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Giovedì, 13 Giugno 2019 14:24

SOCCORSE ESCURSIONISTE SUL LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 06 - 19
Alle 13.10 circa la Centrale del 118 è stata allertata per due escursioniste in difficoltà sul Lagazuoi. Partite dal Passo Valparola, le due turiste, trentunenni australiane, stavano risalendo il Sentiero attrezzato dei Kaiserjäger, ma arrivate a circa 2.700 metri non erano più riuscite a proseguire per la presenza di neve. Ricevute le coordinate Gps, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è diretto nel punto indicato, che però si è rivelato errato. Dopo una ricognizione, l'equipaggio è riuscito a individuarle e, una volta calato da loro, il tecnico di elisoccorso le ha assicurate e imbarcate utilizzando un verricello di 20 metri. Le due escursioniste sono state quindi trasportate al Passo Valparola.
 
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Giovedì, 13 Giugno 2019 14:22

IMPEGNATIVO RECUPERO SULLE TRE CIME DI LAVAREDO

Auronzo di Cadore (BL), 09 - 06 - 19
Ieri il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore ha effettuato un recupero impegnativo sulla Piccolissima delle Tre Cime di Lavaredo, l'unica a non avere una via normale di accesso e caratterizzata unicamente da pareti strapiombanti, per cui, in caso di emergenza, l'unico modo di accedere alla cima è il trasporto in quota con l'elicottero o, avendo tempo a disposizione, scalare una delle vie di IV e V grado.
Attorno alle 18.30 la Centrale del 118 è stata allertata per una coppia di alpinisti austriaci rimasti bloccati in un canale di roccia liscia, le corde incastrate durante la fase di rientro con le doppie a circa due tiri dalla base. Purtroppo l'avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato a lungo ostacolato dalla presenza di nubi basse. Finché, poco prima della scadenza delle effemeridi, un varco nella nebbia ha permesso all'equipaggio di sbarcare sulla cime tre soccorritori, calandoli con un verricello di 50 metri. La squadra ha quindi attrezzato le doppie (7-8 in totale) e ha raggiunto la coppia, 31 anni lui, 28 anni lei, che aveva scalato la Via Preuss. I due rocciatori erano illesi, ma infreddoliti. Liberate le corde degli alpinisti, i soccorrirori hanno completato con loro la calata e sono rientrati assieme a piedi al Rifugio Lavaredo. Un'altra squadra era pronta a intervenire in supporto alle operazioni se necessario.
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Giovedì, 13 Giugno 2019 14:21

RECUPERO IN CORSO SULLE TRE CIME DI LAVAREDO

Auronzo di Cadore (BL), 08 - 06 - 19
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, appena si è aperto un varco nella nebbia, è riuscito a sbarcare, con un verricello di 50 metri, sulla Piccolissima delle Tre Cime di Lavaredo, tre tecnici del Soccorso alpino di Auronzo. La squadra ha iniziato le calate sulla via di rientro dalla Preuss, dove, a 50 metri dalla base, due alpinisti austriaci sono rimasti con le corde delle doppie incastrate nella roccia. In un'oretta li raggiungeranno e li porteranno a terra.
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Giovedì, 13 Giugno 2019 14:20

PRECIPITA CON IL PARAPENDIO

Enego (VI), 08 - 06 - 19
Alle 19.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un parapendio precipitato in Val Maron sul confine con Trento. Il pilota, che aveva riportato un probabile politrauma ed era stato subito aiutato da persone sul posto, è stato recuperato dall'elicottero di Trento e trasportato all'ospedale. Una squadra era sul posto per eventuale supporto alle operazioni.
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Giovedì, 13 Giugno 2019 14:18

INCIDENTE CON LA MOUNTAIN BIKE

Garda (VR), 08 - 06 - 19
Alle 12.30 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato  verso il Monte Luppia, tra Garda e Torri del Benaco, dove un ciclista era caduto con la propria mountain bike procurandosi un probabile trauma alla gamba. L'uomo, un quarantunenne mantovano che si trovava con altre persone, è stato raggiunto da medico, infermiere e tecnico di elisoccorso che gli hanno prestato le prime cure. Recuperato con un verricello di 10 metri, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Peschiera.
 
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Giovedì, 13 Giugno 2019 14:17

DOPPIO INTERVENTO PER IL SOCCORSO ALPINO DI SCHIO

Valli del Pasubio (VI), 08 - 06 - 19
Passate le 14 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato dalla Centrale operativa del 118 per due interventi in contemporanea. Primo di cordata sulla Via Super Mario alla Torre dell'Emmele sul Monte Cornetto, un alpinista era volato per una ventina di metri in un punto strapiombante sbattendo al suolo e riportando un probabile trauma alla scapola, al bacino e a una caviglia. L'elicottero di Trento arrivato sul posto ha imbarcato sei soccorritori e li ha trasportati sulla cima del Monte Cornetto. La squadra si è portata sulla verticale e si è calata fino a raggiungere l'uomo, mentre nel frattempo l'eliambulanza caricava a bordo altri due soccorritori per sbarcarli in vetta al Campanile di Val Fontana d'oro per il secondo intervento.
Tornato dall'infortunato l'elicottero ha calato medico e tecnico di elisoccorso che, assieme ai sei soccorritori, lo hanno stabilizzato e caricato in barella, per recuperarlo con un verricello di 60 metri e accompagnarlo all'ospedale di Trento. La squadra è poi scesa a valle con i due compagni dello scalatore.
Nel rientro dopo aver salito la via Padovan sul Campanile di Val Fontana d'oro invece, padre e figlia di Sospirolo (BL) avevano sbagliato la seconda calata in doppia, rimanendo bloccati su un terrazzino assicurati a un vecchio chiodo. I due soccorritori sbarcati sulla guglia sono scesi con 100 metri di corda dalla coppia e assieme hanno proseguito la calata fino alla base per poi tornare dal sentiero alle macchine.
 
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Auronzo di Cadore (BL), 08 - 06 - 19
In vista dell’estate e dell’aumento delle situazioni di emergenza in montagna, questa mattina si è svolta un’importante esercitazione congiunta tra il Sasv, Soccorso alpino e speleologico del Veneto, e il Sagf, Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo di Cadore e Cortina d'Ampezzo, che suggella ancor più la collaborazione tra le due realtà, ufficializzata dopo decenni di cooperazione nel 2015 dalla firma di un protocollo d’intesa, che uniforma intenti e modalità operative. Teatro dell’addestramento le Tre Cime di Lavaredo, meta turistica con migliaia di presenze quotidiane, dove per il terzo anno, Sagf (dal lunedì al venerdì) e Sasv (il sabato e la domenica) garantiranno un presidio con proprio personale, immediatamente pronto a intervenire in aiuto di escursionisti in difficoltà e per dare supporto in missioni più complesse con l’elicottero del Suem di Piave di Cadore. La base delle operazioni è stata fissata al Rifugio Auronzo, punto di ritrovo per una trentina di soccorritori della Stazione del Soccorso alpino e del Sagf di Auronzo e Cortina, e di atterraggio dell’elicottero AB 412 della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano. Dopo un briefing iniziale, i soccorritori sono stati elitrasportati nella zona del Cadin di Longeres, per procedere nella simulazione del recupero di una persona infortunatasi in un canale. I soccorritori, elitrasportati in quota, dopo aver allestito una teleferica tra due guglie hanno calato a metà percorso un tecnico. Una volta provveduto all'imbarellamento, il ferito è stato sollevato verso l'alto per concludere il suo spostamento fino al secondo sperone, da dove, con barella lecchese è stato portato giù per essere infine recuperato dall'elicottero. “È stata  un’esercitazione molto importante – ha sottolineato il comandante provinciale della Guardia di finanza Gaetano Giacchi – perché consente agli operatori di migliorare il coordinamento e la rapidità dei soccorsi, in un contesto ambientale bellissimo, ma impegnativo, frequentato da alpinisti provenienti da tutto il mondo. È stata rafforzata la sinergia all'interno delle Stazioni Sagf di Cortina e Auronzo e tra Sagf e Sasv, con un addestramento su operazoni che non consentono improvvisazioni”. “E’ fondamentale lavorare assieme – aggiunge il presidente del Sasv Rodolfo Selenati – per migliorare la reciproca conoscenza e l’affiatamento di squadra e per acquisire la necessaria familiarità con tecniche operative identiche. Un rapporto collaborativo ormai consolidato come da protocollo”. Hanno assistito alle manovre il prefetto di Belluno Francesco Esposito, Fabio Gidoni per la Regione Veneto, il sindaco Tatiana Pais Becher.

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Auronzo di Cadore (BL), 07 - 06 - 19
In vista dell'estate e del conseguente incremento degli interventi in montagna, si svolgerà domani sulle Tre Cime di Lavaredo un importanto addestramento congiunto tra Soccorso alpino e Sagf. Il ritrovo è alle 10 al Rifugio Auronzo. Gli organi di informazione sono invitati a partecipare.
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Colle Santa Lucia (BL), 02 - 06 - 19
Scendendo con un gruppo di amici da Passo Giau verso Selva di Cadore, un biker ha perso il controllo della moto ed è finito contro il guardrail. Nell'urto, la motocicletta è rimasta sulla carreggiata, mentre l'uomo, D.P., 37 anni di Dolo (VE), è stato sbalzato al di là, finendo nella ripida scarpata. Alle 16.45 circa un automobilista che aveva assistito all'incidente ha dato l'allarme al 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, allertando il Soccorso alpino della Val Fiorentina e di Cortina e il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Sbarcato con un verricello poco sotto la strada, il tecnico di elisoccorso ha iniziato a scendere e a cercare l'uomo, aiutato subito da un soccorritore e dal personale di un"ambulanza sopraggiunta e poi dagli altri soccorritori aggiuntisi assieme al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina e ai Vigili del fuoco. Purtroppo dopo una lunga perlustrazione è stato rinvenuto il corpo senza vita del motocliclista, ruzzolato per un centinaio di metri e finito in una pozza d'acqua formata da una cascata del torrente Codalonga, 100 metri più sotto. Una volta constato il decesso da parte del medico dell'eliambulanza, la salma è stata ricomposta, imbarellata e trasportata a spalla dai soccorritori fino alla strada per essere affidata al carro funebre. 
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Lunedì, 03 Giugno 2019 09:45

IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 06 - 19
Il Soccorso alpino di Auronzo e di San Vito di Cadore sono stati impegnati questa notte nell'intervento di ricerca e recupero di un escursionista inglese di 24 anni. Qualche minuto prima delle 21, ieri sera le squadre sono stati attivate dal 118 in seguito alla chiamata della proprietaria di un albergo, contattata dal ragazzo che era stato suo ospite la notte precedente e che in quel momento si trovava in difficoltà sulla Cengia del Doge, impossibilitato a proseguire o a tornare indietro. Quando i soccorritori hanno provato a richiamare il giovane per cercare di geolocalizzarlo o avere maggiori dettagli sul luogo, il cellulare si era però spento. Fortunatamente l'escursionista aveva descritto alla perfezione all'albergatrice l'itinerario che avrebbe intrapreso. Arrivato da Sagron del Mis a Borca di Cadore, il giovane era salito al Rifugio San Marco, chiuso in questi giorni, dove erano presenti tuttavia i gestori che lo avevano visto passare alle 16 circa. Arrivato a Forcella Grande, la sua intenzione era quella di passare sulla cengia che attraversa il Corno del Doge e dirigersi al Bivacco Voltolina per dormire. Una squadra è quindi partita a piedi da Auronzo e una con gli sci d'alpinismo da San Vito di Cadore - 10 tecnici in totale - per ritrovarsi all'altezza della cengia attorno alle 23. I soccorritori hanno quindi trovato sui cumuli di neve le impronte degli scarponi del ragazzo e si sono divisi nel tentativo di individuarlo, finché in tre lo hanno rintracciato e raggiunto a circa 2100 metri di quota, dopo aver superato alcuni tratti più esposti con corde fisse. Il giovane, non attrezzato alpinisticamente e senza luce, dopo aver sbagliato l'ingresso della cengia aveva proseguito tra mughi e ghiaioni, costretto però a bloccarsi per il rischio di procedere con neve e strapiombi sotto di sé. Stava bene, pur stanco e infreddolito. Dato che le condizioni per rientrare sarebbero state oggettivamente pericolose, è stato deciso di attendere le prime luci. Così tutte le squadre si sono fermate nei vari punti in cui si trovavano. Appena ha fatto giorno, alle 6 il Pelikan di Bressanone ha provveduto a recuperare il ragazzo e i tre soccorritori rimasti con lui, imbarcandoli con il verricello per poi trasportarli a Palus San Marco. Il resto delle squadre è rientrato a piedi. L'intervento si è concluso alle 8.
Poiché in quota la neve è ancora abbondante e le condizioni invernali, invitiamo alla prudenza, a dotarsi in ogni caso dell'opportuna attrezzatura, di ramponi e piccozze, e a muoversi in determinati ambienti se adeguatamente preparati.
Pubblicato in 2019
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