Possagno (TV), 23-10-12
Tratta in salvo in mattina dall'elicottero di Treviso Emergenza e da una squadra del Soccorso Alpino della Stazione della Pedemontana del Grappa che ha operato congiuntamente al Suem 118 di Crespano del Grappa, una fungaiola caduta nel greto di un torrente in secca a nord di Possagno.
Poco dopo le 9 di stamane il marito di L.C., di anni 46, residente a Castelfranco Veneto (TV), aveva infatti allertato il 118 perchè la donna era malamente scivolata lungo un pendio erboso per ca. 7 metri e successivamente precipitata nel sottostante torrente in secca, battendo più volte il corpo sul terreno roccioso.
La prima squadra medicalizzata arrivata sul posto aveva provveduto a garantire le prime cure alla paziente e ad allertare immediatamente Leone (nda: nome dell'elicottero di Treviso Emergenza), il cui impiego si rendeva necessario a causa del terreno particolarmente insidioso per un recupero che se effettuato via terra, avrebbe comportato tra l'altro tempi decisamente più lunghi.
Una volta pervenuto in zona l'elicottero, il tecnico del Soccorso alpino, dopo essersi precedentemente calato sul posto con un verricello di 30 metri, provvedeva al recupero della donna che veniva alla fine elitrasportata al pronto soccorso di Treviso per il politrauma riportato.
Fabio Bristot - Responsabile CNSAS
Tratta in salvo in mattina dall'elicottero di Treviso Emergenza e da una squadra del Soccorso Alpino della Stazione della Pedemontana del Grappa che ha operato congiuntamente al Suem 118 di Crespano del Grappa, una fungaiola caduta nel greto di un torrente in secca a nord di Possagno.
Poco dopo le 9 di stamane il marito di L.C., di anni 46, residente a Castelfranco Veneto (TV), aveva infatti allertato il 118 perchè la donna era malamente scivolata lungo un pendio erboso per ca. 7 metri e successivamente precipitata nel sottostante torrente in secca, battendo più volte il corpo sul terreno roccioso.
La prima squadra medicalizzata arrivata sul posto aveva provveduto a garantire le prime cure alla paziente e ad allertare immediatamente Leone (nda: nome dell'elicottero di Treviso Emergenza), il cui impiego si rendeva necessario a causa del terreno particolarmente insidioso per un recupero che se effettuato via terra, avrebbe comportato tra l'altro tempi decisamente più lunghi.
Una volta pervenuto in zona l'elicottero, il tecnico del Soccorso alpino, dopo essersi precedentemente calato sul posto con un verricello di 30 metri, provvedeva al recupero della donna che veniva alla fine elitrasportata al pronto soccorso di Treviso per il politrauma riportato.
Fabio Bristot - Responsabile CNSAS
