Taibon Agordino (BL), 21-06-14
Mentre scendeva in corda doppia con due amici dalla Torre Venezia, un alpinista è precipitato, cadendo nel vuoto a circa metà della discesa. Fortunatamente l'uomo, un trentenne residente a Trento, si è fermato cinque metri più sotto su una cengia. I compagni lo hanno raggiunto e hanno lanciato l'allarme al 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo aver imbarcato un soccorritore di Agordo in supporto alle operazioni, l'eliambulanza è riuscita a sbarcare in hovering lui e il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, una ventina di metri più in basso, prima che la nebbia impedisse del tutto la visibilità. I due soccorritori hanno risalito la via normale e, raggiunto l'infortunato con sospetti traumi al bacino e a un polso, lo hanno imbarellato. Poiché le nubi ostacolavano l'avvicinamento del velivolo, la barella è stata spostata dai soccorritori in un punto dove l'elicottero ha potuto recuperarla con un verricello, per poi trasportarla fino al rifugio Vazzoler e da lì all'ospedale di Belluno.
Mentre scendeva in corda doppia con due amici dalla Torre Venezia, un alpinista è precipitato, cadendo nel vuoto a circa metà della discesa. Fortunatamente l'uomo, un trentenne residente a Trento, si è fermato cinque metri più sotto su una cengia. I compagni lo hanno raggiunto e hanno lanciato l'allarme al 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo aver imbarcato un soccorritore di Agordo in supporto alle operazioni, l'eliambulanza è riuscita a sbarcare in hovering lui e il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, una ventina di metri più in basso, prima che la nebbia impedisse del tutto la visibilità. I due soccorritori hanno risalito la via normale e, raggiunto l'infortunato con sospetti traumi al bacino e a un polso, lo hanno imbarellato. Poiché le nubi ostacolavano l'avvicinamento del velivolo, la barella è stata spostata dai soccorritori in un punto dove l'elicottero ha potuto recuperarla con un verricello, per poi trasportarla fino al rifugio Vazzoler e da lì all'ospedale di Belluno.
