ALPINISTA MUORE SULLE TRE CIME

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Auronzo di Cadore (BL), 26-08-09
Un'alpinista ha perso la vita ieri sera sulle Tre Cime di Lavaredo, dopo un volo di oltre duecento metri. La donna (di lingua tedesca, ma non sono ancora note le generalità) aveva scalato ieri in giornata con il compagno lo Spigolo Dibona sulla Cima Grande. Al momento di rientrare, hanno trovato gli ancoraggi della via Zambelli Franz, lato ovest della Grande, e sono scesi da quella parte in corda doppia. Da una prima ricostruzione dell'incidente, un centinaio di metri sotto la cengia circolare, la cengia alta, la donna, che stava scendendo da prima - l'uomo era fermo in sosta più in alto - si è trovata in fondo alla corda senza autobloccante, nè nodo di chiusura ed è precipitata, finendo centinaia di metri più sotto nel ghiaione, dopo aver tentato invano di rimanere appesa. L'allarme è stato lanciato da alcune persone che hanno sentito le urla - il compagno non aveva cellulare - e hanno chiesto aiuto al rifugio Auronzo. Le squadre del Soccorso alpino di Auronzo e Dobbiaco sono partite in aiuto di due alpinisti in difficoltà. In quattro, due di Auronzo e due di Dobbiaco, hanno hanno raggiunto la cengia circolare dalla normale e si sono calati fino a raggiungere l'uomo fermo in sosta e con lui scendere a valle. I soccorritori rimasti sotto hanno invece rinvenuto il corpo della donna. La salma, ricomposta, è stata trasportata fino alla strada. I soccorritori al rientro dalla normale hanno riaccompagnato a valle anche altri due scalatori di Udine che, completata la Comici, si erano trovati a scendere al buio e non sapevano la via del rientro. Erano presenti anche i vigili del fuoco di Dobbiaco che hanno illuminato con le fotoelettriche la parete. L'intervento si è concluso dopo le 3.

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