Verona, 30-06-11
Un caccia militare decollato da Malcesine tocca un piccolo aereo turistico partito dall'Austria nei cieli sopra i monti Lessini, al confine tra Veneto e Trentino. I velivoli precipitano nei boschi sparendo dai radar. E' questo lo scenario ipotizzato negli ultimi due giorni, martedì e mercoledì, di addestramento congiunto tra personale dell'aeronautica militare e squadre del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, ente deputato a collaborare con le forze aeree militari nell'appoggio a terra per le operazioni Sar, search and rescue. Oltre settanta soccorritori della 11a Delegazione Prealpi venete e della 4a Delegazione trentina hanno preso parte all'esercitazione svoltasi in una vasta area dei comuni di Ferrara di Monte Baldo, Erbezzo, Bosco Chiesanuova e Ala, dove gli organizzatori hanno simulato un grave incidente aereo, con altri eventi collaterali (due parapendii precipitati e due cercatori di funghi dispersi), per testare le manovre di ricerca, imbarco, sbarco e trasporto in quota delle squadre con elicotteri, nonchè di movimentazione di numerosi soccorritori, come effettivamente accadrebbe in caso di reale emergenza.
Martedì, dunque, da Malga Foppiano sono arrivate le prime segnalazioni di 'testimoni' che avevano sentito l'impatto e, dopo un primo sopralluogo dall'alto, è stato individuato uno dei due relitti in una zona impervia tra i monti, mentre mercoledì si è concentrato l'addestramento con l'arrivo di tre elicotteri, AB 205 dell'esercito di Bolzano, 412 della Guardia di finanza di Bolzano e HH3F dell'aeronautica militare di Cervia. L'unità di crisi ha pianificato l'intervento del Soccorso alpino, distribuendo le aree da perlustrare e, dopo una lezione teorica per ripassare le tecniche di avvicinamento e utilizzo dei velivoli, le squadre sono state elitrasportate nei punti destinati all'inizio delle ricerche, portate a termine nel pomeriggio con l'individuazione degli occupanti del relitto, dei due piloti e delle altre figure coinvolte.
Un caccia militare decollato da Malcesine tocca un piccolo aereo turistico partito dall'Austria nei cieli sopra i monti Lessini, al confine tra Veneto e Trentino. I velivoli precipitano nei boschi sparendo dai radar. E' questo lo scenario ipotizzato negli ultimi due giorni, martedì e mercoledì, di addestramento congiunto tra personale dell'aeronautica militare e squadre del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, ente deputato a collaborare con le forze aeree militari nell'appoggio a terra per le operazioni Sar, search and rescue. Oltre settanta soccorritori della 11a Delegazione Prealpi venete e della 4a Delegazione trentina hanno preso parte all'esercitazione svoltasi in una vasta area dei comuni di Ferrara di Monte Baldo, Erbezzo, Bosco Chiesanuova e Ala, dove gli organizzatori hanno simulato un grave incidente aereo, con altri eventi collaterali (due parapendii precipitati e due cercatori di funghi dispersi), per testare le manovre di ricerca, imbarco, sbarco e trasporto in quota delle squadre con elicotteri, nonchè di movimentazione di numerosi soccorritori, come effettivamente accadrebbe in caso di reale emergenza.
Martedì, dunque, da Malga Foppiano sono arrivate le prime segnalazioni di 'testimoni' che avevano sentito l'impatto e, dopo un primo sopralluogo dall'alto, è stato individuato uno dei due relitti in una zona impervia tra i monti, mentre mercoledì si è concentrato l'addestramento con l'arrivo di tre elicotteri, AB 205 dell'esercito di Bolzano, 412 della Guardia di finanza di Bolzano e HH3F dell'aeronautica militare di Cervia. L'unità di crisi ha pianificato l'intervento del Soccorso alpino, distribuendo le aree da perlustrare e, dopo una lezione teorica per ripassare le tecniche di avvicinamento e utilizzo dei velivoli, le squadre sono state elitrasportate nei punti destinati all'inizio delle ricerche, portate a termine nel pomeriggio con l'individuazione degli occupanti del relitto, dei due piloti e delle altre figure coinvolte.


