Marano di Valpolicella (VR), 12-08-12
Cade da un salto di roccia di qualche metro, sbatte la testa e muore. Ha perso la vita così F.G., 39 anni, di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR) questo pomeriggio, dopo aver smarrito il sentiero che stava percorrendo con il marito e i figli di 6 e 8 anni. La coppia stava seguendo il sentiero attrezzato che da Fumane, attraverso la Val Sorda, porta a Marano, quando la donna, che precedeva il marito con il bimbo più piccolo ha sbagliato traccia finendo in un vaio. Tra salti di roccia, deve aver perso l'equilibrio cadendo di testa e sbattendo sulle pietre. Il bimbo è tornato indietro, finchè ha incrociato un escursionista che lo ha aiutato a ritrovare il padre e la sorellina. Tornati sul luogo dell'incidente, la terribile scoperta e l'allarme immediato al 118 attorno alle 18, che ha inviato l'elicottero dei Vigili del fuoco di Trento e una squadra del Soccorso alpino di Verona. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata ricomposta e recuperata con un verricello per essere trasportata in un punto accessibile al carro funebre. I soccorritori hanno quindi accompagnato il marito e i due bambini fino alla fine del percorso.
Cade da un salto di roccia di qualche metro, sbatte la testa e muore. Ha perso la vita così F.G., 39 anni, di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR) questo pomeriggio, dopo aver smarrito il sentiero che stava percorrendo con il marito e i figli di 6 e 8 anni. La coppia stava seguendo il sentiero attrezzato che da Fumane, attraverso la Val Sorda, porta a Marano, quando la donna, che precedeva il marito con il bimbo più piccolo ha sbagliato traccia finendo in un vaio. Tra salti di roccia, deve aver perso l'equilibrio cadendo di testa e sbattendo sulle pietre. Il bimbo è tornato indietro, finchè ha incrociato un escursionista che lo ha aiutato a ritrovare il padre e la sorellina. Tornati sul luogo dell'incidente, la terribile scoperta e l'allarme immediato al 118 attorno alle 18, che ha inviato l'elicottero dei Vigili del fuoco di Trento e una squadra del Soccorso alpino di Verona. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata ricomposta e recuperata con un verricello per essere trasportata in un punto accessibile al carro funebre. I soccorritori hanno quindi accompagnato il marito e i due bambini fino alla fine del percorso.
