Chies d'Alpago (BL), 30-07-05
Un gruppo di scout di Vicenza, 19 ragazzi tra gli 11 e i 12 anni e due capi, si sono trovati in difficoltà ieri sera, mentre percorrevano val Federola. Partiti dopo pranzo dal loro campo a casera Cruden, si sono diretti a pian Formosa, per risalire valle Antander fino al bivacco Toffolon. Qui, hanno deciso, forse sottovalutandola, di fare parte dell'Alta via numero 7, ritrovandosi molto tardi in un difficile tratto della val Federola. Attorno alle 22 la chiamata al 118. I primi tecnici della Stazione del Soccorso alpino dell'Alpago hanno cominciato poco dopo a risalire da pian Formosa, seguendo le indicazioni, un po' confuse, che venivano date per telefono, prendendo come riferimento le luci della vallata. Hanno presto capito che il gruppo si trovava nell'altra valle. Una decina di uomini compresi i tecnici dell'Alpago, il medico ed un tecnico della Stazione di Belluno, si sono divisi seguendo a piedi l'itinerario percorso dagli scout, una squadra, salendo la val Federola, l'altra. I contatti sono stati continui. Ai due capi veniva chiesto se sentivano i richiami e vedevano i fasci di luce. Poi le cominicazioni si sono interrotte perchè il cellulare in loro possesso si è scaricato.
Alle 2 le squadre li hanno raggiunti. Erano tutti illesi, a parte la stanchezza, in particolar modo di due bambini. E' quindi cominciata la discesa e, alle 4, il ritorno a casera Cruden.
Un gruppo di scout di Vicenza, 19 ragazzi tra gli 11 e i 12 anni e due capi, si sono trovati in difficoltà ieri sera, mentre percorrevano val Federola. Partiti dopo pranzo dal loro campo a casera Cruden, si sono diretti a pian Formosa, per risalire valle Antander fino al bivacco Toffolon. Qui, hanno deciso, forse sottovalutandola, di fare parte dell'Alta via numero 7, ritrovandosi molto tardi in un difficile tratto della val Federola. Attorno alle 22 la chiamata al 118. I primi tecnici della Stazione del Soccorso alpino dell'Alpago hanno cominciato poco dopo a risalire da pian Formosa, seguendo le indicazioni, un po' confuse, che venivano date per telefono, prendendo come riferimento le luci della vallata. Hanno presto capito che il gruppo si trovava nell'altra valle. Una decina di uomini compresi i tecnici dell'Alpago, il medico ed un tecnico della Stazione di Belluno, si sono divisi seguendo a piedi l'itinerario percorso dagli scout, una squadra, salendo la val Federola, l'altra. I contatti sono stati continui. Ai due capi veniva chiesto se sentivano i richiami e vedevano i fasci di luce. Poi le cominicazioni si sono interrotte perchè il cellulare in loro possesso si è scaricato.
Alle 2 le squadre li hanno raggiunti. Erano tutti illesi, a parte la stanchezza, in particolar modo di due bambini. E' quindi cominciata la discesa e, alle 4, il ritorno a casera Cruden.
