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Lunedì, 25 Settembre 2017 18:02

SOCCORSO CERCATORE DI FUNGHI

Recoaro Terme (VI), 21 - 09 - 17
Attorno alle 17.20 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per intervenire assieme all'elicottero di Verona emergenza in aiuto di un cercatore di funghi infortunatosi in un bosco. L'uomo, M.G., 54 anni, di Recoaro Terme (VI), si trovava sopra Contrada Ceola ed era scivolato cadendo per una ventina di metri in una ripida scarpata. Aveva così chiamato il fratello e da quest'ultimo era partito l'allarme. Una squadra si è avvicinata alla zona, dove era arrivata anche l'ambulanza, e i soccorritori hanno raggiunto il fungaiolo guidati dal fratello, a circa 600 metri dalla strada, per poi dare le indicazioni all'elicottero in avvicinamento, che ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso con un verricello di 35 metri. Prestate le prime cure, l'uomo è stato imbarellato e spostato in un punto più agevole per il recupero, avvenuto sempre con il verricello. Una volta a bordo, il fungaiolo è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento con probabili fratture a caviglia e spalla e diverse contusioni.
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Lunedì, 25 Settembre 2017 18:00

RITROVATO, E STA BENE, L'ESCURSIONISTA PADOVANO

Longarone (BL), 21 - 09 - 17
È stato ritrovato, e sta bene malgrado una notte all'addiaccio, R.D., 70 anni, l'escursionista di Padova non rientrato ieri da un'escursione in montagna. Ieri l'allarme era stato lanciato a seguito della chiamata della moglie -  preoccupata perché non riusciva a parlare con lui - che aveva contattato il proprietario della casa di villeggiatura in Val di Zoldo, dove il marito si trovava. Non conoscendo la meta del giro quotidiano, era stata avviata la ricerca della macchina, finché, dopo molti tentativi, il capo del Soccorso alpino della Valle di Zoldo era finalmente riuscito a prendere la linea e a farsi spiegare dove l'iomo si trovasse, ovvero nella zona della Costa dei Nass. Si sono quindi mossi i soccorritori di Longarone e hanno subito verificato la presenza della sua auto per poi suddividersi in squadre risalendo verso Forcella Cazzette e verso il Pissandol. Nella notte c'è stato anche uno scambio vocale, ma è stato impossibile risalire al punto da cui proveniva la voce, mentre il cellulare continuava a essere irraggiungibile. Fissato il campo base alla Casera di Pepin, questa mattina alle 8.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato due soccorritori per un sopralluogo, sorvolando tutta l'area e verificando la sua eventuale presenza allo Stallone Casera Megna. Dopo aver sbarcato i due soccorritori a Forcella Cazzette, l'eliambulanza in una seconda rotazione ne ha portati in quota altri due. In quattro hanno iniziato a scendere il sentiero chiamandolo. C'è quindi stata una prima risposta e alle 10.20 la squadra lo ha individuato a 1.150 metri di altitudine, bloccato in un ripido canalone. Partito per salire in Forcella, visto l'ambiente impervio, l'escursionista aveva preferito rientrare, ma ad un bivio aveva sbagliato direzione fino a trovarsi impossibilitato a proseguire o a tornare sui suoi passi. I soccorritori sono scesi da lui - stava bene pur avendo passato una notte con temperature minime -  e lo hanno aiutato a tornare sul sentiero. Assieme sono poi arrivati alla Costa dei Nass.
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Lunedì, 25 Settembre 2017 17:59

RICERCA IN CORSO

Longarone (BL), 21 - 09 - 17
Il Soccorso alpino di Longarone è impegnato nella ricerca di un escursionista padovano che si è smarrito nella zona di Costa dei Nass, una parallela della Val del Grisol. L'allarme è scattato ieri sera, dopo che la moglie ha chiamato i proprietari della casa dove l'uomo si trova in villeggiatura in Val di Zoldo, preoccupata poiché non riusciva a parlare con lui. Ieri sera, dopo aver rinvenuto la sua auto a Costa dei Nass e quando, dopo vani tentativi, l'escursionista è riuscito a rispondere al cellulare e a dare qualche informazione, alle 22 circa i soccorritori hanno avviato la perlustrazione. Nella notte sono riusciti anche a contattarlo vocalmente, ma la conformazione della valle e il rumore dei corsi d'acqua non ha permesso di individuare il punto esatto della provenienza della voce. Al momento l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sta effettuando una ricognizione con a bordo due soccorritori.
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Lunedì, 18 Settembre 2017 10:40

PARAPENDIO PRECIPITA SUL BALDO

Malcesine (VR), 17 - 09 - 17
Alle 17.30 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per un parapendio precipitato sul Monte Baldo. Dalle prime scarne notizie, il pilota francese, dopo essere decollato nei pressi della stazione a monte della funivia, aveva contattato via radio un connazionale dicendogli di essere caduto ed essersi fatto male e che vedeva una linea elettrica. L'elicottero di Verona emergenza decollato verso il Baldo, dopo un iniziale sorvolo, è stato però costretto dalla nebbia chiusasi in quota ad atterrare all'altezza della stazione intermedia di San Michele, dove l'equipaggio si è ritrovato con una squadra di soccorritori e un volontario della Stazione di Ala, residente in zona. Sul posto i soccorritori si sono incontrati anche con l'amico che aveva dato l'allarme e hanno avuto qualche informazione in più, ovvero che la linea elettrica doveva essere quella che corre parallela alla funivia, sul versante lago. I soccorritori hanno quindi deciso di risalire con la funivia per tentare un avvistamento dall'alto. Fortunatamente nella fase di discesa sul crinale, hanno sentito i richiami di un fischietto. Era il pilota infortunato, che si trovava su un prato a 70 metri dall'arrivo, a 1.620 metri di quota, però sul versante Adige. I soccorritori lo hanno quindi raggiunto e stabilizzato - presentava possibili traumi alla spalla, al bacino e all'anca - e dopo averlo imbarellato lo hanno trasportato a spalla, con il supporto di una seconda squadra arrivata da Caprino, fino alla funivia, rimasta appositamente aperta. Scesi alla Stazione intermedia, l'uomo è stato affidato all'equipe medica e imbarcato sull'eliambulanza, rimasta in attesa per accompagnarlo all'ospedale di Borgo Trento.
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Lunedì, 18 Settembre 2017 10:39

ALPINISTA VOLA IN PARETE

Brentino Belluno (VR), 17 - 09 - 17
Mentre, primo di cordata, stava scalando sul secondo tiro della Via Le formiche, sulle Pareti dei Tessari, il blocco di roccia su cui si stava tenendo si è staccato e un alpinista, che si trovava una quindicina di metri sopra la sosta, è volato. Il compagno ha provato a trattenere la caduta, ma la corda si è incastrata in un albero e l'amico è finito fino a terra, dopo circa 35 metri di caduta. Scattato l'allarme, la Centrale del 118 ha subito inviato l'eliambulanza di Verona emergenza e ha allertato il Soccorso alpino di Verona per intervenire in supporto alle operazioni. Individuato il luogo dell'incidente, l'elicottero ha sbarcato con un verricello medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, calandoli in un ghiaione più in basso. Risalita dall'infortunato, l'equipe ha iniziato a stabilizzarlo, poi affiancata da un primo soccorritore che si trovava già in zona e da una squadra di altri 4 partita da Boscomantico. Fortunatamente la caduta del rocciatore, un quarantenne di Modena, era stata attutita da rami e cespugli e pareva aver riportato solo possibili contusioni e la probabile frattura di una caviglia. Imbarellato, l'infortunato è stato trasportato dai soccorritori in discesa sul ghiaione per una decina di minuti, fino a raggiungere un punto agevole dove l'eliambulanza lo ha recuperato sempre con il verricello, per trasportarlo all'ospdale di Borgo Trento.
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Lunedì, 11 Settembre 2017 10:07

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 08 - 09 - 17
Poco dopo mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del sentiero 215 che dal Passo Tre Croci, a Cortina d'Ampezzo, porta al Rifugio Vandelli, dove, all'altezza del tratto attrezzato, una turista slovena di 75 anni si era sentita male. Sbarcati tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, alla donna, che si trovava con il marito, sono state prestate le prime cure. Imbarellata, è stata poi recuperata con un verricello di 15 metri e trasportata all'ospedale di Belluno per le cure del caso. Successivamente l'eliambulanza è volata a Livinallongo del Col di Lana, per un escursionista austriaco di 77 anni, con un probabile trauma alla caviglia. L'uomo, che si trovava con un gruppo sul sentiero attrezzato del Piz Boè, è stato imbarcato con un verricello di 10 metri e accompagnato al pronto soccorso di Agordo.
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Dobbiaco (BZ), 07 - 09 - 17
Versole 14.40 il 118 è stato allertato da alcuni militari che avevano visto precipitare una persona in un dirupo nella zona delle Tre Cime di Lavaredo. Non sapendo esattamente il punto in cui era successo l'incidente dato che i testimoni si trovavano a qualche centinaio di metri di distanza, dopo aver avvertito la Centrale operativa di Bolzano, è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Una volta sul posto, l'equipaggio ha individuato l'infortunato, un escursionista tedesco, E.D., 76 anni, che era scivolato per una quarantina di metri tra le rocce, in un ripido tratto scosceso del sentiero che collega le Tre Cime al Rifugio Locatelli, in località Pian da Rin. Tecnico, medico e infermiere, sbarcati dall'eliambulanza atterrata nelle vicinanze, hanno subito prestato le prime cure urgenti all'uomo, che aveva riportato gravissimi traumi. Imbarellato, il turista tedesco, che si trovava con un amico, è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 11 Settembre 2017 10:04

RECUPERATO ESCURSIONISTA AFFATICATO

Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 09 - 17
Passato mezzogiorno, un escursionista ha contattato il 118 poiché non era più in grado di proseguire sfinito dalla fatica. L'uomo, S.G., 65 anni, di Ravenna, che stava sendendo dal Faloria lungo il sentiero numero 212 che percorre la Val Orita, è stato prima geolocalizzato dalla Centrale operativa grazie all'applicazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, quindi in suo aiuto è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Una volta individuato, il turista è stato recuperato con un verricello di 15 metri, per essere trasportato all'ospedale di Cortina per le verifiche del caso.
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Giovedì, 07 Settembre 2017 11:49

GRAVE INFORTUNIO PER UN'ALPINISTA

Agordo (BL), 06 - 09 - 17
Verso le 12.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo per un incidente alpinistico sulla Parete di ferro di Lastia di Framont. Dopo aver fatto un tiro su una via ed essersi calati, una coppia di rocciatori stava scendendo la ripida cengia dello zoccolo che riportava alla base della parete, quando G.S., 38 anni, di nazionalità tedesca, è ruzzolata per una decina di metri tra le rocce sbattendo la schiena. Il compagno è quindi corso fino alla Forcella del Camp per riuscire a trovare copertura e dare l'allarme. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore di Agordo per guidare velocemente l'equipaggio sul luogo dell'incidente dove, con un verricello di una quindicina di metri, ha sbarcato tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno prestato le prime cure alla donna, mentre veniva caricato a bordo e portato a valle il compagno. Una volta imbarellata, l'infortunata è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno e successivamente a Treviso per il possibile grave trauma riportato. 
Verso le 12.15 il Soccorso alpino di Agordo era già intervenuto nel comune di Gosaldo (BL), dove durante una passeggiata diretta alla località Sant'Andrea, una turista di Padova, A.B., 76 anni, aveva sbagliato itinerario dirigendosi verso Forcella Aurine e, fuori dal sentiero, si era persa. Un soccorritore, intuito dove poteva trovarsi, prima grazie ai contatti telefonici e poi alle risposte vocali, la ha rintracciata e riaccompagnata fino al paese.
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Malcesine (VR), 06 - 09 - 17
Alle 12.50 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista tedesca che era scivolata sul Monte Baldo e si trovava in una situazione rischiosa. La donna, una quarantaquattrenne, stava percorrendo il sentiero numero 3 del Ventrar assieme al marito quando aveva perso l'equilibrio ed era ruzzolata 15 metri lungo un pendio erboso, fermandosi a pancia in giù poco sopra il salto su un profondo canalone. Grazie alle coordinate fornite dal chiamante, una terza persona sempre di nazionalità tedesca, l'elicottero di Verona emergenza ha presto individuato il punto in cui si trovava e ha sbarcato con un verricello nelle vicinanze medico e tecnico di elisoccorso. Raggiunta, la donna è stata assicurata e sollevata verso l'alto con un paranco fino al al sentiero soprastante. Fortunatamente illesa, lei e il marito sono stati recuperati con un verricello di 30 metri, per essere accompagnati fino in cima al Baldo.
Pubblicato in 2017
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