Belluno, 03-10-05
Si è conclusa l'ultima settimana di settembre la parte estiva del programma di addestramento per il conseguimento della qualifica di tecnico di Soccorso alpino, organizzato dal Soccorso alpino e speleologico veneto in collaborazione con la Scuola nazionale tecnici. Con l'applicazione della Legge n.74/'01 e con l'approvazione del Piano formativo nazionale, il modulo di formazione per ottenere la qualifica di tecnico di Soccorso alpino prevede, oltre ad una nutrita attività curricolare, il superamento di 4 moduli formativi per 11 giorni complessivi di attività, estiva ed invernale.
Il conseguimento di tale qualalifica ha come obiettivo quello di alzare sempre più il livello di preparazione tecnica degli operatori di soccorso, così che la qualità del servizio svolto migliori costantemente e li metta in condizione di operare in sicurezza e piena efficienza su tutti i tipi di terreno impervio, come previsto dalla legislazione in atto. I partecipanti, provenienti dalle Stazioni di tutto il Veneto, sono stati suddivisi in tre gruppi che hanno lavorato in tre diversi periodi: un gruppo in giugno e due gruppi in settembre. Le recenti attività si sono articolate in 4 giorni di formazione ed uno di valutazione.
Durante i giorni di formazione, 24 allievi e 6 istruttori hanno rivisto e aggiornato tutte le manovre di intervento già consolidate, oltre a prendere poi contatto con alcune novità tecniche ed operative.
Sono state riproposte le modalità di progressione e assicurazione su roccia, arrampicando su alcune delle vie classiche delle Dolomiti ed è stata organizzata un'impegnativa giornata di attività esterna con la partecipazione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, durante la quale le squadre dei soccorritori hanno operato simulando interventi di soccorso su grande parete. Gli allievi hanno inoltre seguito una parte di formazione teorica, in cui sono stati trattati argomenti di topografia, utilizzo degli apparecchi Gps, trattamento di primo soccorso sul paziente traumatizzato e strategie di intervento in parete.
Nel corso della giornata di valutazione, tutti i partecipanti hanno sostenuto prove tecniche individuali comprendenti gli argomenti trattati nei giorni di formazione. Osservando l'intensità dell'impegno di tutti coloro che hanno preso parte al corso, non ci si può esimere dal rimarcare come gli operatori del Cnsas continuino ad elevare il proprio livello tecnico. Livello che al momento attuale solo il Soccorso alpino riesce a garantire, riscontrando poi sul terreno degli interventi reali la qualità del lavoro svolto.
