla. Il cellulare, che prima suonava libero, si era poi spento e i familiari preoccupati si erano mossi, rinvenendo la sua auto ancora parcheggiata a Pian de Fraina a 900 metri di quota. Data la difficoltà del percorsi, subito si è cercato di risalire al tracciato telefonico. Dal momento che l'ultima cella agganciata risultava quella di Vallada Agordina, si pensava potesse trovarsi sul versante che dà verso la statale agordina. Alle 5.30, alle prime luci, l'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha trasportato in quota due squadre della Stazione di Belluno, per poi procedere a un lungo sorvolo del percorso con altri soccorritori a bordo, senza però alcun risultato. Poiché l'uomo avrebbe dovuto fare il tratto Pala Alta - Pala Bassa, le due squadre sono state sbarcate alla fine, una a Forcella Medon, l'Altra sulla Pala Bassa, e hanno percorso a ritroso la porzione del Viaz. Arrivati all'attacco della Pala Alta, grazie a un'intuizione due soccorritori hanno tentato una cengia più alta, temendo l'alpinista avesse potuto proprio sbagliare l'ingresso iniziale. Ed è stato così che verso la cima est della Pala Alta lo hanno individuato, alle 8 circa, in un canale. L'uomo era salito quasi in vetta, molto più su rispetto alla traccia corretta, seguendo una cengia errata, quando un appiglio su cui si teneva aveva ceduto e lui era ruzzolato una quindicina di metri, fermandosi fortunatamente prima di uno strapiombo. Dopo aver attrezzato una corda fissa, la squadra lo ha raggiunto. Era cosciente, sebbene lamentasse dolori al bacino e avesse riportato un trauma al volto. Chiesto subito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, il medico sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso gli ha prestato le prime cure. Imbarellato  e recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Anche i due soccorrirori sono stati imbarcati e portati a valle a Bolzano Bellunese dove era stato allestito il campo base.
Pubblicato in 2019
Martedì, 18 Giugno 2019 14:38

INFORTUNIO SULL'ALTISSIMO

Malcesine (VR), 16 - 06 - 19
Alle 13.30 circa una squadra del Soccorso alpino di Verona, che stava partecipando alla manifestazione 'Sicuri in montagna' a Trattospino, è partita in direzione del sentiero 651 sull'Altissimo dove si era infortunata un'escursionista. La donna, P.A., 58 anni, di Verona, che si trovava col marito e i due figli, era caduta e si era procurata un probabile trauma al ginocchio. Raggiunta dai soccorritori, è stata poi recuperata dall'elicottero di Verona emergenza che la ha accompagnata all'ospedale di Negrar.
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Martedì, 18 Giugno 2019 14:35

MALORE IN MONTAGNA

Livinallongo del Col di Lana (BL), 16 - 06 - 19
A mezzogiorno circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Croda Negra, comune di Livinallongo del Col di Lana, dove alla base della via Gian Leo, prima di iniziare la scalata un'alpinista padovana, C.M., 37 anni, di Brugine, si era sentita male. Individuato il punto in cui si trovava la donna assieme ad altre due persone, l'eliambulanza ha sbarcato in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, che le hanno prestato le prime cure. Recuperata con un verricello di 5 metri, la rocciatrice è stata trasportata all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
Pubblicato in 2019
Giovedì, 13 Giugno 2019 14:29

INFORTUNIO IN VALSORDA

Marano di Valpolicella (VR), 11 - 06 - 19
Attorno alle 17.20 la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona, per un escursionista che si era fatto male lungo il sentiero del ponte tibetano in Valsorda. Partito assieme alla compagna da Malga Biancari, durante una camminata lungo l'itinerario A.A., 33 anni, di Verona, era infatti scivolato riportando la probabile frattura di una gamba. Scattato l'allarme, sul luogo dell'incidente si sono portati tre soccorritori dalla base di Rivoli, quattro da Boscomantico e due trasportati alla malga dall'elicottero di Verona emergenza, che ha poi sbarcato con un verricello di una decina di metri medico e tecnico di elisoccorso, non distante dall'infortunato subito raggiunto a piedi. Prestate le prime cure, l'escursionista è stato imbarellato e portato a spalla dai soccorritori per 150 metri, fino a un luogo più accessibile all'eliambulanza, che lo ha subito recuperato con un verricello prima dell'arrivo del temporale ed è volata all'ospedale di Negrar. I soccorritori sono rientrati invece assieme alla compagna. 
Dato che l'incidente potrebbe essersi verificato a causa di calzature inadeguate, vi invitiamo sempre a dotarvi di vestiario e attrezzatura opportuni.
Pubblicato in 2019
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