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Lunedì, 22 Gennaio 2018 14:35
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 20 - 01 - 18
Poco prima delle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sopra l'abitato di Soccher, a Ponte nelle Alpi, per un uomo infortunatosi mentre faceva legna nel bosco. F.R., 69 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), aveva riportato un probabile trauma alla colonna, colpito da un tronco. Visitato dal personale medico dell'eliambulanza, il boscaiolo è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 25 metri, per essere trasportato all'ospedale di Treviso. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago era sul posto in supporto alle operazioni. Verso le 15, il Soccorso alpino del Centro Cadore è invece stato inviato dal 118 sulla strada che da Domegge porta a Lorenzago di Cadore, dove M.M., 53 anni, di Domegge di Cadore (BL), era scivolato sul ghiaccio procurandosi un trauma alla caviglia. Raggiunto in jeep dai soccorritori in località Pomoline, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
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Lunedì, 22 Gennaio 2018 14:34
INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 18 - 01 - 18
Questa mattina alle 9.45 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in un bosco di Stabie di Lentiai, dove F.F., 53 anni, di Lentiai (BL), si era infortunato facendo legna. L'uomo, con un probabile trauma al bacino, è stato medicato dal personale sanitario sbarcato con il verricello tra le piante assieme al tecnico di elisoccorso e trasportato all'ospedale di Feltre dall'ambulanza, sopraggiunta nel frattempo. Alle 10.30 l'eliambulanza è poi volata a Cornolade, Ponte nelle Alpi, per un uomo colto da malore. Prestate le prime cure, D.C., 49 anni, di Alpago (BL), è stato imbarcato e accompagnato al pronto soccorso per le verifiche del caso. Infine, poco prima di mezzogiorno, l'elicottero si è diretto sul Pelmo, a Forcella Forata, Borca di Cadore (BL). D.D, 38 anni, di Alpago (BL), che stava scendendo con gli sci d'alpinismo in un canale a 2mila metri di quota è stato trascinato per alcuni metri da una valanga staccatasi sotto di lui, per poi uscirne e scivolare a valle per altri 400 metri. Medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, sbarcati in hovering, hanno provveduto alle prime cure. Recuperato con un verricello dopo essere stato imbarellato, lo sciatore con varie escoriazioni e un possibile trauma alla colonna è stato portato all'ospedale di Belluno, mentre i suoi compagni sono scesi autonomamente.
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:55
NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA, SUL MONTE PLISCHE, ESCURSIONISTA PERDE LA VITA
Verona, 14 - 01 - 18
Sono numerosi gli interventi susseguitisi oggi sulle montagne tra Verona, Vicenza e Trento. Da segnalare purtroppo anche un incidente mortale sul Monte Plische, con intervento ancora in corso. Questa mattina alle 8, su richiesta della prefettura il Soccorso alpino di Verona ha preso parte a una imponente ricerca mirata a far luce sulla scomparsa di S.M., 61 anni, di Roncà, di cui non si hanno più notizie dal 20 dicembre, la cui auto era stata rinvenuta parcheggiata nei giorni successivi a Campofontana, Selva di Progno (VR). Lì si erano concentrate le ricerche senza però alcun esito positivo. Oggi 122 persone, tra Soccorso alpino e speleo, Vigili del fuoco e diversi gruppi di Protezione civile con 8 unità cinofile si sono ritrovate al campo base. Sono state visionate 15 aree e in alcune sono state effettuate calate nelle pareti più verticali. Nessuna novità è però emersa. La ricerca si è chiusa alle 18.15. Alle 12 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato in seguito alla chiamata di un escursionista la cui amica era scivolata dalla cima del Monte Plische, Gruppo del Carega, nei pressi della croce. Non sapendo su quale versante potessero trovarsi, si sono mosse le Stazioni del Soccorso alpino di Verona, Recoaro - Valdagno e Ala per la parte trentina. L'elicottero di Verona emergenza ha provato ad avvicinarsi, ostacolato però dalla nebbia. Appena si è aperto un varco, l'eliambulanza di Trento è riuscita a trasportare una squadra di 5 soccorritori di Ala al Rifugio Scalorbi e, durante una rotazione, ha individuato il chiamante, che non era ferito ma presentava principi di ipotermia, e lo ha recuperato. Nel frattempo una squadra di Verona con un medico partiva da Campofontana, così come sul versante vicentino si muoveva Recoaro - Valdagno. I soccorritori trentini sono stati i primi a raggiungere il corpo senza vita della donna in un canale. Non appena sono stati affiancati dai soccorritori veronesi, il medico della Stazione ne ha constatato ufficialmente il decesso. Al momento le squadre stanno scendendo con la salma verso il Rifugio Revolto. I soccorritori di Recoaro - Valdagno nel frattempo sono stati dirottati dal 118 nella zona di Bocchetta Fondi, poiché un gruppo di 8 escursionisti quarantenni di Padova - che aveva risalito un canale di neve con picche e ramponi - era stato bloccato dalla nebbia a 1.900 metri di quota. I soccorritori sono arrivati da loro e li hanno riaccompagnati a valle. Il Soccorso alpino di Verona è intervenuto inoltre in aiuto di due escursioniste che presentavano possibili traumi da caviglia, una scivolata sulla neve dura delle Creste di Naole sul Monte Baldo e una che aveva messo male il piede nella zona del Santuario della Madonna della Corona.
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:52
SOCCORSO SCIALPINISTA A CLAUT
Claut (PN), 14 - 01 - 18
Attorno alle 14 l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è decollata in direzione di Claut, dove uno scialpinista si era infortunato non distante dall'abitato. Uscito da una mulattiera innevata lungo un pendio boscoso assieme ad altre peraone, lo sciatore era infatti caduto sulla neve particolarmente dura procurandosi un taglio alla gamba con la lamina degli sci e possibili varie contusioni. Sbarcati con un verricello di una trentina di metri, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere hanno prestato le prime cure a G.G., 51 anni, di Claut (PN). Imbarellato, lo scialpinista è stato recuperato sempre con un verricello per essere trasportato all'ospedale di Belluno.
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:45
SCIVOLA IN UN CANALE
Sedico (BL), 14 - 01 - 18
Attorno alle 11.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Val Vachera, nella zona del Rifugio Bianchet, dove, mentre percorreva il sentiero numero 536 al rientro da un'escursione, un ragazzo era scivolato sulla neve ghiacciata finendo in un canale fino a fermarsi un centinaio di metri più sotto. L'amico che era con lui, dopo averlo raggiunto, lo aveva coperto il più possibile e messo in sicurezza, per poi scendere di corsa verso la strada statale Agordina in cerca di copertura telefonica e dare l'allarme. Giunto sul posto, dopo una prima ricognizione, l'elicottero ha imbarcato il compagno dell'infortunato, che ha indicato il punto esatto in cui si trovava l'amico, non visibile dall'alto per i colori dell'abbigliamento scuro vicino alle rocce. Sbarcato il tecnico di elisoccorso e il personale sanitario, a M.D.Z., 28 anni, di La Valle Agordina (BL), sono state prestate le prime cure a seguito del probabile politrauma riportato nella caduta. Una volta caricato a bordo, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
A seguito dei numerosi incidenti di questi giorni invitiamo nuovamente alla prudenza chiunque si muova all'aperto in quota. Il caldo dei giorni scorsi ha infatti sciolto la neve che le successive basse temperature hanno solidificato, trasformandone la superficie in scivoli di ghiaccio. Anche sui percorsi più semplici e familiari. Se non si vuole rinunciare a una gita, vi invitiamo a dotarvi dell'attrezzatura e dell'abbigliamento più opportuno (e ben visibile), calzando ramponi da ghiaccio al posto dei ramponcini con le catenelle e portando piccozze sugli itinerari più impegnativi. È altresì importante avere già dimestichezza con la movimentazione appropriata ai terreni ghiacciati, così come riconoscere i propri limiti. Una rinuncia, se si ha il sentore che qualcosa non vada, significa solo aspettare un momento migliore e meno rischioso.
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:36
SCIVOLA SULLA NEVE GHIACCIATA
Crespano del Grappa (TV), 14 - 01 - 18
Questa mattina passate le 9 è scattato l'allarme per una persona scivolata sulla neve ghiacciata sotto Cima Grappa. Diretto con un gruppo di amici a Malga Val Vecia, in comune di Paderno del Grappa (TV), M.G., 69 anni, di Altivole (TV), nel tagliare un sentiero lungo un ripido pendio a est del Rifugio Bassano, è scivolato ruzzolando per una sessantina di metri. I primi ad accorre in suo aiuto alcuni conoscenti, tra i quali volontari dell'Ana, che ai trovavano nelle vicinanze. Subito dopo l'infortunato è stato raggiunto dal personale sanitario del Suem di Crespano e da una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, che hanno prestato le prime cure all'uomo, a seguito dei probabili traumi riportati al volto e alla schiena, oltre che cranico. Poiché a causa della nebbia non era possibile l'avvicinamento dell'elicottero di Treviso emergenza, l'infortunato è stato imbarellato e sollevato per contrappeso per una sessantina di metri, anche con il supporto del tecnico di elisoccorso sopraggiunto a piedi dopo essere stato sbarcato nel punto più vicino. È stata quindi l'ambulanza ad accompagnarlo dove attendeva l'elicottero, decollato poi in direzione dell'ospedale di Treviso.
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:33
CADE DALLA STRADA DELLE GALLERIE E PERDE LA VITA
Valli del Pasubio (VI), 13 - 01 - 18
Verso le 11.45 il Soccorso alpino di Schio è stato contattato da alcune persone che, salendo in prossimità della Galleria d'Havet sul Pasubio, avevano notato dall'altra parte della valle un movimento franoso e la traccia della probabile scivolata di una persona. Allertato il 118, è intervenuta l'eliambulanza di Trento, che ha effettuato una rotazione nel punto indicato, all'altezza del tratto tra la quarantanovesima e cinquantesima galleria della Strada delle Gallerie, dove putroppo, circa 300 metri più sotto ha individuato il corpo esanime di un uomo. Sbarcato il proprio tecnico di elisoccorso, l'elicottero è volato a Campogrosso per imbarcare il tecnico di elisoccorso di Schio (che stava partecipando a un'esercitazione) in supporto alle operazioni, mentre un altro soccorritore della Stazione sopraggiungeva a piedi. Constatato il decesso, la salma ricomposta è stata recuperata con un verricello di una trentina di metri per essere trasportata fino al Rifugio Balasso per essere affidata ai carabinieri. Anche le altre squadre del Soccorso alpino di Schio, che stavano risalendo per completare le operazioni se la nebbia presente avesse causato problemi di visibilità, hanno quindi raggiunto il Rifugio. Da una prima ricostruzione l'uomo - del quale al momento non sono note le generalità - potrebbe essere scivolato sulla neve ghiacciata di questi giorni, cadendo nel vuoto e dando origine allo smottamento di matetiale notato dai passanti.
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:32
SCIVOLA SUL SENTIERO, È GRAVE
Tambre (BL), 13 - 01 - 18
Attorno alle 14 è scattato l'allarme per una persona infortunatasi a una ventina di minuti di distanza da Casera Palantina. Due escursionisti che stavano percorrendo il sentiero numero 993, che dalle Casere porta verso Piancavallo, si sono infatti imbattuti in un uomo ferito, probabilmente dopo essere scivolato e ruzzolato per una trentina di metri nel bosco a lato del sentiero. Mentre una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si portava a Col Indes, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato e ha raggiunto il luogo indicato. Sbarcati con un verricello, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere hanno prestato le prime cure a L.D.C., 61 anni, di Belluno, che presentava probabili traumi al torace e al volto e principi di ipotermia. Imbarellato l'uomo è stato recuperato e trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Belluno. Il cagnolino, che si trovava con lui, è scappato. Per chiunque possa trovarsi domani in zona e dovesse vederlo, è un volpino beige e si chiama Kitty.
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Martedì, 16 Gennaio 2018 16:28
VALANGA IN VAL VISDENDE, INCOLUME PERSONA COINVOLTA
San Pietro di Cadore (BL), 12 - 01 - 18
Attorno alle 11, il 118 è stato allertato da uno scialpinista che era rimasto coinvolto da una valanga in Val Visdende. G.D.Z., 66 anni, di San Pietro di Cadore (BL), stava seguendo assieme al suo cane il giro delle malghe e si trovava nel tratto tra Malga Campobon e Malga Ceci, quando, uscito un poco dalla strada non battuta, dal pendio si è staccata una piccola valanga a lastroni che lo ha trascinato per una trentina di metri verso il basso. Lui è rimasto in superficie senza riportare conseguenze, ma, impaurito, ha chiesto aiuto. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, dopo averlo individuato, ha sbarcato con un verricello di una quindicina di metri il tecnico di elisoccorso che ha provveduto al suo recupero. Successivamente è stato calato il conduttore dell'unità cinofila da valanga (in questo periodo di turno con l'equipaggio), che ha imbragato il cane dello sciatore per issarlo a bordo. L'uomo è stato quindi trasportato a valle.
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Martedì, 02 Gennaio 2018 17:56
DUE INTERVENTI SULLA NEVE
Belluno, 29 - 12 - 17
Attorno alle 15.20 il 118 è stato allertato da due persone che erano state coinvolte da una valanga, mentre con le ciaspe ai piedi stavano seguendo il sentiero numero 101, il percorso estivo che dal Rifugio Auronzo, sotto le Tre Cime di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore, porta al casello del pedaggio. Individuati sotto Forcella Longeres dal Pelikan di Bressanone, i due, impauriti, ma incolumi, sono stati aiutati a liberarsi, poiché erano sprovvisti di pala (oltre che di sonda e Artva) ed erano coperti dalla neve per tre quarti. Recuperati dall'eliambulanza, sono stati trasportati alla macchina. Alle 15.40 circa, invece, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto il Col di Luna, a Frassenè Agordino, dove uno scialpinista, che stava scendendo assieme a due amici nel bosco, si era procurato un probabile trauma al ginocchio. Grazie al geolocalizzatore in dotazione al Soccorso alpino, l'equipaggio è risalito alla posizione dell'infortunato, E.S., 26 anni, di Agordo (BL), che è stato imbarcato utilizzando un verricello di 30 metri per essere accompagnato al pronto soccorso di Agordo.
Ricordandovi che a seguito delle copiose nevicate il rischio valanghe in questi giorni è di grado 3, marcato, vi invitiamo, qualsiasi escursione intendiate affrontare, anche le gite considerate più semplici, a dotarvi dei dispositivi di autosoccorso, Artva, pala e sonda, fondamentali per portare i primi soccorsi a voi stessi o a chiunque altro rimanga sommerso dalla neve.
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