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Venerdì, 24 Luglio 2020 11:20

INTERVENTO PER MALORE SOTTO LA SCHIARA

Belluno, 23 - 07 - 20
Attorno alle 18.30 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista, il cui amico si era sentito male scendendo dal Rifugio Settimo Alpini. Poiché la zona è priva di copertura, l'uomo aveva dovuto lasciarlo da solo sul sentiero in mezzo al bosco sopra Ponte Mariano, per correre fino alle Case Bortot e poter dare l'allarme. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito volato in direzione del Gruppo della Schiara, mentre una squadra del Soccorso alpino di Belluno si portava in località Mulino per un eventuale supporto alle operazioni e per fare da ponte radio e consentire le comunicazioni con l'eliambulanza che stava sorvolando la zona. Una turista francese che stava scendendo dal Rifugio si è nel frattempo imbattuta nell'escursionista, che aveva ripreso a camminare, ed è riuscita a sua volta a contattare il 112. Sbarcati con un verricello di una ventina di metri medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, a P.D.C., 64 anni, di Vittorio Veneto (TV), che presentava sintomi di stanchezza e un probabile trauma al ginocchio, sono state prestate le prime cure. L'uomo è stato quindi issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
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Venerdì, 24 Luglio 2020 11:19

SOCCORSA ESCURSIONISTA CON TRAUMA AL POLSO

Vodo di Cadore (BL), 23 - 07 - 20
Alle 10.30 la Centrale del Suem è stata allertata per un'escursionista arrivata al Rifugio Talamini con un probabile trauma al polso. D.L., 58 anni, di Bergamo, che stava percorrendo l'Alta via numero 3 con un gruppo di persone, era scivolata sul fango lungo il sentiero che dal Rifugio Venezia porta al Talamini e aveva messo male la mano. Raggiunta in fuoristrada da una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, l'infortunata è stata poi trasportata a Vodo di Cadore dove attendeva l'ambulanza.
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Venerdì, 24 Luglio 2020 11:16

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 22 - 07 - 20
Attorno alle 18.30 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che, scendendo dal Monte Rite verso il Rifugio Talamini, nel comune di Vodo di Cadore, aveva perso il sentiero a causa di alcuni schianti e non riusciva più ad orientarsi nella zona della Forcella della Val Inferna. In suo aiuto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, che ha individuato G.M., 74 anni, di Saccolongo (PD), e lo ha raggiunto. Al momento i soccorritori stanno rientrando con lui e lo riaccompagneranno alla sua auto. Verso le 19 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece decollato in direzione di Forcella Forada, sotto il Pelmo, comune di Borca di Cadore, dove una trentacinquenne di Mirano (VE), era scivolata sul fango procurandosi la probabile frattura di una gamba. Medicata dal personale sanitario, la donna, che si trovava con un'altra persona, è poi stata caricata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale di Belluno.
 
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Venerdì, 24 Luglio 2020 11:15

MALORI IN MONTAGNA

Belluno, 22 - 07 - 20
Alle 13.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Moiazza, sull'ultimo tiro della Via del topo che porta in cima alla Torre Jolanda, per un alpinista volato da malore. L'uomo, S.S., 66 anni, di Ferrara, è stato recuperato assieme al compagno dal tecnico di elisoccorso, imbarcati con un verricello di 30 metri. Il rocciatore è stato poi accompagnato all'ospedale di Agordo per le verifiche del caso. Alla stessa ora circa è intervenuta anche l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, atterrata al Rifugio Biella, Cortina d'Ampezzo, per una turista tedesca di 50 anni che si era sentita poco bene. 
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Venerdì, 24 Luglio 2020 11:13

MALORE IN MONTAGNA

Comelico Superiore (BL), 21 - 07 - 20
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Popera dove, mentre con altre persona percorreva il sentiero che porta al Rifugio Berti, un escursionista era stato colto da malore. Sbarcati medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, a R.D.A., 53 anni, di Venezia sono state prestate le prime cure. Imbarcato con un verricello, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
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Venerdì, 24 Luglio 2020 11:11

RECUPERATI ESCURSIONISTI SULLA SCHIARA

Belluno, 20 - 07 - 20
Alle 18.30 circa la Centrale del 118 è stata allertata da tre escursionisti in difficoltà in cima alla Schiara. I tre, due ragazze di 25 anni e un ragazzo di 30 di Padova, erano arrivati in cresta dalla Ferrata Berti. Al momento di scendere però erano salite le nubi, una delle ragazze aveva avuto una crisi di panico e nella nebbia avevano perso l'orientamento. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Belluno e ha imbarcato due dei cinque volontari del Soccorso alpino di Belluno, arrivati in piazzola per intervenire in caso l'assenza di visibilità non avesse consentito l'avvicinamento diretto. Una volta sulla vetta, un varco ha invece permesso di puntare subito sul gruppetto, individuato grazie alle coordinate Gps fornite dai tre. Calato il tecnico di elisoccorso con un verricello, i ragazzi sono poi stati caricati a bordo in hovering e trasportati a valle.
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Venerdì, 24 Luglio 2020 11:10

RECUPERATO PILOTA DI PARAPENDIO SUL BALDO

Malcesine (VR), 20 - 07 - 20
Alle 14.10 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Monte Baldo, dove, poco sotto la zona di decollo, era precipitato un parapendio, che era rimasto sospeso su un albero sul versante che guarda il Lago di Garda. Il pilota, 66 anni, tedesco, nel tentativo di scendere da solo, aveva riportato una probabile frattura della gamba e aveva lanciato lui stesso l'allarme. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, a circa 1.300 metri di quota, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure all'uomo, che è stato imbarellato e issato a bordo con un verricello corto, per essere poi trasportato all'ospedale di Peschiera. 
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Venerdì, 24 Luglio 2020 11:08

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 20 - 07 - 20
Passate le 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla strada che dal Rifugio Scoiattoli scende al Cinque Torri, a Cortina d'Ampezzo, per un escursionista che, caduto, si era fatto male a un polso. A.D.O., 50 anni, di Vicenza, è stato recuperato e portato all'ospedale di Belluno. Alle 14 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una donna scivolata lungo il sentiero numero 402, che dal Falzarego sale al Lagazuoi. S.S. 53 anni, di Lavena Ponte Tresa (VA), è stata raggiunta in jeep da una squadra del Sagf, che la ha accompagnata fino alla macchina, con cui si è allontanata autonomamente assieme al marito. L'eliambulanza è poi volata al Rifugio Lunelli, Comelico Superiore, a quota 1.800, dove poco distante dell'edificio una donna era scivolata sul sentiero numero 171 riportando un possibile trauma alla caviglia. Imbarcata con un verricello di 20 metri dal tecnico di elisoccorso, L.C.D., 65 anni, di Sospirolo (BL), è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Il Soccorso alpino della Val Fiorentina è invece intervenuto sopra il Rifugio Fedare, in aiuto di un'escursionista infortunatasi a un piede. La donna, E.B., 49 anni, di Trieste, è stata raggiunta dai soccorritori e riaccompagnata alla propria macchina.
 
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Lunedì, 20 Luglio 2020 13:56

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 19 - 07 - 20
Questa mattina alle 9.45 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Terza Pala di San Lucano, a Taibon Agordino, per una cordata bloccata. Dopo aver bivaccato in parete lungo la Via Tissi - Andrich, due alpinisti avevano ripreso la scalata, ma erano usciti al di fuori del tracciato corretto ritrovandosi in un tratto difficile. Impossibilitati a proseguire, M.B., 35 anni, di Tezze sul Brenta (VI) e A.D.M., 50 anni, di Cittadella (PD), hanno chiamato il 118. Recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri, un centinaio di metri sotto la cima, i due rocciatori sono stati trasportarti a valle. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto a Cortina d'Ampezzo sulla normale al Sass de Stria e ha recuperato un escursionista, di 74 anni, che era scivolato e si era fatto male a una gamba. Attorno alle 13 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato per un'escursionista che si era persa rientrando all'abitato di Vodo di Cadore. P.D., 46 anni, di Venezia, che stava scendendo con il proprio cane lungo il sentiero non distante da Casera Cercenà, dopo aver trovato degli schianti aveva perso l'orientamento fino a incrodarsi sopra alcuni salti di roccia. Risaliti alle coordinate del punto, un soccorritore la ha individuata e raggiunta dal basso, poiché il punto indicato non era preciso. Una volta da lei, la ha accompagnata al Rifugio, dove attendeva una squadra in jeep che li ha riportati a Vodo.
Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è invece stata inviata non distante dalla chiesetta di Sant'Antonio Tiriton, sul sentiero che scende dal Cansiglio verso Farra d'Alpago, dove una donna, E.L., 40 anni, di Piove di Sacco (PD), era caduta riportando un probabile trauma facciale. I soccorritori le hanno prestato le prime cure assieme ai sanitari dell'ambulanza, la hanno imbarellata è trasportata fino alla strada per caricarla a bordo e trasferirla all'ospedale. È stato invece sufficiente un consiglio telefonico da parte del Soccorso alpino di Cortina per tre escursionisti, che avevano perso il sentiero sulla Tofana di Mezzo. Geolocalizzati, sono stati reindirizzati sul tracciato corretto.
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Recoaro Terme (VI), 19 - 07 - 20
Questa mattina attorno alle 7.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato su richiesta dei Carabinieri, a seguito della segnalazione di un escursionista che, dopo aver rinvenuto uno zaino, si era imbattuto nel corpo senza vita di un uomo precipitato dalla Ferrata del Vajo Scuro, sul Carega. Una squadra si è portata al Rifugio La Gazza, dove l'elicottero di Verona emergenza ha imbarcato due soccorritori in supporto alle operazioni. Sbarcati sul posto con il personale medico e il tecnico do elisoccorso, è stato solo possibile constatare il decesso. La salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata dall'eliambulanza, per essere trasportata al Rifugio e affidata al carro funebre.  L'uomo, 61 anni, di Valdagno (VI), aveva quasi sicuramente attaccato già ieri la difficile variante dell'itinerario attrezzato, senza indossare casco, imbrago e kit da ferrata. Tra le ipotesi all'origine della disgrazia, il fatto che la stanchezza gli abbia lasciato mollare la presa, facendolo precipitare per un centinaio di metri.
Pubblicato in 2020
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