Valstagna (VI), 28-03-08
Gli speleosub del Soccorso alpino e speleologico del Veneto si immergeranno domenica prossima (30 marzo) nella risorgenza carsica dell'Elefante Bianco per procedere alla bonifica dalle sagole e dal materiale rimasto nei cunicoli dopo l'intervento dello scorso gennaio, quando perse la vita un subacqueo della Repubblica Ceka. In seguito all'incidente avvenuto il 12 gennaio, il sindaco di Valstagna ha emesso un'ordinanza per vietare l'immersione e consentire verifiche e messa in sicurezza del bacino. I tecnici, provenienti da Verona, Vicenza, Veneto Orientale, Trento, sono abilitati ad operazioni in alto fondale in ambiente ipogeo, utilizzando miscele respiratorie ternarie (Trimix, ossigeno, azoto, elio) e autorespiratori a circuito chiuso automiscelanti. Condizioni meteo permettendo, la bonifica riguarderà il fondale da -50 metri (limite operativo dei vigili del fuoco) a circa -100 metri di profondità, poichè la quota superiore dovrebbe già essere stata ripulita dai sommozzatori del nucleo di Vicenza dei Vvf. Le squadre di tecnici del Nucleo subacqueo della VI Delegazione si ritroveranno alle 9 di mattina per provvedere al recupero di quanto lasciato nella grotta sommersa, in quei giorni al limite della sicurezza per gli operatori per la scarsa visibilità e le forti correnti. Punta guida delle squadre speleosub sarà Alberto Cavedon, esperto conoscitore della cavità, che durante le operazioni di recupero del corpo del sub ceko indicò l'itinerario da seguire al Rov, robot teleguidato, nell'individuazione della salma e si immerse per trasportarla dal tratto più profondo verso la superficie, liberando già in parte allora il percorso dalle sagole presenti. Coordinerà l'intervento Giuseppe Minciotti, responsabile del Nucleo sub della Delegazione.
