Valstagna (VI), 31-03-08
Gli altofondalisti del Soccorso alpino e speleologico Veneto, VI Delegazione, hanno completato la bonifica della risorgenza carsica dell'Elefante Bianco, a Ponte Subiolo, ultimando la messa in sicurezza della grotta sommersa. Ieri le ottime condizioni meteo, compresa la buona visibilità in acqua, hanno permesso ai tecnici speleosubacquei di effettuare tre immersioni a differenti profondità, per ripulire dalle sagole e dal materiale lasciato negli anni la quota compresa tra - 40 metri e -90 metri. Il risultato è stata la completa pulizia delle condotte, con 200 metri circa di cordino riportato in superficie.
I volontari si sono suddivisi in tre gruppi: "Due sub sono arrivati fino a 60 metri, due fino a 70, uno a 90 metri di profondita - entra nel dettaglio Giuseppe Minciotti, responsabile del Nucleo sub della Delegazione - mentre 3 tecnici hanno sistemato le linee di sicurezza per le fasi di decompressione". Complessivamente sono stati riportati in superficie oltre 200 metri di sagole, lasciate in anni di frequentazioni dai subacquei, oltre che durante l'ultimo complesso intervento di gennaio, per recuperare il corpo di un sub ceco. In precedenza i sommozzatori dei vigili del fuoco avevano effettuato due immersioni per la boniofica fino a -40 metri. "I tecnici del Soccorso alpino sono abilitati ad operazioni in alto fondale in ambiente ipogeo e utilizzano miscele respiratorie ternarie (Trimix, ossigeno, azoto ed elio) e autorespiratori a circuito chiuso automiscelanti", spiega Minciotti. Il Soccorso alpino presenterà le relazioni dell'operazione al Comune di Valstagna che subito dopo l'incidente di gennaio aveva emanato un'ordinanza per vietare le immersioni.
