Bosco Chiesanuova (VR), 13-02-14
È stata bonificata la valanga staccatasi sopra le piste di San Giorgio senza toccarne i tracciati, come si era invece temuto al momento dell'allarme lanciato dal soccorso piste. Scattata l'allerta, solo l'eliambulanza di Trento è riuscita a sbarcare equipe medica, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila, mentre l'elicottero di Verona emergenza ha dovuto desistere per la scarsa visibilità. I soccorritori hanno immediatamente verificato, con il personale del Corpo forestale dello Stato dell'assistenza piste, un punto in cui vi erano tracce in ingresso di sci, mentre sopraggiungevano le squadre del Soccorso alpino di Verona. La zona, infatti, pur non essendo frequentatissima, vede qualche transito di sciatori in fuoripista. La ricerca con Artva e Recco ha avuto esito negativo, è stata però approfondita una zona marcata dal cane, con linee di sondaggio e scavando, senza alcun riscontro. Bonificata la superficie della valanga, con un fronte di una cinquantina di metri, lunghezza visibile di un centinaio (ma la nebbia non ha permesso una misurazione precisa) e con accumuli superiori anche ai tre metri, le squadre si sono subito allontanate dalla zona, poichè nella parte alta permangono grossi lastroni pronti a staccarsi. Una persona che avrebbe assistito al distacco ha inoltre avvisato che in quel momento non transitavano sciatori.
È stata bonificata la valanga staccatasi sopra le piste di San Giorgio senza toccarne i tracciati, come si era invece temuto al momento dell'allarme lanciato dal soccorso piste. Scattata l'allerta, solo l'eliambulanza di Trento è riuscita a sbarcare equipe medica, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila, mentre l'elicottero di Verona emergenza ha dovuto desistere per la scarsa visibilità. I soccorritori hanno immediatamente verificato, con il personale del Corpo forestale dello Stato dell'assistenza piste, un punto in cui vi erano tracce in ingresso di sci, mentre sopraggiungevano le squadre del Soccorso alpino di Verona. La zona, infatti, pur non essendo frequentatissima, vede qualche transito di sciatori in fuoripista. La ricerca con Artva e Recco ha avuto esito negativo, è stata però approfondita una zona marcata dal cane, con linee di sondaggio e scavando, senza alcun riscontro. Bonificata la superficie della valanga, con un fronte di una cinquantina di metri, lunghezza visibile di un centinaio (ma la nebbia non ha permesso una misurazione precisa) e con accumuli superiori anche ai tre metri, le squadre si sono subito allontanate dalla zona, poichè nella parte alta permangono grossi lastroni pronti a staccarsi. Una persona che avrebbe assistito al distacco ha inoltre avvisato che in quel momento non transitavano sciatori.
