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Mercoledì, 02 Agosto 2017 19:45
SOCCORSO PER SFINIMENTO IN VALSORDA
Marano di Valpolicella (VR), 02 - 08 - 17
Verso le 12.30 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale operativa del 118 per un'escursionista sfinita dalla stanchezza in Valsorda. La donna, B.P., 56 anni, di Verona, era partita col marito e la figlia da Malga Biancari in direzione del Ponte Tibetano. Una volta arrivati lì, già affaticata, aveva detto che non se la sentiva di procedere. Tornando indietro sui loro passi però, aveva iniziato a lamentare crampi e malessere e il marito preoccupato aveva chiesto aiuto. Cinque soccorritori, compresi due infermieri della Stazione, la hanno quindi raggiunta in tre quarti d'ora a piedi. Dopo averle prestato le prime cure, una volta reidratata, l'escursionista è stata riaccompagnata al parcheggio, da dove si è allontanata autonomamente con i propri congiunti.
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Mercoledì, 02 Agosto 2017 19:44
INTERVENTI ODIERNI IN MONTAGNA
Belluno, 02 - 07 - 17
Questa mattina alle 10.20 il Suem 118 è stato allertato dai genitori di una quindicenne di Milano che, arrivata a Forcella Lavaredo, non riuscuva più a proseguire per la stanchezza. Il gestore del Rifugio Lavaredo è salito in quad a verificare le condizioni della ragazza e la ha accompagnata al Rifugio dove attendeva una squadra del Sagf di Cortina - che in questo periodo presidia la zona delle Tre Cime assieme al Soccorso alpino di Auronzo - per un eventuale trasporto a valle. Alle 11.20 è scattato l'allarme per un turista tedesco caduto con la propria mountain bike mentre dai Pian dei Sec scendeva verso i Piani di Pezzè. L'uomo, H.W., 56 anni, che si era procurato la sospetta frattura di un polso, è stato raggiunto dal fuoristrada del Soccorso alpino di Alleghe, che lo ha trasportato sulla strada e affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Alle 13.20 infine l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta a Cortina d'Ampezzo, per un malore. Dopo aver percorso la Ferrata della Tofana di Dentro, al momento di scendere verso la Baracca degli alpini infatti, C.A., 68 anni, di Firenze, sfinito, non era più in grado di muoversi. Imbarcato con un verricello di 15 metri, a circa 3.100 metri di altitudine, l'escursionista è stato portato all'ospedale di Cortina per le verifiche del caso.
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Mercoledì, 02 Agosto 2017 19:42
MUORE COLTO DA MALORE
Auronzo di Cadore (BL), 02 - 08 - 17
Alle 12.50 il 118 è stato allertato per un escursionista colto da malore mentre con due amici si trovava al Bivacco Cadore, in Val Stalata, sotto i Campanili di Popera, dopo aver completato la Ferrata Roghel. L'elicottero, atterrato nelle vicinanze, a 2.200 metri di quota, ha sbarcato medico, infermiere e tecnico di elisoccorso che sono subentrati ai compagni dell'uomo, F.S., 65 anni, di Belluno, che stavano tentando di farlo riprendere e hanno a lungo praticato le manovre di rianimazione, purtroppo inutilmente. Constatato il decesso, la salma ricomposta è stata caricata a bordo e trasportata alla piazzola di Auronzo, dove attendeva personale del Soccorso alpino. Anche i due amici sono stati accompagnati a valle sotto shock.
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Mercoledì, 02 Agosto 2017 19:40
RUZZOLA PER 50 METRI IN UN CANALE
Recoaro Terme (VI), 01 - 08 - 17
Verso le 17 l'elicottero di Verona emergenza con a bordo medico, infermiere e tecnico di elisoccorso è decollato in direzione di Malga Rove, 1.100 metri di quota, per un ragazzo scivolato in un canale, mentre il 118 allertava anche il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno in supporto alle operazioni. Il giovane, un quattordicenne di Sovizzo (VI), che stava partecipando al campo scout, durante l'attività si è allontanato dal percorso segnalato ed è ruzzolato per una cinquantina di metri in una scarpata finendo sul greto di un torrente. I suoi capi hanno dato l'allarme e, allestita una corda fissa, lo hanno raggiunto. L'eliambulanza ha sbarcato con un verricello il tecnico di elisoccorso, una cinquantina di metri più sopra, che si è recato subito a verificare la situazione e ha poi calato il medico dell'equipaggio, sceso poco distante. Al ragazzo, che aveva riportato contusioni e la possibile frattura di una caviglia, sono state prestate le prime cure. Con l'aiuto dei soccorritori è stato quindi imbarellato e sollevato verso l'alto per contrappeso una quarantina di metri, poiché la fitta vegetazione impediva di ultimare le manovre sul posto. L'infortunato è stato quindi recuperato con un verricello di 35 metri, imbarcato e poi accompagnato all'ospedale di Vicenza.
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Mercoledì, 02 Agosto 2017 19:38
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 01 - 08 - 17
Passate le 13.30 è scattato l'allarme per un infortunio sul Monte Dolada. Dalle prime informazioni una turista olandese era scivolata mettendo male un piede e si trovava con il marito sotto il Rifugio Dolada. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è quindi partita verso il luogo indicato dove però la coppia non c'era. Poco dopo i soccorritori hanno ricevuto le giuste indicazioni da una persona al decollo dei paraoendii prossimo al Rifugio e dal marito stesso della donna. I due erano in realtà sul sentiero sopra la struttura, che stavano percorrendo in discesa, a circa 500 metri di distanza in linea d'aria. Alla donna, T.M.S.B., 59 anni - raggiunta dalla squadra a piedi, dal medico e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Pieve di Cadore sbarcati con un verricello di 5 metri - sono state prestate le prime cure. Una volta imbarcata, è stata trasportata all'ospedale di Belluno con una probabile frattura alla caviglia. Poco prima delle 15, l'eliambulanza è stata dirottata a Cortina, dove ha imbarcato un tecnico del locale Soccorso alpino per guidare l'equipaggio verso la Ferrata Strobel alla Punta Fiames, sul Pomagagnon, per una famiglia svizzera in difficoltà. Padre di 51 anni, madre di 48 e i due figli dodicenni, arrivati all'attacco del percorso attrezzato, non avevano visto il cavo ed erano andati avanti sulla cengia fino a bloccarsi tra rocce e mughi. Una volta individuati, l'elicottero ha sbarcato i due soccorritori con un verricello di 70 metri. Con la stessa modalità sono poi stati recuperati i 4 turisti, accompagnati, illesi, alla piazzola del Codivilla.
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Martedì, 01 Agosto 2017 07:44
DUE INTERVENTI IERI SUL PASUBIO
Valli del Pasubio (VI), 31 - 07 - 17
Ieri la Stazione del Soccorso alpino di Schio è intervenuta in due occasioni dal pomeriggio alla sera. Nella prima, su richiesta del 118, verso le 17 una squadra si è portata in supporto dell'eliambulanza a Bocchetta Campiglia, dove un uomo colto da malore è stato accompagnato in macchina dalla Strada degli Scarubbi, in Pasubio. Imbarcato sull'elicottero di Trento, R.P., 68 anni, di Vicenza, è stato trasportato all'ospedale di Trento per le verifiche del caso. Alle 18 circa invece i soccorritori sono saliti a piedi all'altezza della 19a galleria, sulla Strada delle gallerie, per un'escursionista che si era procurata un trauma alla caviglia. Raggiunta, S.S., 60 anni, di Padova, è stata stabilizzata, caricata in barella e condotta a valle. La squadra ha poi portato direttamente l'infortunata al pronto soccorso di Santorso.
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Martedì, 01 Agosto 2017 07:42
INTERVENTI DI OGGI IN MONTAGNA
Belluno, 30 - 07 - 17
Questa mattina alle 10 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Galassi, a Calalzo di Cadore, dove è atterrato nella piazzola e ha sbarcato il personale sanitario e il tecnico di elisoccorso. Ad avere bisogno un escursionista di Martellago (VE), G.C., 67 anni, che, passata la notte in rifugio, al risveglio lamentava dolori lombari e non era più in grado di muoversi. Imbarellato, l'uomo è stato imbarcato sull'eliambulanza assieme a una ragazza di 17 anni di Castelfranco Veneto (TV), che si era storta una caviglia. Entrambi sono stati accompagnati all'ospedale di Belluno. Verso le 13 l'elicottero è stato dirottato nel comune di Canale d'Agordo, sul sentiero attrezzato delle Farangole, dove due escursionisti di un gruppo di 4, esausti e impauriti, erano bloccati incapaci di proseguire. Sbarcato in hovering nel punto indicato dalle coordinate fornite dai 4, il tecnico di elisoccorso ha preparato per il recupero, avvenuto con un verricello di 10 metri, A.D.C., 43 anni, di Pergine Valsugana (TN), e T.B., 41 anni, di Rovereto (TN). I due sono stati trasportati in Val di Gares dove il medico ha valutato le loro condizioni in forma precauzionale. Infine passate le 16 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta sul Col dei Bos in aiuto di un'escursionista che ai trovava con il marito e si era fatta male a una caviglia. La donna raggiunta in jeep è stata portata al pronto soccorso.
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Martedì, 01 Agosto 2017 07:41
SCIVOLA SUL SENTIERO
Recoaro Terme (VI), 30 - 07 - 17
Alle 11 il responsabile degli impianti di Monte Falcone ha contattato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un'escursionista scivolata. Dopo essere salita con la seggiovia P.D.M., 52 anni, di Molvena (VI), stava tornando a valle lungo il sentiero quando ha messo male il piede. Avvertito il 118, una squadra è risalita con l'impianto e ha raggiunto l'infortunata, 500 metri più in basso rispetto all'arrivo. Dopo averla imbarellata, i cinque soccorritori la hanno trasportata in salita fino alla seggiovia per poi ridiscendere e accompagnarla all'ospedale di Valdagno con una possibile frattura alla caviglia.
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Martedì, 01 Agosto 2017 07:39
INTERVENTO NELLA NOTTE
Malcesine (VR), 30 - 07- 17
Ieri a mezzanotte il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una coppia in difficoltà lungo il sentiero del Ventrar. I due, un ragazzo e una ragazza di 27 e 26 anni, di Trieste, erano saliti da Malcesine con la funivia, avevano fatto il giro del Ventrar e al momento di scendere dove il sentiero si ricongiunge alla Strada Graziani, ormai tardi hanno deciso di piantare la tenda per bivaccare. Dopo cena però sono stati investiti da un violento e prolungato temporale. Impauriti e fradici hanno chiesto aiuto. In accordo con la Centrale operativa di Verona, una squadra è partita e li ha raggiunti con il fuoristrada per trasportarli fino all'ambulanza arrivata nel frattempo per controllare le loro condizioni. Appurato che stavano bene ed erano solo infreddoliti, i soccorritori hanno cercato per loro un ricovero, ma il Rifugio Navene era chiuso, mentre il Graziani non aveva posto. Dopo aver recuperato le loro cose, la squadra li ha quindi accompagnati fino a Caprino. In vista di un'escursione consigliamo di pianificare la gita controllando, oltre all'itinerario previsto, anche eventuali alternative da considerare in caso di necessità e suggeriamo di portare sempre nello zaino un ricambio d'abbigliamento completo.
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Martedì, 01 Agosto 2017 07:36
RUZZOLA IN UN CANALE E SI INFORTUNA
Pieve di Cadore (BL), 28 - 07 - 17
Durante un giro assieme sotto la Croda Mandrin, usciti dal sentiero marito e moglie hanno iniziato a seguire una traccia, finché l'uomo, F.M., 57 anni, di Mira (VE), ha perso l'equilibrio ed è scivolato in un canale laterale, ruzzolando per una trentina di metri. Mentre la compagna era bloccata in alto, lui stesso è riuscito a dare l'allarme al 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuato dopo una breve ricognizione, l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello medico, infermiere e tecnico di elisoccorso che hanno gli prestato le prime cure. Una volta recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno con un possibile politrauma. La moglie è invece stata accompagnata a valle a piedi, dopo essere stata riportata sul sentiero.
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