Visualizza articoli per tag: Infortunio

Giovedì, 09 Agosto 2018 08:06

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 06 - 08 - 18
Poco prima di mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulle Tre Cime di Lavaredo, sugli ultimi tiri dello Spigolo Dibona, dove due alpinisti austriaci, B.K., 58 anni, e D.K., 35 anni, erano in difficoltà poiché non trovavano l'uscita della via. I due rocciatori sono stati recuperati dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, al limite della nebbia, utilizzando un verricello e sono stati trasportati a valle. Subito dopo l'eliambulanza è volata alla base del Lagazuoi, per un'escursionista, G.G., 51 anni, di Pontremoli (MS), che era caduta procurandosi un probabile trauma al volto e alla testa. Prestatele le prime cure, l'infortunata è stata caricata a bordo e accompagnata all'ospedale di Belluno. Verso le 15 il 118 è stato allertato per una colata detritica caduta dal Rio Rudan, sotto l'Antelao, che all'altezza di Peaio aveva coinvolto un escavatore, il cui guidatore, riuscito da solo a mettersi in salvo, era stato poi portato in via precauzionale all'ospedale di Pieve di Cadore. Sul posto per un eventuale supporto agli enti preposti anche il Soccorso alpino di San Vito di Cadore, che ha verificato non ci fossero persone coinvolte e ha controllato l'eventuale formazione di dighe lungo il corso d'acqua.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 06 Agosto 2018 15:53

FUORI DALLA GROTTA LO SPELEOLOGO FERITO IN CANIN

Chiusaforte (UD), 06 - 08 - 18 È fuori dalla grotta, e sta arrivando l'elicottero del 118 per trasportarlo in ospedale, lo speleologo triestino vittima di un incidente nella grotta 'Frozen' in canin. Trentacinque i tecnici della VI Delegazione Speleo Veneto - Trentino Alto Adige, presenti nella squadra sanitaria, in quella disostruttori e tra i numerosi che hanno vigilato sul trasporto della barella. Senza scordare chi è rimasto a fianco dei direttori delle operazioni e quanti sono stati in stand by al campo base, pronti a intervenire in supporto alle operazioni, dato che gli imprevisti in questo tipo di interventi possono dilatare a lungo i tempi di manovra.


"Il salvataggio di S. (nome) G. (cognome) lo speleologo triestino trentatreenne infortunatosi a causa di una caduta di venti metri nella grotta in esplorazione denominata “Frozen” è definitivamente riuscito. La barella con il ferito è uscita alle 12.35 dall’ingresso collocato cento metri più in basso denominato “Turbine”, prontamente liberato dal ghiaccio dai soccorritori sabato pomeriggio. A eseguire il soccorso e la risalita dal punto in cui si trovava, a duecento metri di profondità, dodici tecnici inclusi medico e infermiere. Questi ultimi sono rimasti sempre con lui a fargli assistenza fin da sabato 4 agosto. Le operazioni sono state seguite passo a passo dall’esterno della grotta tramite collegamento telefonico con l’interno attraverso lo speciale cavo di trasmissione. E tra l’esterno della grotta e il campo base presso la caserma della Guardia di Finanza di Sella Nevea tramite collegamento radio, dato che la copertura per la rete mobile è assente in quota. Sul posto sono rimasti ad attenderlo in queste ore i familiari. Le operazioni di soccorso hanno impegnato per quasi quarantotto ore, a partire da sabato 4 agosto, tre elicotteri per il trasporto di uomini e materiali - il velivolo della Protezione Civile, quello dell’Esercito Italiano di stanza presso la base di Casarsa Ale Rigel e un elicottero dell'antincendio della Regione Veneto per il trasporto di un infermiere speleologo specializzato - novantaquattro tecnici speleologi con varie specializzazioni - come ad esempio la squadra dei disostruttori che ha allargato i punti più stretti per consentire il passaggio della barella - provenienti da tutta la regione e dal resto d’Italia e ventidue tecnici alpini, tutti del Soccorso Alpino e Speleologico Nazionale. Nonostante la giovane età il ferito, anch’egli facente parte del Corpo nazionale soccorso alpino e Sseleologico, è uno dei tecnici con più pratica ed esperienza in grotta, in particolare nelle tecniche di recupero e di soccorso: lui stesso è infermiere. In particolare nel 2014 in Baviera si è distinto assieme ad altri, come uno dei soccorritori che hanno contribuito direttamente al salvataggio del ferito dall’abisso di Riesending, in quanto primo infermiere a raggiungerlo, rimanendo per due giorni dentro la grotta che ha tenuto l’opinione pubblica di tutta Europa con il fiato sospeso. Le tecniche di soccorso in grotta del Soccorso Alpino e Speleologico italiano sono considerate tra le più valide: i punti di forza sono la leggerezza e la velocità nel condurre la barella all’esterno. Ed è proprio sulle strategie di recupero e di movimento delle squadre e sull’efficienza e il coordinamento a livello nazionale che si basano sempre i soccorsi italiani in grotta, che hanno fatto scuola persino nella lontana Cina. Fondamentale è ogni passaggio, ogni minima scelta, laddove un minimo errore di valutazione può costare ore o giorni di lavoro in più. Ora si può tirare un sospiro di sollievo e l’esplorazione di Frozen potrà proseguire apportando nuovi elementi di conoscenza dei ricchi abissi carsici del Canin".

Melania Lunazzi Addetta stampa CNSAS FVG
Pubblicato in 2018
Lunedì, 06 Agosto 2018 15:49

ESCURSIONISTA CADE E SBATTE LA TESTA

Livinallongo del Col di Lana (BL), 05 - 08 - 18
Alle 15 circa una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuta lungo il sentiero numero 24 della Valparola, poiché una turista tedesca, E.M.H., 74 anni, che faceva parte di una comitiva di 13 persone, era inciampata e cadendo aveva sbattuto la testa. Raggiunta dai soccorritori, alla donna sono state prestate le prime cure. Non appena l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso e personale medico, l'escursionista è stata imbarellata e caricata a bordo, per essere trasportata all'ospedale di Bolzano.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 06 Agosto 2018 15:48

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 05 - 08 - 19
Oggi il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato in due occasioni, la prima  attorno alle 11.20 per un'escursionista che si era procurata un trauma alla caviglia, tra Tabiadon e Sappade nel comune di Falcade. M.L., 71 anni, di Stra (VE), che stava passeggiando con il marito e i loro cani quando era scivolata, è stata caricata in barella e trasportata a spalla per 100 metri fino alla strada per essere affidata all'ambulanza diretta all'ospedale. Alle 13.30 circa i soccorritori hanno raggiunto località Le Buse, dove nel bosco che costeggia la pista da sci una donna si era infortunata a una gamba. I soccorritori hanno prestato le prime cure a L.M., 50 anni, di Roma, che aveva riportato una sospetta frattura, e hanno iniziato ad attrezzare le calate per portarla a valle, dal momento che non era disponibile alcuna eliambulanza, finché non è arrivato l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che la ha recuperata con un verricello di 60 metri per trasportarla all'ospedale di Belluno. Passate da poco le 15 è scattata una ricerca a Mel. Uscita dalla propria abitazione di Marcador attorno alle 11, una donna di 57 anni non aveva più fatto ritorno e i familiari erano preoccupati potesse esserle capitato qualcosa. I soccorritori di Belluno e Feltre, assieme ai Vigili del fuoco, hanno iniziato a perlustrare i dintorni dell'abitato, finché verso le 17 una squadra non la ha rintracciata lungo una strada di Col Fassui, dove era appena stata ritrovata da un conoscente, e la ha riaccompagnata alla propria abitazione. 
Pubblicato in 2018
Lunedì, 06 Agosto 2018 15:40

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 04 - 08 - 18
Questa mattina attorno alle 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul primo spigolo della Tofana di Rozes, poiché un alpinista era volato sul terzo tiro della via 'Aspettando la vetta', riportando un probabile trauma alla caviglia. Recuperato, il rocciatore, 45 anni, di Ameglia (SP), è stato accompagnato all'ospedale di Belluno. Sempre in comune di Cortina d'Ampezzo, l'eliambulanza è successivamente volata ai Laghi di Fosses, lungo il sentiero numero 26, per un'escursionista tedesca, E.A.K., di 67 anni, che era scivolata non distante dal Rifugio Biella, infortunandosi alla caviglia. Recuperata, la donna è stata portata all'ospedale. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato mandato a Casera Casamatta, ad Alleghe, ed è atterrato in piazzola per andare in aiuto di un escursionista svizzero di 65 anni, che si era fatto male a un piede scivolando sul sentiero. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Brunico. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni il Soccorso alpino di Alleghe. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha poi ultimato il recupero di uno scalatore volato a pochi tiri dall'uscita della via Penasa - Lise sulla Pala del Belia in Moiazza. L'uomo, secondo di una coradata di tre, cercando di attutire la caduta aveva anche lui riportato un trauma a una caviglia. Seguito dal personale del Soccorso alpino di Agordo con il binocolo in attesa che la nebbia ne permettesse l'avvicinamento, non appena si è aperto un varco il rocciatore è stato poi imbarcato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 45 metri, per essere poi portato al San Martino. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è invece andata incontro a una coppia di escursionisti che, colta da un'improvvisa grandinata mentre si trovava fuori dal sentiero corretto lungo il giro ad anello del Setsas, sentiero 23/24,  non se la sentiva più di proseguire sulla roccia scivolosa. Geolocalizzati e aiutati telefonicamente, i due sono poi stati raggiunti dai soccorritori che li hanno riaccompagnati al Rifugio Valparola. 
Da ultimo, l'eliambulanza di Pieve di Cadore ha individuato e imbarcato con un verricello di 10 metri due alpinisti, un uomo e una donna, che avevano sbagliato l'uscita dalla via Tridentina, sulla Tofana di Rozes.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 06 Agosto 2018 15:36

INTERVENTO IN GROTTA SUL CANIN

Udine, 04 - 08 - 18

Anche i tecnici della VI Delegazione Speleologica Veneto - Trentino Alto Adige stanno intervenendo in supporto ai colleghi del Friuli Venezia Giulia nel recupero di uno speleologo infortunatosi a circa 200 metri di profondità sotto il Monte Canin. Una squadra sanitaria di primo intervento si trova già all'ingresso della grotta, dopo essere stata trasportata, partendo da Sospirolo (BL), con l'elicottero dell'antincendio della Regione Veneto e, una volta a Sella Nevea, con l'eliambulanza della Protezione civile fino all'entrata della cavità del Monte Canin, a 2.200 metri di quota. Altri 25 nostri tecnici speleo si stanno portando sul posto. L’allarme è arrivato intorno alle 16. L’uomo è caduto per una ventina di metri e ha subito un trauma cranico. Si trova a circa 200 metri di profondità. Il Soccorso Speleologico sì è attivato e sta conducendo sul posto con l’elicottero della Protezione Civile i tecnici e anche una squadra disostruzioni dato che l’ingresso alla grotta presenta alcune strettoie. 
Pubblicato in 2018
Etichettato sotto
Mercoledì, 01 Agosto 2018 19:56

SCIVOLA SUL SENTIERO

Auronzo di Cadore (BL), 01 - 08 - 17
Passate le 14 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del sentiero numero 117, che dal Rifugio Fonda Savio porta all'Auronzo, per un'escursionista tedesca scivolata prima di arrivare a Forcella Rin Bianco, a 2.100 metri di quota. La donna, H.O., 50 anni, che si trovava con altre persone e si era procurata un trauma alla caviglia, è stata recuperata col verricello dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio e accompagnata all'ospedale di Cortina.
Pubblicato in 2018
Mercoledì, 01 Agosto 2018 19:50

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 31 - 07 - 18
Attorno alle 12 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina per un ciclista caduto dalla propria mountain bike lungo una stradina a Forcella Lerosa. Sul posto si è recata una squadra del Sagf assieme a un infermiere, che ha prestato le prime cure all'uomo, R.O., 64 anni, svizzero, che aveva sbattuto la testa e si era ferito a una mano. Trasportato fino alla strada, l'infortunato è stato affidato all'ambulanza della Croce Bianca diretta all'ospedale di Belluno. Anche il Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto per un incidente in bici. Partita assieme al marito da Passo Pordoi in direzione di Porta Vescovo, una turista francese di 51 anni era scivolata in curva con la propria bicicletta a pedalata assistita ed era ruzzolata per qualche metro dal sentiero numero 680. Il marito aveva quindi raggiunto il Ristoro Lezuo, per dare l'allarme. La gestrice, componente del Soccorso alpino, si è subito diretta dall'infortunata mentre sopraggiungeva una squadra da Arabba. Caricata in barella, la donna è stata trasportata per circa 300 metri fino alla strada, dove attendeva l'ambulanza che la ha accompagnata ad Agordo. Infine nella zona della diga di Santa Caterina ad Auronzo di Cadore è in corso la ricerca di un anziano del posto, che si è allontanato senza più dare notizie di sé. Presenti il Soccorso alpino di Auronzo, i Vigili del fuoco, il Sagf, unità cinofile. 
Pubblicato in 2018
Lunedì, 30 Luglio 2018 11:52

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 29 - 07 - 18
Nel pomeriggio il Soccorso alpino di Auronzo è intervenuto su richiesta del gestore del Rifugio Città di Carpi, poiché un ospite arrivato in bici si era sentito male. Una squadra ha raggiunto il ragazzo, D.V., 19 anni, di San Stino di Livenza (VE), e lo ha accompagnato fino al parcheggio da dove si è allontanato con gli amici. Due gli interventi per il Soccorso alpino di Cortina. Nella zona del Cason di Formin, una squadra, avvicinatasi in jeep e poi a piedi, ha recuperato un'escursionista che si era procurata la sospetta frattura di un braccio. Individuata grazie alle coordinate Gps non distante dall'incrocio tra i sentieri 435 e 434, V.G., 49 anni, di Vittorio Veneto (TV), è stata portata fino all'ambulanza, diretta all'ospedale di Cortina. Successivamente i soccorritori sono stati inviati dal 118 sul sentiero numero 215 che dal Passo Tre Croci sale al Lago del Sorapis. Geolocalizzato il punto in cui si trovava, una squadra ha risalito il percorso e ha prestato le prime cure a una ragazza che, messo male il piede, aveva riportato una probabile distorsione alla caviglia. La giovane, F.O., 21 anni, di Mottalciata (BI), è stata accompagnata al Codivilla. Infine, passate le 19, grazie a un varco nelle nuvole, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a volare fino al Rifugio Torrani, in Civetta, nel comune Val di Zoldo, per una persona bloccata da uno strappo muscolare.
Pubblicato in 2018
Lunedì, 30 Luglio 2018 11:49

SCIVOLA SUL SENTIERO

Crespadoro (VI), 29 - 07 - 18
Poco prima delle 14 il 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un'escursionista che, scivolata per qualche metro dal sentiero di Cima Maraia, si era procurata la probabile frattura di una caviglia. Una squadra si è portata nelle vicinanze per eventuale supporto alle operazioni, mentre l'elicottero di Verona emergenza si avvicinava al luogo dell'incidente. La donna è stata recuperata con un verricello di 15 metri dal tecnico di elisoccorso ed è stata trasportata all'ospedale di Valdagno.
Pubblicato in 2018
Etichettato sotto
Pagina 54 di 79

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.