Belluno, 01-09-11
Anche oggi si sono registrate oltre 30 scariche di sassi e roccia dalla parete del Pelmo, che pregiudicano l'intervento di recupero e ricomposizione delle salme dei due soccorritori della Stazione di San Vito, che ieri hanno perso la vita investiti dalla grande frana. Il rischio per le squadre del Soccorso alpino, che da ieri stazionano sotto il ghiaione, è ancora elevato. Anche questa notte rimarranno a presidiare a turno l'area, il cui accesso è tuttora vietato da ordinanze comunali, assieme a polizia provinciale ed enti dello Stato, in attesa di un assestamento del versante che possa permettere l'intervento. Il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino resterà al rifugio Città di Fiume.
Anche oggi si sono registrate oltre 30 scariche di sassi e roccia dalla parete del Pelmo, che pregiudicano l'intervento di recupero e ricomposizione delle salme dei due soccorritori della Stazione di San Vito, che ieri hanno perso la vita investiti dalla grande frana. Il rischio per le squadre del Soccorso alpino, che da ieri stazionano sotto il ghiaione, è ancora elevato. Anche questa notte rimarranno a presidiare a turno l'area, il cui accesso è tuttora vietato da ordinanze comunali, assieme a polizia provinciale ed enti dello Stato, in attesa di un assestamento del versante che possa permettere l'intervento. Il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino resterà al rifugio Città di Fiume.
