Agordo (BL), 21-05-05
La Croda Paola sulla Moiazza è stata al centro dell'esercitazione che, dalle 8 alle 14, ha visto oggi impegnati 24 tecnici delle Stazioni di Agordo, capostazione Giorgio Farenzena, e Belluno, vicecapostazione Rinaldo Dell'Eva. Suddivisi in tre squadre, con alcune rotazioni dell'elicottero del Suem di Treviso sono stati sbarcati in hovering sulla cima, per simulare alcuni sistemi di calata e recupero che il Soccorso alpino effettua regolarmente durante gli interventi. "Il primo ha visto l'utilizzo del Vanin, uno strumento che permette di calare il soccorritore fino all'altezza del ferito, che viene caricato con il sacco Gramminger sulla schiena. Il sistema, invertendo la manovra, consente poi di recuperare entrambi - spiega Farenzena - negli interventi in Agordino viene usato quasi sempre". La seconda squadra si è calata per 200 metri con il sisetma 'a piastrina', con un freno di tipo particolare, ipotizzando anche un eventuale blocco e sblocco della corda, con un paranco d'emergenza: "Nel terzo intervento è stata usata la barella Mariner. Un sistema efficace, comodo e validissimo - continua il capostazione di Agordo - per 200 metri si sono calati barella e soccorritore. L'esercitazione serve principalmente per ripassare le manovre, dopo l'inverno, provando nodio, ancoraggi, efficienza dell'attrezzatura, ed è un momento di incontro tra diverse squadre che spesso si trovano a lavorare assieme". Il rientro a valle delle tre squadre è stato fatto in corda doppia.
A San Tomaso Agordino, nuovo territorio di pertinenza delle Stazioni Val Biois, capostazione Patrizio Deola, e Alleghe, capostazione Luca De Zordo, si è svolta parallelamente una seconda esercitazione. I 27 tecnici Cnsas hanno provato gli sbarchi dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore su diverse vette, la cima Sasso Bianco, Piz Zorlet, Pian de la Lora, alternandosi in quota con il verricello. Dopo una ricognizione sul territorio, hanno inoltre effettuato calate con il sistema della barella Lecchese e recuperi con il contrappeso.
