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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:30
GRAVE ESCURSIONISTA RUZZOLATO IN CIVETTA
Val di Zoldo (BL), 14 - 07 - 19
Questa mattina verso le 9.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Civetta, dove un escursionista era ruzzolato tra le rocce per una ventina di metri. L'uomo, F.D., 67 anni, di Belluno, che con due amici stava salendo verso Cima Tomè, non distante dal Rifugio Torrani, è stato raggiunto da medico e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, sbarcati nelle vicinanze. Prestate le prome cure, l'infortunato è stato caricato in barella e recuperato con un verricello di 10 metri, per essere trasportato con un grave politrauma all'ospedale di Treviso. Anche i suoi compagni sono stati imbarcati e portati a valle.
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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:28
RECUPERATO ALPINISTA SUL POMAGAGNON
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 07 - 19
È stato recuperato questa mattina alle 6.30 l'alpinista rimasto in parete sul Pomagagnon dopo l'infortunio della compagna. La coppia era salita ieri per la diretta, ma, al momento di rientrare dalla quinta cengia verso il ghiaione, un sasso caduto dall'alto aveva colpito la donna, I.D.R., 44 anni, di Bologna, alla schiena. Scattato l'allarme verso le 16.30, era decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, dopo un paio di tentativi di avvicinamento resi difficile dalle forti raffiche di vento, era riuscito a sbarcare il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 25 metri a circa 2.100 metri di quota. Il soccorritore aveva spostato i due alpinisti in un posto più agevole per togliersi dalla parere, prestando le prime cure alla rocciatrice. L'eliambulanza era poi tornata completando la verricellata di imbarco di tecnico di elisoccorso e infortunata, subito trasportata all'ospedale di Belluno. Quando però era stato il momento di recuperare l'uomo, il vento aveva ostacolato tutti i tentativi dell'elicottero, proseguiti fino a scadenza effemeridi. Neppure l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano intervenuta verso le 22 aveva potuto ultimare il soccorso, poiché l'alpinista, spostandosi più in basso, si era fermato sotto una gobba e non era raggiungibile. Questa mattina, il Pelikan di Bolzano ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina in supporto alle operazioni e ha effettuato il recupero dello scalatore con un verricello di 90 metri.
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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:26
INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 13- 07 - 19
Alle 15.50 circa dalla Centrale del 112 è arrivata la segnalazione di un escursionista in difficoltà sopra l'abitato di Sottoguda. Scendendo dal sentiero numero 685, ormai nella parte terminale, A.B., 49 anni di Siena, aveva trovato una frana di fronte a sé e non era più stato in grado di proseguire. Dopo essere riusciti a geolocalizzarlo, una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina lo ha raggiunto e riaccompagnato a valle.
Alle 16.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Pomagnagon, a Cortina d'Ampezzo, dove nel rientro dalla quinta alla terza cengia della Via Teston del Bartoldo, una rocciatrice era stata colpita da un sasso. Non senza difficoltà a causa del forte vento, l'eliambulanza ha recuperato l'infortunata, I.D.R., 44 anni di Bologna con un verricello di 20 metri e la ha trasportata all'ospedale di Belluno a seguito del sospetto trauma vertebrale riportato. L'elicottero ha poi tentato fino a scadenza effemeridi di riavvicinarsi alla parete, in cui è ancora bloccato il compagno della donna, senza purtroppo riuscirci sempre per le raffiche di vento. In questo momento sta provando il mezzo dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Poco prima delle 19 la Centrale del 118 è stata contattata da una cordata di 3 ragazzi che, arrivata in cima alla Torre Wundt, scalata la Mazzorana, aveva sbagliato la via di rientro. Grazie alle informazioni telefoniche della Centrale e del Soccorso alpino di Auronzo, ricevute anche tramite il gestore del Rifugio Fonda Savio date le difficoltà nelle comunicazioni, i tre alpinisti hanno proseguito le doppie lungo una via alternativa e sono arrivati alla base della parete autonomamente. Alle 19 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuta a Porta Vescovo, poco sopra la stazione di partenza della funivia, per una turista tedesca di 59 anni che si era procurata un probabile trauma al ginocchio. Raggiunta in jeep, la donna è stata poi portata ad Arabba dove alloggia.
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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:23
RECUPERATO ALPINISTA SUL BAFFELAN
Valli del Pasubio (VI), 13 - 07 - 19
Intervento impegnativo sulla parete del Baffelan per il Soccorso alpino di Schio. Alle 11.50 circa è scattato l'allarme per un alpinista infortunatosi mentre, primo di cordata, stava scalando il secondo tiro della Via Verona. L'uomo, D.M., 54 anni, di Bovolone (VR), era volato per una decina di metri, riportando la probabile frattura di una caviglia. Il compagno, che si trovava fermo in sosta una trentina di metri più sotto, ne aveva fermato la caduta, ma non poteva farlo scendere e il rocciatore ferito si trovava sotto un tetto di roccia. Poiché la presenza di nuvole basse non permetteva l'eventuale intervento dell'eliambulanza, i soccorritori si sono portati alla base della parete, per poi attrezzare con corda fissa il percorso di avvicinamento da una cengia laterale e proseguire scalando l'ultimo tratto. Una volta raggiunto, l'infortunato è stato stabilizzato e caricato in barella. Contemporaneamente una squadra aiutava il compagno a scendere a terra e rientrava con lui a valle. Pronti per le manovre, la barella è stata quindi calata fino al ghiaione e da lì trasportata lungo il Borale del Baffelan - per 250 metri in totale - alla strada. In jeep i soccorritori hanno poi accompagnato lo scalatore a Campogrosso, per affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Valdagno, dopo quattro ore e mezza dall'inizio delle operazioni.
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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:22
RAGAZZA CADE NEL BRENT DE L'ART
Trichiana (BL), 11 - 07 - 19
Alle 17.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Sant'Antonio di Tortal, per una giovane escursionista scivolata nel Brent de l'Art. La ragazza, 15 anni di Cavallino - Treporti (VE), che si trovava con i parenti, è stata subito affidata alle cure dell'equipe medica sbarcata assieme al tecnico di elisoccorso nelle vicinanze. Una volta imbarellata, con probabili traumi cranico e alla schiena, è stata recuperata con il verricello e trasportata all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:20
TRAUMA ALLA CAVIGLIA
Colle Santa Lucia (BL), 11 - 07 - 19
Attorno alle 14.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Passo Giau, lungo la strada bianca che dal Rifugio Averau scende al Rifugio Fedare, dove un'escursionista che tornava a valle con il marito, messo male il piede, si era procurata un possibile trauma alla caviglia. Dopo che medico, infermiere e tecnico di elisoccorso le hanno prestato le prime cure, l'infortunata è stata recuperata con un verricello di una decina di metri e trasportata all'ospedale di Agordo.
È invece cessato subito l'allarme per un mancato rientro nella zona di Malga Ciapela, a Rocca Pietore. Pur essendo bloccato il sentiero verso il Falier, un escursionista aveva proseguito lo stesso, facendo impensierire i familiari che lo stavano aspettando. Fortunatamente, prima che le squadre del Soccorso alpino della Val Pettorina si mettessero in movimento, con l'eventuale sorvolo della zona da parte dell'eluambulanza, l'uomo è arrivato.
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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:19
RECUPERATI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ
Cencenighe Agordino (BL), 10 - 07 - 19
Alle 20.20 circa il 118 è stato allertato da due escursionisti in difficoltà sulle Pale di San Lucano. Partiti da Pradimezzo in direzione del Bivacco Bedin, i due - lui padovano di 33 anni, lei francese di 30 - lungo il percorso non avevano più trovato il ponte sul Ru de Torcol e, invece di attraversare il corso d'acqua, lo avevano costeggiato risalendo la valle e perdendosi, finché non si erano fermati, incapaci di proseguire o tornare sui propri passi. Fortunatamente l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a individuarli, a 500 metri di dislivello circa dalla partenza, li ha recuperati con un verricello, per rientrare poi subito in base a Pieve di Cadore. Pronte a intervenire le squadre del Soccorso alpino di Agordo.
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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:17
ALPINISTA SI INFORTUNA SULLA TOFANA
Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 07 - 19
Verso le 17 l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto sulla Tofana di Rozes dove, a circa meta della Via Alverà, un alpinista francese si era procurato un trauma alla caviglia. L'uomo, 53 anni, di Parigi, è stato recuperato assieme al figlio sedicenne con cui stava scalando ed è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:15
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Belluno, 10 - 07 - 07
Attorno alle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato, su richiesta del gestore, in direzione del Rifugio Pian di Cengia, sulla Croda dei Toni, nel comune di Auronzo di Cadore, per un escursionista morso a una mano da una vipera. Atterrati in piazzola, sono sbarcati l'equipe medica e il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, che hanno prestato le prime cure a A.C., 64 anni, di Cesena. Imbarcato, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno per le cure del caso. Poco dopo la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina per un'escursionista che si era fatta male a una caviglia sul sentiero 439, che dal Rifugio Scoiattoli porta al Rifugio Averau. C.C., 68 anni, di Milano, è stata raggiunta in fuoristrada da una squadra del Sagf, che l'ha poi accompagnata al Codivilla.
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Lunedì, 15 Luglio 2019 10:14
PREALPI VICENTINE: INCONTRO CON I COMANDANTI DELL'ARMA
Vicenza, 10 - 07 - 19
Con l'obiettivo di migliorare sempre più la collaborazione, ognuno negli ambiti di propria competenza, si è tenuto ieri mattina al Comando provinciale dei Carabinieri di Vicenza l'incontro tra i rappresentanti dell'XI Delegazione Soccorso alpino Prealpi Venete e i comandanti delle Stazioni vicentine dell'Arma, facenti capo ai territori della Pedemontana e limitrofi. Spesso chiamati a intervenire congiuntamente, soprattutto nel caso della ricerca di persone disperse o scomparse, Carabinieri e Soccorso alpino si sono ritrovati per uno scambio di informazioni e contatti, necessari a consolidare i rapporti e ottimizzare le operazioni di emergenza in ambiente impervio e ostile. Introdotto dal comandante provinciale colonnello Alberto Santin, il delegato del Soccorso alpino Prealpi Venete Alberto Barbirato ha illustrato ai presenti l'attività dell'Associazione, spiegando finalità, scenari e tipologie d'intervento. Erano presenti anche i capi delle Stazioni del Soccorso alpino di Vicenza (Asiago, Arsiero, Recoaro - Valdagno e Schio) e Padova.
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