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Martedì, 03 Settembre 2019 15:56
RECUPERATI ALPINISTI SPAGNOLI SULLA CIMA OVEST
Auronzo di Cadore (BL), 02 - 09 - 19
Attorno alle 16, grazie a un varco nella nebbia, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano si è potuto avvicinare alla parete della Cima Ovest di Lavaredo, a 2.750 metri di quota, dove erano bloccati i due alpinisti spagnoli. Sbarcato sulla cengia, il tecnico di elisoccorso li ha raggiunti e fatti spostare in un punto più agevole per l'imbarco sull'eliambulanza, avvenuto subito dopo. I due, che stavano bene e sono stati trasportati al Rifugio Auronzo, questa mattina erano ripartiti dal punto dove ave ano bivaccato, ma essendo un tratto poco frequentato e attrezzato, avevano fatto una doppia ed erano rientrati alla cengia allertando il 118. All'origine dei precedenti rifiuti, a quanto hanno riferito ai soccorritori, la convinzione di essere ormai arrivati in vetta, mentre in realtà mancavano ancora un paio di tiri, un'ottantina di metri in tutto, abbastanza impegnativi.
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2019
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Martedì, 03 Settembre 2019 15:54
SITUAZIONE ALPINISTI SPAGNOLI SULLA CIMA OVEST
Auronzo di Cadore (BL), 02 - 09 - 19
Ieri sera alle 20.20 circa il capo del Soccorso alpino di Auronzo è stato contattato nuovamente dai due alpinisti spagnoli, per il cui mancato rientro dalla Cima Ovest di Lavaredo era scattato l'allarme la notte precedente. La coppia, 45 anni lui, 36 lei, di Barcellona, che ieri mattina - individuata dopo una notte all'addiaccio a metà della Via Cassin - aveva rifiutato il recupero con l'elicottero per proseguire autonoma nella scalata, aveva raggiunto la cengia alta, ma si trovava in difficoltà e chiedeva informazioni sul rientro. Dalle foto ricevute, i soccorritori avevano capito che i rocciatori si trovavano dalla parte opposta rispetto alla normale. Dopo aver spedito loro due relazioni, spiegando dove si trovavano esattamente e cosa avrebbero dovuto fare, li hanno invitati ad attendere le prime luci e ripartire all'alba, per non mettersi in condizioni di rischio dato che avevano già passato una notte in parete. Dopodiché è stato chiesto al personale del Rifugio Auronzo di andare a tranquillizzare i genitori dell'uomo, la cui madre già ieri mattina aveva avuto un malore causato dall'agitazione. Questa mattina i soccorritori hanno mandato un messaggio al rocciatore per sapere come stavano. Non ricevendo risposte, è stato chiesto ai genitori se volevano che intervenisse l'elicottero per una seconda perlustrazione. A risposta affermativa, è intervenuta l'eliambulanza di Treviso che ha imbarcato personale del Sagf per indirizzare l'equipaggio sulla via. Appena individuati, anche questa volta, pur essendo poco distanti da dove si trovavano ieri sera e malgrado il tempo in peggioramento, gli scalatori hanno rifiutato di essere imbarcati e l'elicottero è rientrato. Più tardi l'uomo ha iniziato a mandare foto degli ancoraggi e della vista della Cima Grande per far capire la propria posizione e avere indicazioni. Su sollecitazione a chiedere subito l'intervento del 118, se pensava di non riuscire a scendere viste le brutte previsioni del tempo, per non rendere molto difficile il loro rientro - e sottolineando la preoccupazione dei suoi genitori - l'alpinista non ha più risposto. Il Soccorso alpino sta continuando a monitorare la cordata.
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Martedì, 03 Settembre 2019 15:51
RICERCA FUNGAIOLO AD ASIAGO
Roana (VI), 02 - 09 - 19
Ieri sera attorno alle 20.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dalla Centrale del 118 per un cercatore di funghi di cui non si avevano più notizie dalla mattina alle 6. Dopo aver dormito sabato notte a Malga Meatta, ieri mattina un gruppetto di amici si era separato nei boschi circostanti, dandosi appuntamento a mezzogiorno. A quell'ora però il quarantacinquenne di Vicenza, il cui cellulare risultava spento, non si era presentato e gli amici, dopo averlo aspettato qualche ora, avevano lasciato la Malga. Avvertiti i carabinieri, i soccorritori si sono portati sul posto, iniziando a perlustrare in macchina le strade della zona e cercando di contattare i numeri di telefono a disposizione senza avere mai risposta. Era stata anche avviata la ricerca dell'ultima cella telefonica agganciata quando, alle 22.30 circa, i carabinieri hanno avvertito il Soccorso alpino che erano riusciti a rintracciare l'uomo: stava bene ed era a casa di un conoscente. L'allarme è quindi rientrato.
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Martedì, 03 Settembre 2019 15:50
SCIVOLANO IN DUE NELLA SCARPATA, INTERVENTO NELLA NOTTE
Montecchia di Crosara (VR), 02 - 09 - 19
Ieri sera alle 23.10 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per due persone scivolate una quarantina di metri in una scarpata a Roncà. Al rientro dalla festa di compleanno di uno di loro in un agriturismo del posto, due fratelli, di 31 e 29 anni, di Arzignano (VI), hanno bucato una gomma della macchina. Sono scesi e si sono incamminati lungo la piccola strada in collina, finché uno è scivolato sul ciglio per alcuni metri, cadendo da un salto di una decina e ruzzolando per altri venti. Il fratello, per andare in suo aiuto, è a sua volta caduto lungo la stessa verticale. Gli amici, che li seguivano e avevano assistito alla scena, hanno subito lanciato l'allarme. Due soccorritori della Stazione speleo, arrivati prima da località vicine, si sono subito calati per verificare la situazione. Fortunatamente il tappeto di terra smossa e foglie secche nel punto dove erano caduti i ragazzi ne aveva attutito l'urto: uno aveva riportato una ferita sulla testa e lamentava dolori a un piede, l'altro non manifestava apparentemente alcuna conseguenza. Non appena sono arrivati altri 4 soccorritori, è sceso anche l'infermiere del Soccorso alpino che ha preso tutti i parametri dei due, riferendoli al medico della prima ambulanza sopraggiuta nel frattempo. È stato quindi deciso di procedere con il recupero dell'infortunato, stabilizzato, imbarellato, sollevato verso l'alto con un paranco e affidato all'ambulanza partita per Borgo Trento. È stata poi la volta del fratello, riportato sulla strada con le stesse manovre e trasferito sulla seconda ambulanza alle 3.10. L'intervento si è svolto in collaborazione con i Vigili del fuoco. Sul posto anche i Carabinieri di San Bonifacio.
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Martedì, 03 Settembre 2019 15:48
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 01 - 09 - 19
Attorno alle 16.20 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina per un'escursionista che si era procurata un sospetto trauma alla caviglia scendendo dal Rifugio Biella. La donna, C.D., 39 anni, di Roma, è stata raggiunta in fuoristrada da una squadra del Sagf, che ha imbarcato lei e i suoi compagni per trasportarli alla loro macchina a Ra Stua. Dal momento che non si sapeva la gravità dell'incidente, alle 17 circa, il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore è stato inviato in supporto all'ambulanza e ai Vigili del fuoco lungo la strada statale 48, all'altezza del bivio per Cortina e Misurina, dove un'auto con a bordo una coppia di coniugi svizzeri era uscita di strada per alcuni metri. Una volta sul posto i soccorritori hanno verificato che i due non si erano fatti niente e non e stato necessario il loro intervento.
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Martedì, 03 Settembre 2019 15:46
INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 01 - 09 - 19
Poco prima delle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il sentiero numero 23 del Settsass, tra il Passo Valparola e Pralongià, a Livinallongo del Col di Lana, per un'escursionista altoatesina che si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. Imbarcata, la donna è stata trasportata all'ospedale di Brunico. Alle 15.10 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago per un escursionista che era scivolato, prendendo una scorciatoia sulla strada che da Palughetto porta a Malga Mezzomiglio, e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. Una squadra ha raggiunto G.B., 49 anni, di Pieve di Soligo (TV), assieme al personale dell'Eva Alpago, lo ha stabilizzato e riportato sulla strada per trasferirlo nell'ambulanza diretta all'ospedale. Questa mattina verso le 9 l'eliambulanza era volata al Rifugio Auronzo, dove, per l'agitazione, si era sentita poco bene la madre dell'alpinista spagnolo, che assieme alla compagna non era rientrato da una via sulla Cima Ovest, ma era poi stato rintracciato sorvolando la parete. La donna, 70 anni, è stata assistita sul posto dall'equipe medica sbarcata in piazzola, finché non si è ripresa.
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Domenica, 01 Settembre 2019 10:09
ALPINISTI NON RIENTRATI, ALLARME CESSATO
Auronzo di Cadore (BL), 01 - 09 - 19
Questa notte il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato dai familiari di due alpinisti spagnoli non rientrati da una scalata sulle Tre Cime di Lavaredo. I parenti, che si trovavano sul posto, non riuscivano a contattarli al cellulare, non raggiungibile, e presupponevano i due rocciatori, un uomo e una donna di Barcellona, si trovassero sulla Cima Ovest. Non appena ha fatto luce, l'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha imbarcato personale del Soccorso alpino e del Sagf di Auronzo e si è avvicinato alle pareti per una ricognizione. La coppia è stata fortunatamente individuata a metà della Via Cassin sulla Ovest, dove, attardatasi, aveva bivaccato senza poter avvertire, perché tutte le pareti a nord sono senza copertura telefonica. I due hanno detto che avrebbero proseguito e l'allarme è cessato. La coppia di scalatori è la stessa che martedì scorso, aggregandosi a due alpinisti senza luci e con le corde incastrate al rientro dalla normale alla Cima Grande, si era trovata a sua volta in difficoltà ed era stata soccorsa nella notte.
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Domenica, 01 Settembre 2019 10:08
SCIVOLA SUL SENTIERO
Abano Terme (PD), 31 - 08 - 19
Alle 11.40 circa il Soccorso alpino di Padova è stato allertato dalla Centrale del 118 per un'escursionista che, scivolata lungo l'anello del Monte Rosso, si era procurata la sospetta frattura di una gamba. Raggiunta da tre soccorritori, tra i quali un medico, L.F., 67 anni, di Abano Terme (PD), che si trovava con la figlia, è stata stabilizzata e caricata in barella. Dopo essere stata calata nei tratti più ripidi fino alla base del pendio, l'infortunata e stata trasportata per altri 300 metri e poi affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Abano.
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Domenica, 01 Settembre 2019 10:07
TRAUMA ALLA CAVIGLIA SOTTO IL RIFUGIO FALIER
Rocca Pietore (BL), 31 - 08 - 19
Alle 13.30 circa, su richiesta del gestore, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Pettorina per una escursionista che, messo male un piede, si era procurata un probabile trauma alla caviglia sotto il Rifugio Falier. Raggiunta con il quad, l'infortunata è stata medicata e stabilizzata. Caricata a bordo, G.F., 64, di Ferrara, è stata trasportata a Malga Ciapela e affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Verso le 10.45 la Centrale del 118 ha geolocalizzato un escursionista che aveva perso la traccia del sentiero scendendo lungo la normale all'Antelao. Individuato sopra i salti de la bala, è stato messo in contatto con il Soccorso alpino di San Vito di Cadore, che gli ha dato le opportune indicazioni per riprendere il percorso corretto e rientrare in autonomia a Forcella Piccola.
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Domenica, 01 Settembre 2019 10:06
PRECIPITA DAL SASS DE STRIA E PERDE LA VITA
Livinallongo del Col di Lana (BL), 31 - 08 - 19
Alle 13.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Sass de Stria per una persona precipitata durante la discesa. Anziché utilizzare la scala di ferro come i compagni di escursione, C.F., 43 anni, di Padova, aveva infatti preso una traccia alternativa, quando all'improvviso era scivolato, precipitando una quindicina di metri fino alla base della parete, dove parte la scala. Arrivata sul posto, l'eliambulanza ha sbarcato con un verricello tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che purtroppo ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo dovuto ai traumi riportati. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e recuperata con un verricello di 20 metri. Sul posto anche personale del Sagf e delle forze dell'ordine, cui la barella è stata affidata al Passo Valparola.
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