Visualizza articoli per tag: Soccorso alpino

Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 10 - 20
Le squadre in ricerca da questa mattina lungo il Costeana hanno rinvenuto in acqua una bandana - 50 metri più in basso rispetto a dove è stato ritrovato lo zaino - che i familiari hanno detto appartenere a Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. La portata del torrente si stanno lentamente abbassando e oggi i soccorritori lo hanno nuovamente costeggiato su entrambe le sponde, mentre dall'alto veniva sorvolato dai droni. Lo stesso è successo nel tratto tra Campo e Dogana vecchia. A monte della diga d'Ajal e a valle, all'altezza di Campo, sono state poste due reti di contenimento. I sommozzatori dei Vigili del fuoco sono ancora impegnati a sondare il bacino. Erano presenti il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina e i Vigili del fuoco.
 
Pubblicato in 2020
Venerdì, 09 Ottobre 2020 12:50

RICERCHE DI LEOPOLDO CELEGON ANCORA SENZA ESITO

Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 10 - 20
Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Leopoldo Celegon, di cui non si hanno più notizie dall'ultima telefonata fatta domenica mattina alle 9.30 circa, da una zona attorno a Malga Pezié de Parù, dove si trovava in cerca di funghi. Questa mattina, dopo il rinvenimento di uno zaino e un bastone da funghi lungo il torrente Costeana, sotto la Malga, riconosciuti dai familiari appartenere al settantaduenne residente a Castelfranco Veneto (TV), le perlustrazioni si sono concentrate su tutto il corso d'acqua, ingrossato dalle recenti piogge, nel timore che l'uomo possa esserci scivolato dentro. Oggi, poco più a valle rispetto allo zaino, nel torrente è stata ritrovata una tshirt, che potrebbe appartenergli. Una squadra del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto e del Saf dei Vigili del fuoco ha ridisceso il torrente fino alla diga d'Ajal, escludendo solo alcuni tratti dove non è stato possibile immergersi per i rischi legati alla troppa portata. I sommozzatori dei Vigili sono riusciti a sondare metà bacino artificiale e proseguiranno domani. Se nulla di nuovo dovesse emergere alla fine della giornata, la ricerca riprenderà domattina, con l'intervento dei droni. Oggi erano presenti il Soccorso alpino di Cortina, il Sagf di Cortina con un'unità cinofila, i Vigili del fuoco, i Carabinieri di Cortina.
 
Pubblicato in 2020
Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 10 - 20
Un bastone da funghi e uno zaino, riconosciuti dai familiari come appartenenti a Leopoldo Celegon, sono stati rinvenuti durante le ricerche lungo il torrente Costeana che, 400 metri più a valle, si immette nella diga d'Ajal, ma l'uomo non è ancora stato ritrovato. Un'ottantina di persone hanno perlustrato tutta l'area attorno a Malga Pezié de Parù, dove il settantaduenne partito ieri all'alba da Castelfranco Veneto ha parcheggiato la macchina senza più farvi ritorno. Dopo i rinvenimenti i soccorritori si sono concentrati nelle vicinanze del corso d'acqua ingrossato dalle piogge di questi giorni. A confermare il luogo in cui potrebbe essere scivolato il cercatore di funghi anche anche l'unità cinofila molecolare del Cnsas intervenuta questa mattina, che verso quella direzione è stata portata dal fiuto del cane lasciato partire dalla macchina. L'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, fatti rientrare tutti i presenti per non dare origine a false segnalazioni, ha sorvolato la zona utilizzando l'apparecchio di ricerca Recco, in grado di ricevere l'eventuale riflessione trasmessa da una speciale piastrina, così come da apparecchi elettrici, cellulari e chiavi delle auto con telecomando, senza che però nulla di rilievo emergesse. Le squadre hanno poi ripreso la perlustrazione. Due droni del Soccorso alpino hanno a lungo volato sopra il territorio. Attualmente sia il torrente che la diga hanno acqua torbida ed è difficile visionare l'asta che presenta cascate e salti di roccia. I Vigili del fuoco hanno fatto arrivare un gommone per sondare il bacino. Domattina riprenderanno le ricerche, cui parteciperà il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto confidando in un calo della portata e nella maggiore limpidezza del torrente. Erano presenti oggi il Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco, i Carabinieri, e le unità cinofile del vari enti.
Pubblicato in 2020
Lunedì, 05 Ottobre 2020 12:19

CADE CON LA MOUNTAIN BIKE

Torreglia (PD), 04 - 09 - 20
Attorno alle 11 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Padova, per un ciclista caduto con la propria mountain bike lungo il sentiero Raccola sul Monte Rua. Otto soccorritori, tra i quali un infermiere, si sono incamminati e hanno raggiunto dopo 300 metri di salita l'infortunato, G.M., 47 anni, di Padova, che si trovava con altre persone e aveva riportato la probabile frattura di un braccio. Dopo avergli immobilizzato l'arto, lo hanno caricato in barella e trasportato all'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale di Schiavonia.
Pubblicato in 2020
Mercoledì, 30 Settembre 2020 18:46

ADDESTRAMENTO CONGIUNTO TECNICI E SANITARI IN SISILLA

Recoaro Terme (VI), 30 - 09 - 20
Quando è l'ospedale ad arrivare dal paziente. Gli aspetti tecnici si sono coniugati alla perfezione con le manovre sanitarie nel secondo anno dell'esercitazione congiunta tra le Scuole sanitaria e alpina del Soccorso alpino e speleologico Veneto, tenutasi sabato scorso al Rifugio Campogrosso. Scenario delle manovre le pareti della Sisilla. Cinque squadre da 4 soccorritori, 2 tecnici e 2 sanitari per squadra, provenienti da tutte le Stazioni del Servizio regionale veneto del Cnsas, sono state impegnate in altrettanti scenari (dal bosco ripido, alla ferrata, alla scarpata) in rapidissima sequenza: 50 minuti di scenario con valutazione e trattamento sanitario, imbarellamento ed evacuazione, 10 minuti di debriefing e cambio. Infine è stata simulata una grande emergenza con incidente in falesia da risolvere tutti assieme. 
In totale hanno preso parte all'addestramento 10 tecnici, 15 sanitari, 5 figuranti. 
I volontari sono partiti da tutto il Veneto, qualcuno all'alba rientrando a notte fonda, pur di partecipare con entusiasmo a questo importante momento di formazione e confronto. A causa delle disposizioni antiCovid, al posto delle previste due giornate, le dirigenze delle Scuole hanno dovuto concentrare in un solo giorno il programma, rispettando le norme vigenti. Anziché annullarla, è stato deciso di formularla con un inevitabile impegno maggiore, ma i risultati hanno ripagato appieno gli sforzi organizzativi fatti, consentendo una giornata intensa e proficua.
"Esprimiamo grande soddisfazione per la nutrita partecipazione - è il commento della direzione della Scuola sanitaria -  Abbiamo tecnici e sanitari molto preparati, ma è solo lavorando insieme e unendo i due aspetti che si riesce a portare direttamente dall'infortunato un soccorso di alto livello".
Già in programma la prima edizione invernale.
Hanno assistito alle operazioni il vicepresidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto Giovanni Busato, il delegato dell'XI Zona Prealpi Venete Alberto Barbirato, il vicedelegato della II Zona Dolomiti Bellunesi Mario Brunello. Presenti il soccorritore e assessore Paolo Asnicar, in rappresentanza del Comune di Recoaro Terme, il direttore facente funzione del Suem di Verona Adriano Valerio con due colleghi dell'elisoccorso che hanno valutato il lavoro dei sanitari del Soccorso alpino, contribuendo con consigli e suggerimenti per migliorare l'attività.
Pubblicato in 2020
Martedì, 29 Settembre 2020 17:52

MANCATO RIENTRO DI UN FUNGAIOLO, ALLARME CESSATO

Fregona (TV), 28 - 09 - 20
A funghi con un amico nella zona di Crosetta in Cansiglio, dopo essersi separati un uomo lo ha atteso a lungo senza che lui si presentasse. È quindi salito sulla Piana del Cansiglio in cerca di copertura telefonica per dare l'allarme. Sul posto c'era casualmente un soccorritore ed è stato attivato il 118, che ha allertato il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e dell'Alpago. Fortunatamente una ventina di minuti più tardi un soccorritore, che stava salendo in macchina per prendere parte alla ricerca, ha incrociato sulla strada il fungaiolo, un'ottantatreenne di Cordignano (TV), e lo ha riaccompagnato dall'amico. L'allarme è così rientrato.
Pubblicato in 2020
Martedì, 29 Settembre 2020 17:50

CADE CON LA MOUNTAIN BIKE SUL MONTE DELLA CENGIA

Barbarano Vicentino (VI), 28 - 09 - 20
Alle 13 il Soccorso alpino di Padova è stato attivato dalla Centrale del 118, per un ragazzo caduto dalla propria mountain bike lungo un sentiero del Monte della Cengia. Il ciclista, F.M., 25 anni, di Grumolo delle Abbadesse (VI), perso il controllo della bici era finito a terra in località San Giovanni in Monte, riportando un trauma alla gamba. Poiché era da solo, aveva chiamato il padre facendo scattare l'allarme. Cinque soccorritori si sono avvicinati in fuoristrada, per poi proseguire a piedi per un chilometro circa. Un volta raggiunto il luogo dell'incidente grazie alle coordinate e alla posizione mandata via Whatsapp, è stata riscontrata al giovane una probabile frattura alla gamba ed è intervenuto l'elicottero di Verona emergenza, che ha sbarcato con un verricello tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato e recuperato sempre con un verricello di una decina di metri, per essere trasportato all'ospedale di Vicenza.
 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 28 Settembre 2020 13:21

INFORTUNIO SULLA STRADA DEGLI SCARUBBI

Posina (VI), 27 - 09 - 20
Alle 14.40 circa la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un'escursionista che si era fatta male scendendo dalla Strada degli Scarubbi. Una squadra è partita dal Rifugio Balasso ed è risalita in fuoristrada da Campiglia. Una volta raggiunta G.V., 61 anni, di Vercelli, che si trovava con una comitiva e aveva riportato un  probabile trauma al ginocchio, la ha caricata a bordo e accompagnata fino alla corriera. 
 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 28 Settembre 2020 13:20

RICERCHE CAMPOLONGO: PERLUSTRATE CAVITÀ È VALLONI

Rotzo (VI), 27 - 09 - 20
Erano presenti un centinaio di persone oggi all'ottavo giorno delle ricerche di Lorenzo Lavezzo, di cui non si hanno più notizie da domenica scorsa quando non è rientrato da un'uscita in cerca di funghi a Campolongo. Le squadre del Soccorso speleologico di Verona, Veneto orientale,  Bolzano e quelle alpine provenienti da tutta la Delegazione Prealpi Venete si sono distribuite nell'area attorno al Forte e alla parete di Campolongo, effettuando calate e perlustrazioni di terrazzamenti, covoli, valloni, pozzi e grotte. In particolare sono stati ispezionati: Voragine delle Trugole, Claudioloch, Buso della Neve, Caverna del Sieson, Covolo della Vecchia, Val dei Mori, Vallone dell'erba, Enriloch, Kaltprunerloch. Purtroppo niente di nuovo è emerso. 
Oltre al Soccorso alpino e speleologico del Veneto hanno peso parte alla ricerca Protezione civile di Cogollo del Cengio, Pc Arsiero, Ana Vicenza, Pc Schio, Pc Pasubio Alto Vicentino, Pc Sette Comuni, Incendio boschivo Sette Comuni, Pc Asiago, Carabinieri forestali di Rotzo, Vigili del fuoco con i droni.
Pubblicato in 2020
Lunedì, 28 Settembre 2020 13:19

PRECIPITA PER 200 METRI SUL MONTE CAVALLO

Aviano (PN), 27 - 09 - 20
Alle 14.15 circa la Centrale unica del Friuli ha allertato il 118 di Pieve di Cadore per un incidente accaduto sul ripido sentiero in cresta che scende dal Monte Cavallo verso Forcella della Val di Sughet, tra il Cavallo e il Cimon di Palantina, poiché la nebbia non aveva permesso l'avvicinamento dell'elicottero dal versante di Aviano e una squada del Soccorso alpino di Pordenone stava risalendo a piedi. Un escursionista aveva infatti chiamato dopo che l'amico era scivolato e ruzzolato in un ghiaione per 200 metri e lui lo aveva raggiunto e cercato di rianimare. Fortunatamente l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un soccorritore dell'Alpago in supporto alle operazioni, è riuscita a sbarcarlo in hovering assieme al tecnico di elisoccorso e all'equipe medica al limite della nebbia, a circa 200 metri dal punto in cui si trovava il corpo esanime dell'uomo. Una volta da lui, purtroppo è stato solamente possibile constatarne il decesso. In una seconda rotazione, l'amico è stato accompagnato a Col Indes, dove è stato fatto salire un secondo soccorritore dell'Alpago. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma imbarellata e stata recuperata con un verricello di pochi metri e trasferita a Piancavallo. 
 
Alle 12.30 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è invece intervenuta al Rifugio Scoiattoli, nelle cui vicinanze una donna di Malo (VI), di 65 anni, aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia. Caricata sul fuoristrada, l'infortunata è stata trasportata fino alla sua macchina con cui si è allontanata autonomamente.
Pubblicato in 2020
Pagina 3 di 82

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.