Belluno, 14-06-09
Un'escursionista inglese sessantenne (non sono al momento note altre generalità) ha perso la vita precipitando in un canale innevato della ferrata delle Trincee, nel comune di Livinallongo del Col di Lana. La donna che stava percorrendo la via attrezzata con una comitiva è scivolata per quasi 200 metri. La salma è stata recuperata dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano.
Stava completando dei lavori di sistemazione al rifugio Pramperet, al confine tra Forno di Zoldo e Longarone, quando si è ferito, non distante dall'uscita della teleferica. L'uomo, E.D., 62 anni di Oderzo (TV), è stato raggiunto dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino. Dopo avergli stabilizzato la gamba per una probabile frattura, i soccorritori lo hanno imbarcato per trasportarlo all'ospedale di Belluno.
Un'alpinista di Rovereto, E.N., 35 anni, è volata per alcuni metri mentre stava scalando con un amico il diedro Casarotto, sullo Spiz Lagunaz, Taibon Agordino. I due, leggermente fuori via, stavano rientrando sul percorso corretto quando la ragazza, seconda di cordata, ha perso l'appiglio cadendo. L'amico l'ha assicurata e calata su una cengia, per poi scendere sullo zoccolo dell'attacco dove c'era copertura telefonica e chiamare i soccorsi. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Agordo e poi si è avvicinato alla parete. L'infortunata è stata recuperata con un verricello, portata a valle e affidata a un'ambulanza che la ha accompagnata all'ospedale di Agordo con una sospetta rottura della caviglia.
