Recoaro Terme (VI), 18-03-13
Lo scorso fine settimana si è svolto un addestramento di due giorni per perfezionare le manovre operative dell'equipaggio dell'elisoccorso e del personale del Soccorso alpino, chiamati a intervenire congiuntamente in quella che è forse una delle emergenze più complesse da affrontare, per la rapidità dei tempi e l'elevato numero di persone presenti: la ricerca di travolti in valanga.
A Malga Lora, a 922 metri di altitudine, sono stati, infatti, predisposti 3 scenari che simulassero altrettante situazioni reali, nascondendo sotto il manto nevoso oggetti da ritrovare, sci, bastoncini, zaini, nonché manichini da individuare e disseppellire (due provvisti di Artva, indispensabile dispositivo di autosoccorso per chi si muove in fuoripista, uno senza). All'esercitazione ha preso parte un elicottero sostitutivo della ditta Inaer aviation, convenzionata con il Suem 118 di Verona emergenza, con diversi membri dell'equipe di elisoccorso, ovvero pilota e tecnico aeronautico, medico anestesista-rianimatore, infermiere, tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino, in genere i primi, se le condizioni meteo lo consentono, ad intervenire subito dopo la segnalazione di una slavina. L'addestramento ha riproposto l'operatività messa in atto realmente: dall'allerta al 118 di un 'testimone', all'intervento dell'eliambulanza, con lo sbarco in hovering del personale in prossimità della valanga, all'arrivo delle squadre del Soccorso alpino. I primi travolti con Artva sono stati individuati dall'equipaggio e, dopo il disseppellimento, sono state prestate loro le prime immediate cure, per poi essere trasferiti all'ospedale, dando alla base tutte le informazioni relative all'evento, alle patologie, alle cure prestate. I soccorritori, nel contempo, proseguivano la ricerca del 'travolto' senza Artva, per poi procedere alla bonifica totale dell'area, per escludere con assoluta certezza la presenza di altri coinvolti. Gli operatori hanno anche assistito a una lezione teorica di ricapitolazione delle tecniche impiegate. Al termine dell'esercitazione, l'equipaggio operativo è stato recuperato utilizzando un verricello, mentre le squadre dei soccorritori sono state imbarcate in hovering per rientrare a valle.
Erano presenti 3 piloti, 1 tecnico aeronautico, 14 tecnici di elisoccorso turnanti alla centrale del Suem di Verona (più 2 osservatori), 5 medici, 11 infermieri (più 1 osservatore), 37 soccorritori delle Stazioni di Asiago, Arsiero, Schio, Recoaro-Valdagno, Verona e Padova dell'XI Delegazione Prealpi Venete; Corpo nazionale soccorso alpino e spelelogico. In conclusione l'operatività delle due giornate è stata analizzata per far emergere eventuali osservazioni e critiche, in modo da migliorare ulteriormente l'intervento.
Lo scorso fine settimana si è svolto un addestramento di due giorni per perfezionare le manovre operative dell'equipaggio dell'elisoccorso e del personale del Soccorso alpino, chiamati a intervenire congiuntamente in quella che è forse una delle emergenze più complesse da affrontare, per la rapidità dei tempi e l'elevato numero di persone presenti: la ricerca di travolti in valanga.
A Malga Lora, a 922 metri di altitudine, sono stati, infatti, predisposti 3 scenari che simulassero altrettante situazioni reali, nascondendo sotto il manto nevoso oggetti da ritrovare, sci, bastoncini, zaini, nonché manichini da individuare e disseppellire (due provvisti di Artva, indispensabile dispositivo di autosoccorso per chi si muove in fuoripista, uno senza). All'esercitazione ha preso parte un elicottero sostitutivo della ditta Inaer aviation, convenzionata con il Suem 118 di Verona emergenza, con diversi membri dell'equipe di elisoccorso, ovvero pilota e tecnico aeronautico, medico anestesista-rianimatore, infermiere, tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino, in genere i primi, se le condizioni meteo lo consentono, ad intervenire subito dopo la segnalazione di una slavina. L'addestramento ha riproposto l'operatività messa in atto realmente: dall'allerta al 118 di un 'testimone', all'intervento dell'eliambulanza, con lo sbarco in hovering del personale in prossimità della valanga, all'arrivo delle squadre del Soccorso alpino. I primi travolti con Artva sono stati individuati dall'equipaggio e, dopo il disseppellimento, sono state prestate loro le prime immediate cure, per poi essere trasferiti all'ospedale, dando alla base tutte le informazioni relative all'evento, alle patologie, alle cure prestate. I soccorritori, nel contempo, proseguivano la ricerca del 'travolto' senza Artva, per poi procedere alla bonifica totale dell'area, per escludere con assoluta certezza la presenza di altri coinvolti. Gli operatori hanno anche assistito a una lezione teorica di ricapitolazione delle tecniche impiegate. Al termine dell'esercitazione, l'equipaggio operativo è stato recuperato utilizzando un verricello, mentre le squadre dei soccorritori sono state imbarcate in hovering per rientrare a valle.
Erano presenti 3 piloti, 1 tecnico aeronautico, 14 tecnici di elisoccorso turnanti alla centrale del Suem di Verona (più 2 osservatori), 5 medici, 11 infermieri (più 1 osservatore), 37 soccorritori delle Stazioni di Asiago, Arsiero, Schio, Recoaro-Valdagno, Verona e Padova dell'XI Delegazione Prealpi Venete; Corpo nazionale soccorso alpino e spelelogico. In conclusione l'operatività delle due giornate è stata analizzata per far emergere eventuali osservazioni e critiche, in modo da migliorare ulteriormente l'intervento.
