Belluno, 07-09-14
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto attorno alle 16.30 lungo il sentiero 565, che dal Rifugio Tissi scende ad Alleghe attraversando la Val d'Antersas, dove un turista tedesco, G.S., 56 anni, rotolato per alcuni metri dopo essere scivolato, aveva sbattuto la testa sul terreno. Sbarcati il tecnico del Soccorso alpino e il medico dell'equipaggio, all'uomo, che si trovava con un gruppo di connazionali, sono state prestate le prime cure. Una volta imbarellato, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 10 metri e trasportato all'ospedale di Belluno con un taglio sulla fronte e un sospetto trauma cranico. Contemporaneamente l'eliambulanza di Treviso emergenza è stata inviata in Nevegal, poiché un'escursionista bellunese, D.T., 31 anni di Sedico, si era sentita poco bene. Poichè la presenza di nebbia ha però impedito l'avvicinamento del velivolo, è stata allertata una squadra del Soccorso alpino di Belluno. Mentre i soccorritori risalivano il colle, il gestore del rifugio è partito con lei in jeep verso valle. A una quota più bassa, all'altezza del campeggio, l'assenza di nuvole ha infine permesso l'atterraggio dell'elicottero che, imbarcata la donna, l'ha accompagnata all'ospedale di Belluno per i controlli del caso.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto attorno alle 16.30 lungo il sentiero 565, che dal Rifugio Tissi scende ad Alleghe attraversando la Val d'Antersas, dove un turista tedesco, G.S., 56 anni, rotolato per alcuni metri dopo essere scivolato, aveva sbattuto la testa sul terreno. Sbarcati il tecnico del Soccorso alpino e il medico dell'equipaggio, all'uomo, che si trovava con un gruppo di connazionali, sono state prestate le prime cure. Una volta imbarellato, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 10 metri e trasportato all'ospedale di Belluno con un taglio sulla fronte e un sospetto trauma cranico. Contemporaneamente l'eliambulanza di Treviso emergenza è stata inviata in Nevegal, poiché un'escursionista bellunese, D.T., 31 anni di Sedico, si era sentita poco bene. Poichè la presenza di nebbia ha però impedito l'avvicinamento del velivolo, è stata allertata una squadra del Soccorso alpino di Belluno. Mentre i soccorritori risalivano il colle, il gestore del rifugio è partito con lei in jeep verso valle. A una quota più bassa, all'altezza del campeggio, l'assenza di nuvole ha infine permesso l'atterraggio dell'elicottero che, imbarcata la donna, l'ha accompagnata all'ospedale di Belluno per i controlli del caso.
